Pensioni: Sgarbi prende 8mila euro al mese, il Giornale se ne dimentica

03/06/2010 - Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri pubblica i nomi degli ex parlamentari che ricevono un cospicuo assegno mensile “a vita”. Stando attento a tutelare gli amici Ricordate il regista Pasquale Squitieri? E il giornalista del Tg1 Demetrio Volcic? Beh, molti

Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri pubblica i nomi degli ex parlamentari che ricevono un cospicuo assegno mensile “a vita”. Stando attento a tutelare gli amici

Ricordate il regista Pasquale Squitieri? E il giornalista del Tg1 Demetrio Volcic? Beh, molti di voi sicuramente sì. E’ a loro che fa riferimento il giornale della famiglia Berlusconi nel titolare oggi, a pagina 11, l’articolo che riguarda i “pensionati vip” del parlamento italiano. Eppure ci sarebbero molti personaggi ben più noti da citare e che vengono omessi.Scorrendo l’elenco pubblicato oggi dal Giornale, la sesta ed ultima tranche di nomi (complessivamente 2.238) di ex deputati e senatori che godono degli assegni mensili, si scopre che uomini molto più in vista avrebbero dato maggior risalto alla notizia.

PIU’ NOTI – Tra i destinatari di quelle pensioni che, come sottolinea il giornale diretto da Vittorio Feltri, sono costate alle casse dello stato ben 219 milioni di euro solo nell’ultimo anno non ci sono solo illustri sconosciuti. Nella lista pubblicata (che contiene i dati relativi all’anno 2007) spicca Vittorio Sgarbi, che porta a casa 8.455 euro lordi mensili, c’è l’avvocato Carlo Taormina, che riceve un assegno di 3.108 euro, l’ex ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani (6.590 euro),  Walter Veltroni (tre anni fa non era parlamentare, oltre 9.000 euro lordi), l’ex ministro dell’Università e della Ricerca Ortensio Zecchino (circa 8.500 euro). Perchè non vengono citati nel pezzo? La domanda nasce spontanea.

RAI E FINIANI – Sicuramente tra amici e amici degli amici meglio citare – avranno pensato – l’ex giornalista Rai, militante nel Pds, e l’esponente di Alleanza Nazionale che incassa denaro pubblico pur essendo stato seduto in parlamento solo per mezza legislatura. L’elettore del Giornale, si sa, è molto esigente.

 

10 Commenti

  1. Rado il Figo scrive:

    E poi Sgarbi è quello che va in giro ad elemosinare comparsate in tv sostenendo di essere quasi alla miseria…

    • loredana scrive:

      guarda che se te li spendi a destra e a manca,sei alla miseria anche se prendi 100.000 euro al mese…in definitiva luilì a metà mese è uno come noi…poverino
      che schifo…!!!!!!!!

  2. Sottovento scrive:

    Quotidiano bugiardo e spudorato come il suo editore e suo fratello il padrone!!!!

  3. Gianfranco scrive:

    si sà, tra cani non si sbranano!

  4. Pingback: Vitalizi agli ex-parlamentari: su qualcosa finiani e Feltri vanno d’accordo

  5. Pingback: Anonimo

  6. Pingback: Marco12 ci siamo.... - Pagina 17 - I Forum di Investireoggi

  7. hola scrive:

    Ci vorrebbe la rincarnazione di Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre detto l’Incorruttibile . Solo cosi si potrebbe festeggiare.

  8. Rupo scrive:

    E perché non aggiungere Vittorio Feltri?
    Feltri percepisce una pensione di 179.000 euro attuali l’anno dall’IPGI, fin da quando aveva 53 anni.
    E poi afferma che gli ALTRI, (quelli che non fanno parte della casta) devono lavorare fino a 67 anni per percepire una pensione inferiore a 1000 euro al mese.
    Ovviamente Feltri tace sulla sua pensione…

  9. Angelo scrive:

    IL problema principale è che sono tanti a parlare bene, ma razzolano male.
    Dimeticano, o non hanno idea di quello che sia il problema del popolo Italiano!
    Io indico come poloplo italiano quei 56 000 000 che subiscono le cattive scelte da parte di quel milione d’ITALIANI che stanno bene e che stanno tra le fila dei politici o faccendieri.
    Ritengo che Alfano avendo fallito nel mandato di ministro, debba essere coerente nella scelta della ritirata.
    Assurdo mettere le condizioni nella scelta tra pensioni ed enti locali.
    Gli enti locali sono una voragine di sprechi.
    Negli anni passati il clientelismo politico ha riempito gli enti locali di nullafacenti, come se a pagarli sarebbe stato pappagone.
    E’ necessario tagliare agli enti locali in quanto devono essere necessariamente bonificati.
    il “POSTO” come asssistenza sociale lo dobbiamo dimenticare!
    La riforma della magistratura o della giustizia, Alfano la poteva fare e concretizzare con delle “semplici regole per gli avvocati,” sanzionando avvocati che promuovevano azioni giudiziarie che facendo affidamento all’alea giudiziaria.
    Aumentare l’iva significa aumentare il costo della vita ai consumatori, in quanto l’iva la pagano solo gli utenti finali, tutti gli altri soggetti con il gioco del carico e scarico non pagano nulla, l’IVA va convertita in tassa sul comercio in modo che chi paga l’ 1% lo paga effettivamente.
    Da quando hanno defiscalizzato le bolle di accompagnamento , è aumentato il nero tra gli artigiani.
    Ad esempio un meccanico compra i ricambi senza fattura e non emette ricevuta della sua prestazione.
    I beni viaggiano con bolla di accompagnamento e quando il bene è arrivato a destinazione la bolla viene strappata (sparisce), la bolla d’accompagnamento va fiscalizzata, oppure emessa con sitema ON-LINE dell’agenzia delle entrate.
    Agli artigiani va imposto il blocchetto/registro (fiscalizzato) delle opere in lavorazione, se un veicolo entra in officina dev’essere registrato ON LINE e riportato il tipo d’intervento e va emessa al cliente(obligatoriamente) la scheda di lavorazione con tempi e materiale impiegato a data certa.
    I politici giocano ancora la carta della botte piena e moglie ubriaca.
    Se alfano voleva debellare la criminalità e voleva dare un sostanziale contributo all’occupazione, poteva farlo.
    Non ci rendiamo conto che chiunque voglia aprire un’attivita in proprio deve fare i conti con la burocrazia, ma sopratutto con la delinquenza, i furti sono il primo problema da affrontare per chi vuole mettere su un’azienda.
    Un’ altro fallimento di questi politici (maggioranza e opposizione) della riforma GELMINI è stata consatatata con i test a tutte le facoltà dove hanno imposto il numero chiuso a tutte le facoltà.
    Quest’anno per garantire lo studio ai figli si è stati costretti a fare molteplici iscrizioni alle facoltà, in quanto chiaramente se desideri iscriverti a MEDICINA devi fare fare i conti con migliaia di concorrenti, dove si dovrebbe entrare solo per merito e se non sei tra i primi devi ripiegare su altre facoltà.
    Pertanto devi tentare di superare i test e piazzarti fra i primi opuren per assicurarti la frequenza ad una facoltà di ripiego.
    Concordo sul mfatto che la GELMINI abbia fatto scelta di “PREMIARE ” i meritevoli ! ma certamente se a medicina partcipano ai test 100 000 studenti , non credo che i meritevoli siano solo 2000!
    Ma chiaramente quest’anno “DOBBIAMO VEDERE” chi sono quelli che entrano in queste facolta a numero chiuso!
    Certamente non finirà a “tarallucci e vino” com’è successo a Bari per la facoltà di medicina!
    Che questo sia ben chiaro! ai signori faccendieri !!!!

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