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	<title>Commenti a: &#8220;Molti fedeli trovano tanta difficoltà&#8230;&#8221;</title>
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		<title>Di: Lucia</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12603</link>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 21:29:22 +0000</pubDate>
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		<description>&quot; Detto in termini più bassi, che forse mi piacciono anche di più, è vero che non si fanno figli, ma si paga in astinenza. Insomma non c’è il pasto gratis. Cosa che mi rende tali metodi assai meno sospetti (comportano un sacrificio, non possono essere self-serving).&quot;

Però, Topinamburs, non è bello programmare anche i &quot;rapporti sessuali&quot;...non credi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; Detto in termini più bassi, che forse mi piacciono anche di più, è vero che non si fanno figli, ma si paga in astinenza. Insomma non c’è il pasto gratis. Cosa che mi rende tali metodi assai meno sospetti (comportano un sacrificio, non possono essere self-serving).&#8221;</p>
<p>Però, Topinamburs, non è bello programmare anche i &#8220;rapporti sessuali&#8221;&#8230;non credi?</p>
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		<title>Di: topinamburs</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12590</link>
		<dc:creator>topinamburs</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 15:16:44 +0000</pubDate>
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		<description>Tra l&#039;altro su questo:

&quot;cattolici non obbedienti (che sarebbe come una contraddizione in termini)&quot;

Penso che non lo sia affatto. Essere cattolici non vuol dire essere santi, quindi quasi tutti i cattolici sono, una volta o l&#039;altra, più spesso molte volte o l&#039;altra, disobbedienti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra l&#8217;altro su questo:</p>
<p>&#8220;cattolici non obbedienti (che sarebbe come una contraddizione in termini)&#8221;</p>
<p>Penso che non lo sia affatto. Essere cattolici non vuol dire essere santi, quindi quasi tutti i cattolici sono, una volta o l&#8217;altra, più spesso molte volte o l&#8217;altra, disobbedienti.</p>
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		<title>Di: topinamburs</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12589</link>
		<dc:creator>topinamburs</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:42:57 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;La tecnica che disumanizza la “natura” non sta anche nei cosiddetti “metodi naturali”?&quot;

C&#039;è - a mio avviso - una differenza sostanziale. Se una coppia usa metodi naturali, in certi periodi non fa sesso. Quindi non c&#039;è scissione tra sessualità, affettività, procreazione: semplicemente ci si astiene da certe attività. Detto in termini più bassi, che forse mi piacciono anche di più, è vero che non si fanno figli, ma si paga in astinenza. Insomma non c&#039;è il pasto gratis. Cosa che mi rende tali metodi assai meno sospetti (comportano un sacrificio, non possono essere self-serving).

Sull&#039;introdurre le conseguenze materiali (integrità fisica) della fedeltà coniugale, mi son resa conto poco dopo aver mandato il post che stavo sbagliando tono del discorso; mi stavo infatti avventurando in quel terreno minato che è l&#039;immanentismo, il &quot;centuplo quaggiù&quot; e il premio in terra delle condotte virtuose. Argomento sul quale non ho capito assolutamente niente nonostante ci rifletta da qualche anno, quindi mi rendo conto che l&#039;affermazione non era sensatissima dal punto di vista teorico. E&#039; pur vero però che molti critici dell&#039;etica sessuale cattolica - non necessariamente chi scrive qui, dico in generale - fondano la propria opinione sulle conseguenze materiali (ad es. se il preservativo non fosse vietato ci sarebbero meno contagi per AIDS), quindi non è del tutto fuori luogo rispondere anche a quell&#039;obiezione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La tecnica che disumanizza la “natura” non sta anche nei cosiddetti “metodi naturali”?&#8221;</p>
<p>C&#8217;è &#8211; a mio avviso &#8211; una differenza sostanziale. Se una coppia usa metodi naturali, in certi periodi non fa sesso. Quindi non c&#8217;è scissione tra sessualità, affettività, procreazione: semplicemente ci si astiene da certe attività. Detto in termini più bassi, che forse mi piacciono anche di più, è vero che non si fanno figli, ma si paga in astinenza. Insomma non c&#8217;è il pasto gratis. Cosa che mi rende tali metodi assai meno sospetti (comportano un sacrificio, non possono essere self-serving).</p>
<p>Sull&#8217;introdurre le conseguenze materiali (integrità fisica) della fedeltà coniugale, mi son resa conto poco dopo aver mandato il post che stavo sbagliando tono del discorso; mi stavo infatti avventurando in quel terreno minato che è l&#8217;immanentismo, il &#8220;centuplo quaggiù&#8221; e il premio in terra delle condotte virtuose. Argomento sul quale non ho capito assolutamente niente nonostante ci rifletta da qualche anno, quindi mi rendo conto che l&#8217;affermazione non era sensatissima dal punto di vista teorico. E&#8217; pur vero però che molti critici dell&#8217;etica sessuale cattolica &#8211; non necessariamente chi scrive qui, dico in generale &#8211; fondano la propria opinione sulle conseguenze materiali (ad es. se il preservativo non fosse vietato ci sarebbero meno contagi per AIDS), quindi non è del tutto fuori luogo rispondere anche a quell&#8217;obiezione.</p>
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		<title>Di: malvino</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12588</link>
		<dc:creator>malvino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:03:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=6563#comment-12588</guid>
		<description>Gentile Topina, l&#039;articolo non intendeva illustrare le sue - tutto sommato passabili - opinioni in materia di etica matrimoniale e riproduttiva, ma appunto quella struttura olistica di là dalla quale non si è cattolici o, come lei abbondantemente documenta, cattolici non obbedienti (che sarebbe come una contraddizione in termini). Mi pare che sia facile e comodo - disonesto sul piano argomentativo, provocatorio tenuto conto che siamo nell&#039;Anno Paolino - venirci a descrivere la Chiesa cattolica come un ventaglio di pluralità nel tempo e nello spazio. L&#039;inculturazione non può e non deve permettersi - così secondo dottrina - rompere quella struttura olistica che sta nell&#039;unum sentire che affida il &quot;corpo&quot; mistico di Cristo (cioè la sua Chiesa) alla guida del suo &quot;capo&quot;. Che poi la dottrina non sanzioni un &quot;wow!&quot; al momento dell&#039;orgasmo, non mi pare abbastanza per dire che la sessuofobia rimane: sta nell&#039;averne paura in ogni forma che non sia (almeno potenzialmente) fertile. 
E poi - consenta - c&#039;è un bel po&#039; di confusione anche nella Humanae vitae: forse che prendere la temperatura basale con un termometro, per sapere se quel periodo del ciclo è fertile o no, non è un intrusione tecnica? La tecnica che disumanizza la &quot;natura&quot; non sta anche nei cosiddetti &quot;metodi naturali&quot;?  Diciamo piuttosto che: (1) Voler fare la mater e la magistra su cose che i chierici non praticano e di cui hanno conoscenza solo attraverso la confessione (e di tizi e tizie che la ritengano necessaria per quella forma di senso di colpa che vien detto &quot;peccato&quot;) - questa pretesa, dico, è storicamente fallimentare. E l&#039;excursus storico da lei abbozzato non fa che dimostrarlo con questo continuo oscillare tra repulsione della carne e suo travisamento. Scopassero, &#039;sti cosi in mozzetta, prima di venirci a fare la lezione sulla fellatio, sul coito anale e la copula santa. O stessero zitti, come rimaniamo noi dinanzi all&#039;esperienza mistica della quale Dio non volle farci partecipi, condannandoci al nostro basso materialismo di laicisti.  (2) Lei, Topina, scrive che &quot;nel contesto di un’unione coniugale esclusiva è molto più difficile andare incontro a malattie sessualmente trasmesse&quot;. Questo dovrebbe fare forte la dottrina che fa della fedeltà matrimoniale un  pilastro del sacramento? C&#039;è un sacramento come quello del sacerdozio che prescrive anche il farsi martirizzare, nel caso sia necessario: come vede, non è l&#039;integrità fisica lo scopo posto a ciò che fa di una &quot;relazione&quot; (Dio-uomo, maschio-femmina) il substrato del sacramento. E poi, giacché a un coniuge non consigliato di bere solo dai bicchieri di casa per evitare di beccarsi al bar una mononucleosi o un&#039;afte bollosa, quale profilassi mi assicura questo sesto comandamento?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Topina, l&#8217;articolo non intendeva illustrare le sue &#8211; tutto sommato passabili &#8211; opinioni in materia di etica matrimoniale e riproduttiva, ma appunto quella struttura olistica di là dalla quale non si è cattolici o, come lei abbondantemente documenta, cattolici non obbedienti (che sarebbe come una contraddizione in termini). Mi pare che sia facile e comodo &#8211; disonesto sul piano argomentativo, provocatorio tenuto conto che siamo nell&#8217;Anno Paolino &#8211; venirci a descrivere la Chiesa cattolica come un ventaglio di pluralità nel tempo e nello spazio. L&#8217;inculturazione non può e non deve permettersi &#8211; così secondo dottrina &#8211; rompere quella struttura olistica che sta nell&#8217;unum sentire che affida il &#8220;corpo&#8221; mistico di Cristo (cioè la sua Chiesa) alla guida del suo &#8220;capo&#8221;. Che poi la dottrina non sanzioni un &#8220;wow!&#8221; al momento dell&#8217;orgasmo, non mi pare abbastanza per dire che la sessuofobia rimane: sta nell&#8217;averne paura in ogni forma che non sia (almeno potenzialmente) fertile.<br />
E poi &#8211; consenta &#8211; c&#8217;è un bel po&#8217; di confusione anche nella Humanae vitae: forse che prendere la temperatura basale con un termometro, per sapere se quel periodo del ciclo è fertile o no, non è un intrusione tecnica? La tecnica che disumanizza la &#8220;natura&#8221; non sta anche nei cosiddetti &#8220;metodi naturali&#8221;?  Diciamo piuttosto che: (1) Voler fare la mater e la magistra su cose che i chierici non praticano e di cui hanno conoscenza solo attraverso la confessione (e di tizi e tizie che la ritengano necessaria per quella forma di senso di colpa che vien detto &#8220;peccato&#8221;) &#8211; questa pretesa, dico, è storicamente fallimentare. E l&#8217;excursus storico da lei abbozzato non fa che dimostrarlo con questo continuo oscillare tra repulsione della carne e suo travisamento. Scopassero, &#8216;sti cosi in mozzetta, prima di venirci a fare la lezione sulla fellatio, sul coito anale e la copula santa. O stessero zitti, come rimaniamo noi dinanzi all&#8217;esperienza mistica della quale Dio non volle farci partecipi, condannandoci al nostro basso materialismo di laicisti.  (2) Lei, Topina, scrive che &#8220;nel contesto di un’unione coniugale esclusiva è molto più difficile andare incontro a malattie sessualmente trasmesse&#8221;. Questo dovrebbe fare forte la dottrina che fa della fedeltà matrimoniale un  pilastro del sacramento? C&#8217;è un sacramento come quello del sacerdozio che prescrive anche il farsi martirizzare, nel caso sia necessario: come vede, non è l&#8217;integrità fisica lo scopo posto a ciò che fa di una &#8220;relazione&#8221; (Dio-uomo, maschio-femmina) il substrato del sacramento. E poi, giacché a un coniuge non consigliato di bere solo dai bicchieri di casa per evitare di beccarsi al bar una mononucleosi o un&#8217;afte bollosa, quale profilassi mi assicura questo sesto comandamento?</p>
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		<title>Di: topinamburs</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12581</link>
		<dc:creator>topinamburs</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 11:15:08 +0000</pubDate>
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		<description>Allora allora, spieghiamoci bene.

La Chiesa cattolica ritiene che l&#039;atto coniugale abbia due finalità: unire affettivamente gli sposi (e qui direi che è ovvio come funziona) e far nascere figli (anche qui direi nessun mistero).

Mi preme precisare questo fatto, perchè quando si dimentica di citare la finalità unitiva al lettore sembra che la Chiesa ignori le componenti della sessualità con cui siamo più familiari, ovvero quelle amorose e affettive in senso lato. E quindi si affacciano alla mente di molti scene da incubo di rapporti privi di piacere e solo finalizzati a sfornare nuove braccia per l&#039;agricoltura.

La dottrina ha avuto, in passato, un rapporto problematico con il piacere sessuale. Molto oscillante. Del secolo XI sono i &quot;decreti di restituzione&quot; con cui i Vescovi ordinavano a mariti - forse infedeli - sessualmente disattenti a ritornare a una pratica regolare con le proprie mogli. Alla faccia dell&#039;astinenza! In secoli più recenti si sono visti momenti di sessuofobia. Oggi, c&#039;è una sensibilità in certo senso in linea con i tempi che pone l&#039;accento sul contenuto sia fisico sia affettivo del rapporto sessuale.

Ora che spero di aver sgombrato il campo da incomprensioni purtroppo molto diffuse sull&#039;atteggiamento cattolico verso il piacere sessuale, veniamo alla contraccezione. Qui non voglio nascondermi proprio dietro niente: sono proibiti i metodi contraccettivi artificiali, quindi tutti quelli che cita il commentatore giuspe. Alcune conferenze episcopali - la più recente è quella delle Filippine - si sono espresse in favore dell&#039;uso del preservativo all&#039;interno del matrimonio nel caso che uno dei coniugi sia affetto da AIDS; in tal senso aveva parlato qualche anno fa il cardinale Martini. Per ora, queste posizioni sono state rifiutate dalla gerarchia.

Quello che la Chiesa vuole fare, e in linea di principio mi sento di dire che ha anche senso, è spostare la sensibilità delle persone da una visione frammentaria dell&#039;essere umano (dove si scindono affettività, sessualità e procreazione, come se si potesse spezzettare l&#039;io amando uno, facendo l&#039;amore con un altro, e facendo figli con un terzo) a una visione olistica, dove le funzioni sono esercitate congiuntamente. A titolo puramente personale, ritengo che l&#039;uso di contraccettivi all&#039;interno di un matrimonio non sia una minaccia forte all&#039;unitarietà della persona, ma questa è appunto un&#039;opinione personale, che non era l&#039;oggetto del dibattito che stiamo avendo. In generale, la Chiesa cerca di ergere barricate contro un doloroso &quot;spezzatino&quot; della profondità degli individui, peraltro essendo l&#039;unica voce che supera certe ipocrisie per cui un&#039;etica sessuale come quella secolare contemporanea non produrrebbe esattamente questo (quante menzogne, mezze verità, piccoli e grandi inganni, dolore, colpi all&#039;autostima, e nei casi peggiori vere e proprie tragedie si associano all&#039;irresponsabile uso delle facoltà sessuali?). 

Poi uno può essere d&#039;accordo o meno sul fatto che il preservativo in Africa sia inopportuno; io ad esempio non sono d&#039;accordo. D&#039;altronde vedo il problema logico di sostenere una posizione a pezzi e bocconi. Qui potrei dilungarmi sugli effetti (provati in letteratura) dell&#039;equilibrio affettivo e sessuale sul benessere soggettivo delle persone, o su alcune ovvietà per cui nel contesto di un&#039;unione coniugale esclusiva è molto più difficile andare incontro a malattie sessualmente trasmesse, ma sarebbe ancora un altro discorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora allora, spieghiamoci bene.</p>
<p>La Chiesa cattolica ritiene che l&#8217;atto coniugale abbia due finalità: unire affettivamente gli sposi (e qui direi che è ovvio come funziona) e far nascere figli (anche qui direi nessun mistero).</p>
<p>Mi preme precisare questo fatto, perchè quando si dimentica di citare la finalità unitiva al lettore sembra che la Chiesa ignori le componenti della sessualità con cui siamo più familiari, ovvero quelle amorose e affettive in senso lato. E quindi si affacciano alla mente di molti scene da incubo di rapporti privi di piacere e solo finalizzati a sfornare nuove braccia per l&#8217;agricoltura.</p>
<p>La dottrina ha avuto, in passato, un rapporto problematico con il piacere sessuale. Molto oscillante. Del secolo XI sono i &#8220;decreti di restituzione&#8221; con cui i Vescovi ordinavano a mariti &#8211; forse infedeli &#8211; sessualmente disattenti a ritornare a una pratica regolare con le proprie mogli. Alla faccia dell&#8217;astinenza! In secoli più recenti si sono visti momenti di sessuofobia. Oggi, c&#8217;è una sensibilità in certo senso in linea con i tempi che pone l&#8217;accento sul contenuto sia fisico sia affettivo del rapporto sessuale.</p>
<p>Ora che spero di aver sgombrato il campo da incomprensioni purtroppo molto diffuse sull&#8217;atteggiamento cattolico verso il piacere sessuale, veniamo alla contraccezione. Qui non voglio nascondermi proprio dietro niente: sono proibiti i metodi contraccettivi artificiali, quindi tutti quelli che cita il commentatore giuspe. Alcune conferenze episcopali &#8211; la più recente è quella delle Filippine &#8211; si sono espresse in favore dell&#8217;uso del preservativo all&#8217;interno del matrimonio nel caso che uno dei coniugi sia affetto da AIDS; in tal senso aveva parlato qualche anno fa il cardinale Martini. Per ora, queste posizioni sono state rifiutate dalla gerarchia.</p>
<p>Quello che la Chiesa vuole fare, e in linea di principio mi sento di dire che ha anche senso, è spostare la sensibilità delle persone da una visione frammentaria dell&#8217;essere umano (dove si scindono affettività, sessualità e procreazione, come se si potesse spezzettare l&#8217;io amando uno, facendo l&#8217;amore con un altro, e facendo figli con un terzo) a una visione olistica, dove le funzioni sono esercitate congiuntamente. A titolo puramente personale, ritengo che l&#8217;uso di contraccettivi all&#8217;interno di un matrimonio non sia una minaccia forte all&#8217;unitarietà della persona, ma questa è appunto un&#8217;opinione personale, che non era l&#8217;oggetto del dibattito che stiamo avendo. In generale, la Chiesa cerca di ergere barricate contro un doloroso &#8220;spezzatino&#8221; della profondità degli individui, peraltro essendo l&#8217;unica voce che supera certe ipocrisie per cui un&#8217;etica sessuale come quella secolare contemporanea non produrrebbe esattamente questo (quante menzogne, mezze verità, piccoli e grandi inganni, dolore, colpi all&#8217;autostima, e nei casi peggiori vere e proprie tragedie si associano all&#8217;irresponsabile uso delle facoltà sessuali?). </p>
<p>Poi uno può essere d&#8217;accordo o meno sul fatto che il preservativo in Africa sia inopportuno; io ad esempio non sono d&#8217;accordo. D&#8217;altronde vedo il problema logico di sostenere una posizione a pezzi e bocconi. Qui potrei dilungarmi sugli effetti (provati in letteratura) dell&#8217;equilibrio affettivo e sessuale sul benessere soggettivo delle persone, o su alcune ovvietà per cui nel contesto di un&#8217;unione coniugale esclusiva è molto più difficile andare incontro a malattie sessualmente trasmesse, ma sarebbe ancora un altro discorso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gianguido mussomeli</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12571</link>
		<dc:creator>gianguido mussomeli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 08:24:10 +0000</pubDate>
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		<description>La Chiesa parla di sesso in quantitá maggiore di una rivista porno.Non farebbe meglio,con tutti i problemi che ci sono al mondo,ad abbandonare questa ossessione ed occuparsi d´altro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Chiesa parla di sesso in quantitá maggiore di una rivista porno.Non farebbe meglio,con tutti i problemi che ci sono al mondo,ad abbandonare questa ossessione ed occuparsi d´altro?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ha parlato</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12563</link>
		<dc:creator>ha parlato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 07:27:23 +0000</pubDate>
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		<description>Pasquale Parsifallo........poh-poh</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pasquale Parsifallo&#8230;&#8230;..poh-poh</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucia</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12540</link>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 20:36:06 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero!
L&#039;unicità e l&#039;esclusività dell&#039;amore coniugale rientrano tra i peccati gravemente contrari al Sacramento del Matrimonio!

...ma è un problema che rimane solo all&#039;interno delle mura ecclesiastiche...parole al vento! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero!<br />
L&#8217;unicità e l&#8217;esclusività dell&#8217;amore coniugale rientrano tra i peccati gravemente contrari al Sacramento del Matrimonio!</p>
<p>&#8230;ma è un problema che rimane solo all&#8217;interno delle mura ecclesiastiche&#8230;parole al vento! <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: malvino</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12525</link>
		<dc:creator>malvino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:51:45 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Topina, mi sa spiegare perché non si tratterebbe di una &quot;sessualità all’esclusivo servizio della riproduzione&quot; quella che è da considerare inscindibile dal momento procreativo? Non mi pare di aver messo alla gogna alcuna posizione, ma di averla solo rappresentata per quello che è. Lei ripete formule comuni, quelle del vittimista che reclama per l&#039;essere stato frainteso. Mai come in questo caso, invece, mi pare che le cose stiano proprio nel modo che dicevo e che lei mi fa l&#039;onore di citare: &quot;Ai coniugi cattolici si richiedere il “sacrificio eroico” che i pastori hanno sempre chiesto alle pecore del loro gregge: accoppiarsi al solo scopo di dar vita ad agnelli&quot;. Punto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Topina, mi sa spiegare perché non si tratterebbe di una &#8220;sessualità all’esclusivo servizio della riproduzione&#8221; quella che è da considerare inscindibile dal momento procreativo? Non mi pare di aver messo alla gogna alcuna posizione, ma di averla solo rappresentata per quello che è. Lei ripete formule comuni, quelle del vittimista che reclama per l&#8217;essere stato frainteso. Mai come in questo caso, invece, mi pare che le cose stiano proprio nel modo che dicevo e che lei mi fa l&#8217;onore di citare: &#8220;Ai coniugi cattolici si richiedere il “sacrificio eroico” che i pastori hanno sempre chiesto alle pecore del loro gregge: accoppiarsi al solo scopo di dar vita ad agnelli&#8221;. Punto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giuspe</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/6563/molti-fedeli-trovano-tanta-difficolta/#comment-12523</link>
		<dc:creator>giuspe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:45:54 +0000</pubDate>
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		<description>@topinamburs

(e te lo chiedo da ignorante in materia) quindi per la posizione ufficiale della Chiesa in materia due coniugi possono usare pillola, preservativo, spirale o quant&#039;altro se all&#039;interno del sacramento del matrimonio?

perché se la risposta é negativa, ci stiamo (ti stai) nascondendo dietro ad un dito, in maniera niente affatto elegante tra l&#039;altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@topinamburs</p>
<p>(e te lo chiedo da ignorante in materia) quindi per la posizione ufficiale della Chiesa in materia due coniugi possono usare pillola, preservativo, spirale o quant&#8217;altro se all&#8217;interno del sacramento del matrimonio?</p>
<p>perché se la risposta é negativa, ci stiamo (ti stai) nascondendo dietro ad un dito, in maniera niente affatto elegante tra l&#8217;altro.</p>
]]></content:encoded>
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