|

Vi racconto la vita segreta (e gay) di mio marito

Non sai mai quello che potrai trovare. La storia che presenta Salon.com sembra fatta apposta per spaventare, ma anche per aiutare tanti ingenui ad aprire gli occhi elettronici, in grado di rivelare quello che i nostri a volte si rifiutano di vedere Lindsey Owens (nome di penna) racconta del suo divorzio dal marito, seguito alla lettura di una sessione di chat nella quale questi diceva che avrebbe voluto essere il secondino di un altro uomo, che avrebbe dovuto fare il detenuto biricchino.

LA NUOVA VITA – Il divorzio fu straordinariamente rapido e subito dopo  la donna si trasferì con i due figli a distanza di un paio di stati, dice che temeva la commiserazione e che voleva ricominciare da capo. Mentre sistemava le cose del trasloco si è però ritrovata tra le mani la stampata della chat dello scandalo e rileggendo parole ormai mandate a memoria fece per la prima volta caso a una frase, nella quale l’interlocutore del marito faceva riferimento a un suo sito.

ANCORA UNA SCOPERTA – Incuriosita, non ci mise molto a rintracciarlo e a scoprire che l’uomo teneva un diario online delle sue avventure, una vita parallela a quella matrimoniale, fatta d’incontri veloci e spesso furtivi, e di serate passate a non lavorare tardi, come invece ingenuamente Lindsey aveva sempre creduto. Sul sito, oltre a numerose immagini del corpo del marito, chiaramente a lei familiari come familiare era lo sfondo casalingo, si dipanava una vita parallela. Mentre lei disegnava fiori e scriveva poesie in gravidanza, lui pestava sull’acceleratore e si dava da fare come non mai, la sera del giorno che lei e i bambini hanno lasciato il loro appartamento, l’uomo organizzò un festino con altri due entusiasti.

L’EPILOGO – L’uomo ha poi cancellato il contenuto del sito e Lindsey ha compreso anche il motivo del divorzio senza asprezze, c’era parecchio da nascondere e tutto molto esplicito. Una storia non comune, per quanto a suo modo originale, troppo spesso le persone si mettono in rete pensando che per qualche oscura magia familiari e conoscenti non arriveranno mai a vedere cosa combinano, senza rendersi conto che mettersi nudi in rete è esattamente la stessa cosa che uscire nudi in strada, il luogo è pubblico per definizione.

LEGGI ANCHE: