27 maggio 2010
La notizia riportata dal Giornale: fughe di notizie e stalking nel fascicolo penale di Salvatore Paglino.
Figura come indagato in un fascicolo penale attualmente all’esame del gip di Bari il tenente colonnello Salvatore Paglino, della Guardia di finanza, secondo quanto scrive ‘il Giornale oggi: il fascicolo riguarderebbe le «fughe di notizie» nell’ambito delle indagini pugliesi che – scrive il quotidiano – «hanno preso di mira il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi» e delle quali Paglino si è occupato.
FUGHE DI NOTIZIE – Riguarderebbe dunque sia le «fughe di notizie» nelle indagini baresi sul giro di escort messo su dall’imprenditore Gianpaolo Tarantini e sugli affari nella gestione della sanità in Puglia sia le «fughe» nelle indagini della procura di Trani riguardanti presunte pressioni sull’Agcom per «boicottare AnnoZero». Paglino – secondo ‘il Giornalè – sarebbe finito nel fascicolo penale per «un presunto ‘stalking’ operato dall’ufficiale nei confronti di alcune ragazze precedentemente ascoltate come persone informate sui fatti in relazione alle rivelazioni di Patrizia D’Addario». Nel fascicolo – è detto ancora dal quotidiano milanese – «quello che emergerebbe, più che un ‘complottò in senso stretto, sarebbe una rete di interessi giudiziari e mediatici tesi ad orientare politicamente alcuni frangenti delle inchieste sulla sanità pugliese». Contattato dal ‘Giornalè, il tenente colonnello Paglino, trasferito da qualche tempo su sua richiesta in una città del Nordest, «nega tutto: ‘Io non ne so niente, non sto più nemmeno a Bari, non so dire niente».
ERA L’UOMO DI SILVIO – Il tenente colonnello della guardia di finanza Salvatore Paglino ha coordinato negli ultimi tempi le indagini delle procure di Trani e Bari nelle quali è stato intercettato, seppur indirettamente, il premier, Silvio Berlusconi. Nel fascicolo all’esame del gip di Bari nel quale è indagato ci sarebbero – a quanto si è potuto sapere – anche altri quattro indagati: il presunto ‘stalking’ nel quale è coinvolto Paglino riguarderebbe non solo donne sentite come persone informate dei fatti ma anche una giornalista. Nell’inchiesta tranese (ora all’esame del tribunale dei ministri della capitale) Berlusconi è indagato per concussione e minacce a Corpo amministrativo dello Stato in relazione alle presunte pressioni esercitate sul commissario dell’Agcom, Giancarlo Innocenzi, per far chiudere ‘Annozerò.



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