“Zingaretti? Un ottimo candidato sindaco”: e via al valzer delle dichiarazioni
03/06/2010 - Umberto Marroni, capogruppo PD al Campidoglio, si lascia sfuggire la – forse non solo personale -preferenza per l’attuale presidente della Provincia di Roma, candidabile al Campidoglio nel 2013. Ed è delirio. “Chi inaugurerà la metro C?” chiede ad Umberto Marroni
Umberto Marroni, capogruppo PD al Campidoglio, si lascia sfuggire la – forse non solo personale -preferenza per l’attuale presidente della Provincia di Roma, candidabile al Campidoglio nel 2013. Ed è delirio.
“Chi inaugurerà la metro C?” chiede ad Umberto Marroni l’intervistatore di Affaritaliani.it. “Noi, nel 2013, quando saremo al governo della città” risponde baldanzoso il capogruppo PD al Campidoglio. E se fosse Nicola Zingaretti, attualmente Presidente della Provincia di Roma, ma più che papabile per la poltrona con vista sul Foro Romano nel 2013? “Sarebbe un ottimo candidato e troveremo un presidente della Provincia altrettanto autorevole”.
DILUVIO DI AGENZIE – Non l’avesse mai detto: Marroni, con la sua uscita, ha dato di che esternare a praticamente tutta la classe dirigente del PDL del Lazio. “Se Zingaretti pensa di voler governare la città di Roma, come sta governando la Provincia, per altro realtà assai meno complessa della Capitale, con la sua attuale maggioranza, di sicuro non farà molta strada”: apre le danze Andrea Simonelli, capogruppo del PDL in Provincia di Roma. Una coalizione, quella di Zingaretti,“che va dai cattolici del Pd fino all’estrema sinistra, che assomiglia alla solita armata Brancaleone dei tempi d’oro di Veltroni, che non ha prodotto altro che disastri”, chiude, deciso. Gli fa eco un membro del suo gruppo consiliare, Anselmo Tomaino, romano, potente nel comune di Fiumicino: diffidente, dichiara che non crede “che Zingaretti abbia il coraggio di candidarsi a sindaco di Roma senza la certezza di un accordo elettorale il più ampio possibile. Altrimenti non si spiega perché mai non abbia corso per la presidenza della Regione Lazio”.
BON SCI BOM SCI BOM BOM BOM – Con Zingaretti candidato, al PDL piacerà di “vincere facile”. E’ pubblicitaria l’esternazione di Marco Bertucci, membro del coordinamento regionale del PDL del Lazio, già consigliere a Guidonia Montecelio, che continua, sostenendo come sia “singolare che a tre anni dalle elezioni il capogruppo del Pd in Campidoglio Marroni proponga Zingaretti a sindaco di Roma: forse stanno trattando la presidenza della Provincia con altri? Io dubito fortemente che Zingaretti accetti, così come ha fatto per la Regione Lazio. In odor di sconfitta ha rimediato, e non potrà fare diversamente anche nei confronti del Sindaco di Roma, Alemanno: l’Assemblea Capitolina sarà guidata ancora dal centro destra.” E al PDL in visibilio per l’ipotesi di Zingaretti al Campidoglio replica forse il PD? No. E’ La Destra di Storace, alleata del partitone di Berlusconi Presidente in Regione Lazio, a redarguire gli alleati azzurri, per bocca di Roberto Buonasorte, segretario romano del partito, che con toni forti ricorda agli amici del centrodestra che “Nicola Zingaretti ha vinto le elezioni provinciali nello stesso giorno in cui Alemanno è diventato sindaco di Roma. Alle ultime regionali la Roma di Alemanno è sprofondata e la provincia di Zingaretti ha retto. Le reazioni arroganti e strafottenti degli esponenti del Pdl circa l’ipotesi della candidatura di Zingaretti a sindaco di Roma sono preoccupanti, anche perchè giungono da una forza politica che si è distinta per assoluta assenza in termini di opposizione verso lo stesso governo provinciale di Nicola Zingaretti”. Cavolo, duro davvero.












