Interni

Inchieste di Bari, arrestato lo 007 che indagava su Berlusconi

2 giugno 2010

Il tenente colonnello della Guardia di Finanza Salvatore Paglino accusato di stalking da Terry De Nicolò, di peculato per aver usato impropriamente auto e mezzi dell’arma, e di rivelazione di segreto d’ufficio per la pubblicazione delle notizie sull’indagine da parte del Corriere della Sera.

Il tenente colonnello della Guardia di Finanza Salvatore Paglino è stato posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione barese nell’ambito dell’indagine su una serie di fughe di notizie relative ad indagini della Procura della Repubblica di Bari.

STALKING SULLA DE NICOLO’ - L’ufficiale, trasferito da circa due settimane a Trieste, a quanto si apprende, è indagato per stalking nei confronti della escort barese Terry De Nicolò e di una giornalista nonché per peculato e rivelazione del segreto d’ufficio. Paglino fino a pochi giorni fa è stato in servizio nella sezione di Polizia tributaria di Bari. Paglino, a cui ieri sera è stato notificato un provvedimento di arresti domiciliari emesso dalla magistratura barese, ha coordinato negli ultimi tempi le indagini delle procure di Trani e Bari nelle quali è stato intercettato, seppur indirettamente, il premier, Silvio Berlusconi. L’ufficiale è indagato per vicende nelle quali è accusato di aver perseguitato una giornalista e l’escort barese Terry De Nicolò per ottenere dalle due donne (senza successo) prestazioni sessuali. La cronista vittima delle attenzioni dell’ufficiale si è occupata per qualche tempo delle vicende giudiziarie sulle quali indagava il gruppo investigativo di Paglino, considerato un’eccellenza dalle procure di Bari e Trani; De Nicolò è invece testimone nelle indagini sulle ragazze inviate dall’imprenditore Gianpi Tarantini sia a feste organizzate nelle residenze private del premier Silvio Berlusconi sia per corrompere l’ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd).

IPOTESI PECULATO – Per molestare le due donne l’ufficiale – secondo l’accusa – ha utilizzato auto e telefoni di servizio. Da qui l’accusa di peculato. Oltre a Paglino, nell’indagine sono indagati altri quattro investigatori mentre la posizione di alcune altre persone viene vagliata dai pm inquirenti, Giuseppe Dentamaro e Teresa Iodice, che stanno esaminando le ultime risultanze investigative raccolte dai poliziotti dello Sco. Tra gli atti ancora al vaglio dei magistrati inquirenti la fuga di notizie che il 9 settembre scorso permise al Corriere della Sera di pubblicare i verbali di interrogatorio secretati di Tarantini sul sexy-scandalo che coinvolse il premier.

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