Amnesty International: “l’Italia viola i diritti umani”.
di Redazione - Esce l’edizione 2010 dell’annuale rapporto dell’organizzazione no profit: pessima prova per il nostro paese. “L’Italia ha continuato a espellere persone verso luoghi in cui erano a rischio di violazioni dei diritti umani”. E’ il durissimo giudizio che arriva dal rapporto
Esce l’edizione 2010 dell’annuale rapporto dell’organizzazione no profit: pessima prova per il nostro paese.
“L’Italia ha continuato a espellere persone verso luoghi in cui erano a rischio di violazioni dei diritti umani”. E’ il durissimo giudizio che arriva dal rapporto 2010 sulla situazione dei Diritti Umani nel mondo, elaborato da Amnesty International. E l’Italia non fa davvero una bella figura, fra discriminazioni razziali, disparità di accesso e di trattamento, torture e decessi in carcere.
D’ALTRONDE, SO’ ZINGARI – “Un equo accesso all’istruzione, all’alloggio, alle cure sanitarie e all’occupazione ha continuato a essere negato ai rom.” L’intero primo paragrafo della scheda dedicata all’analisi del nostro paese riguarda il trattamento inflitto agli individui di etnia rom; il rapporto sottolinea come, a causa di frequenti sgombri forzati, essi siano stati costretti a vivere in condizioni di continua incertezza e povertà. “Il 31 marzo, le autorità di Milano hanno sgomberato con la forza una comunità di circa 150 rom che viveva sotto il cavalcavia Bacula, a nord della città. Solo a quattro famiglie, circa 30 persone, è stato fornito un alloggio alternativo adeguato. [...] A Roma, l’11 novembre, le autorità cittadine hanno sgomberato con la forza una comunità rom di circa 350 persone dal campo di via di Centocelle. Tutte le baracche della comunità sono state demolite e il comune ha offerto una sistemazione a breve termine per circa 70 persone.” E, poichè – in violazione della legge – lo sgombero non è stato notificato a tutti gli occupanti del campo, “la comunità non è potuta ricorrere in tribunale né ha potuto fermare o posporre lo sgombero”.
NO ALLE RONDE – Durissimo il passaggio sull’inserzione, all’interno dell’ultimo pacchetto sicurezza nel 2009, della norma sulle cosiddette “ronde”, i volontari per la sicurezza, norma fortemente voluta dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni e dalla Lega Nord. “Negli ultimi anni” continua il documento “si erano verificate aggressioni documentate da parte di gruppi autorganizzati nei confronti di rom e migranti. L’attuazione di tale disposizione potrebbe dar luogo a discriminazioni e a episodi di giustizia privata.”
E ALTRE AMENITA’ – Spazio anche per il caso di Stefano Cucchi, il geometra romano di 31 anni deceduto il 22 ottobre 2009 al Sandro Pertini dopo essere stato fermato e malmenato da agenti di polizia per la detenzione di trascurabili quantità di stupefacenti. “La famiglia” si legge “ha ritenuto che le ferite rilevate sul suo corpo dopo il decesso dimostravano i maltrattamenti subiti. Il magistrato inquirente ha incriminato tre agenti di custodia e tre medici per omicidio colposo.” Altri temi trattati nel rapporto sono l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, i respingimenti in mare, e in tema di tortura si legge infine che l’Italia non avrebbe “collaborato pienamente alle indagini sulle violazioni dei diritti umani commesse nel contesto delle renditon e, in nome della sicurezza, hanno proseguito nella politica di rinvio forzato di cittadini di paesi terzi verso luoghi in cui erano a rischio di tortura.”












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Perchè Amnesty International non prende milioni di clandestini e se li porta a casa sua, o meglio, perchè non si adopera per fare in modo che i paesi poveri dove vivono i clandestini, possono progredire, in modo tale da evitare l’afflusso di clandestini in Europa ( soprattutto in Italia..). A questa organizzazione di porci parassiti che cosa gli ne frega se in Italia ( soprattutto nel nord..) i cittadini, la sera, non dormono più per paura di essere derubati, o che alle 6 del pomeriggio si nascondono in casa per paura di essere aggrediti da porci clandestini che vengono nel nostro paese solo per delinquere….