“Cari lettori, è con le lacrime agli occhi e alla tastiera che devo annunciare la dipartita da giornalettismo.com…”, no, non va bene. Troppo drammatico. “Sono stati anni densi e carichi di ricordi…”. Ma se sono sei mesi oggi, che dico? “ho conosciuto amici, persone di valore, brigatisti e fascisti dentro…“.
Vabbeh, non esageriamo. “Per molto tempo mi sono svegliato tardi, la notte...”. No, questa l’ha già usata qualcuno. “Vi confesso la verità: Giornalettismo è in bancarotta e pensa di usufruire del piano paulsen. Ma sappiate che la colpa è del libero mercato che si immischia nello stato! Oppure il contrario”. Ecco, questa è già più convincente.
Non tiriamola troppo per le lunghe. Oggi sono sei mesi che è nato Giornalettismo. E da lunedì, questo sito/giornale avrà un nuovo direttore. Sono stati 180 giorni durissimi e infami, pieni di (extra)lavoro e (extra)sbattimenti per (quasi) tutti. Centoottanta giorni nei quali l’esperienza di tirar su qualcosa di originale è stata massacrante. Soprattutto per quelli che lavoravano e continuano a lavorare nell’ombra, e con quelli che si sono impegnati fin dall’inizio per tirar su qualcosa. Se oggi Giornalettismo è vivo e lotta insieme a noi, è soprattutto per loro, e per chi ha lavorato nell’ombra per aiutarci e sostenerci, e per tutti i 72 autori che si sono alternati nello scrivere qui. Inutile (e stucchevole) star qui a enumerare le cose andate bene. Deprimente elencare quelle andate male (anche perché, onestamente, non sono tante). Il bilancio, in ogni caso, è in positivo. Speriamo di riuscire a migliorarlo.
La new entry, il nuovo direttore è Pino Nicotri. Se non sapete chi è (’gnurant!), potete leggerlo qui. Se non avete voglia di leggere, ve lo riassumo io: Nicotri è un ex inviato de l’Espresso, che ha contribuito a fare di quel settimanale un must, il cui mito sopravvive ancora oggi. Nicotri è uno che ha scritto la storia di questo paese. Il suo primo libro è “Il Silenzio di Stato, pubblicato da Sapere Edizioni nel 1973, il cui lavoro di ricerca ha contribuito in modo decisivo - merito del collega Mario Scialoja, all’epoca già famoso e bravissimo inviato de L’Espresso - a far crollare la falsa pista anarchica delle bombe del 12 dicembre 1969, compresa quella della strage milanese di piazza Fontana addebitata al ballerino Pietro Valpreda. Per dire: mentre molti di noi non erano ancora nati, altri pensavano a pettinare le bambole, lui scriveva pagine che hanno fatto parte della storia (nera) di questo paese.
Nicotri è un cane sciolto. La sua carriera-non-carriera sta lì a dimostrarlo. Un laico, senza barriere ideologiche. Uno a cui piace rischiare, che interpreta davvero questa professione nella maniera più pura possibile. In questa gabbia di matti, dove ognuno dice la sua e con un coordinamento organizzativo preciso ma leggero, ci sta da dio. Lui sarà in grado di portare questo sito dove vuole arrivare. Ovvero, ad essere una voce indipendente e - per quanto possibile - autorevole del panorama dell’informazione italiano. L’on line è un mercato fondamentalmente sottovalutato dagli editori, perlomeno in Italia. E invece l’informazione, bene pubblico di proprietà privata, potrà sopravvivere soltanto se riuscirà a trovare il modo di far convivere quella che appare come una sua vocazione e una insita contraddizione. Noi, ci si prova così. Cercando di tirar fuori bene o male dal nulla qualcosa che nel panorama dell’informazione italiano non esiste, anche se in America e Francia non sembra così strano che ci sia. E mantenendo quell’impostazione aperta che ci ha sempre caratterizzato.
Mi ero abituato a sentirmi chiamare Dir. Un po’ (tanto) mi mancherà, anche se rimarrò comunque qui a lavorare. Penso però che quanto accade oggi sia necessario per portarci dove vogliamo. Io - sarò scemo - nel giornalismo ci credo. Scusate.
(Vignetta di Mauro Biani)


























Benvenuto a bordo a Pino - mò sò ..zzi sua
- e un messaggio tranquillizzante per tutti: Gregorj non lo porta via nemmeno La Russa. “..quasi…” ahahahahaah. Cià
Epperò, per me, è come se finisse un’epoca (vabbè, cartterialmente cado in crisi pure se mi cambiano una linea del’autobus).
Un abbraccio al Dir che, sono sicura, ora,più libero da compiti organizzativi, potrà dedicarsi con impegno ancora maggiore alla scrittura,e auguri sinceri di buon lavoro a Nicotri.
Ok, Greg, se vuoi continuo a chiamarti dir… ach, no, non ti chiamavo così neanche prima. vabbe’, benvenuto a nicotri! Ciao.
Il primo benvenuto è al Nuovo direttore, ma il resto delcommento è rivolto ad una persona che ha reso speciale il sito e mi ha fatto scoprire quanto sia divertente discutere ed educativo, discutere con le persone che la pensano diversamente da me… è stato il primo (altro che Veltroni ed il PD) a dialogare anche con persone che la pensavano diversamente da lui, discutendo certo, anche animatamente, ma sempre nel rispetto reciproco.
Di questo ti ringrazio e, anche se continueremo a sentirci come prima, ti auguro un radioso futuro (professionale però, privato sei troppo piccolo e brutto)
Beh, greg, chapeau. Giornalettismo è da più di 6 mesi che esiste.
L\’hai creato te ed è cresciuto con te. Credo tu sia felice che ora sia diventato grande.
Basta tu sia stato così furbo da non farti sbattere in una casa di riposo…
oh mica è morto, Fabio!
LOAL
dispiaciutissimo
una delle poche persone che ha apprezzato per onestà intellettuale e capacità professionale
il presente ed il fturo non mancheranno di fornire le più grandi e meritate soddisfazioni
in bocca al lupo al nuovo direttore
ho….ho….ho apprezzato
ndo vai diretto’….ce lo sai che anghio forse me debbo da trova’ un altro lavoro ?
pare che baffino se sia accattato nessuno TV e me vo’ accatta’ pureamme
ma io nun ce sto
perchè nun famo la rivoluzione ?
Benvenuto a Pino Nicotri.
Benvenuto a Gregorj nella nuova veste, o spogliato della vecchia.
@adipolpo: ha detto gregorj che piuttosto che fare la rivoluzione con te si iscrive a forza nuova
e comunque, ci dovevi andare alla talpa secondo me.
E’ ufficiale.
Da oggi entro in clandestinità.
Non ho più lacrime Dir…
).
Anche se la mia schiena esultava da giorni ( evvai, niente più frustate
Ed è vero che siamo proprio una bella banda, ma Giornalettismo ha un’ unica e forte impronta.
La tua.
Benvenuto a Pino Nicotri
No loska, purtroppo no
Il titolo è geniale.
che dire: in bocca al lupo
Il titolo, non questo, un altro, è geniale.
Speriamo che quest’aria non cambi… io adoro il vosto giornale.
La sua aria scanzonata, ma con contenuti veramente seri.
Trovo gregorj competente e ficcante (famose a capi’) … speriamo che ora scriva di più!
In bocca al lupo al nuovo direttore.
Pazzo!
Ho temuto ri-chiudessi tutto, invece c’e’ solo un rimpasto, ecchesaramai.
Io pero’ Nicotri non lo ricordo proprio…
Qui dentro, dico.
Che nickname usa?
Una volta che avevo conosciuto un direttore e ci parlavo a tu per tu ecco che questo se ne va. Ecco perché l’altro giorno mi ha proposto un’assunzione a duecentomila euro l’anno…bastardo!
Certo che alzarsi il venerdi mattina e scoprire che il capo non è più il capo…Greg ci mancherai, scrivici ogni tanto che ci fa sempre piacere.
Comunque Nicotri in realtà è Giamba!! ah ah ah
(nuovo) direttò, era solo una battuta eh!!
D’Amato addio. ç____ç
Nicotri benvenuto.
/Boskov mode off
Complimenti a Greg e in bocca al lupo a Giornalettismo e al nuovo direttore.
Questo è un bel passo per la vostra creatura, vi auguro di non trovare inciampi e arrivare dove volete arrivare.
(ruffiano mode on)
i complimenti a greg sono meritatissimi e sacrosanti per ciò che è riuscito a creare, ma non dimentichiamoci che dietro a ogni grande direttore ci sta sempre una grande capo-redattrice
(ruffiano mode off)
<3
Ciao Greg
Benvenuto Nicotri
Ripeto quello che ho detto ieri: “E’ come uccidere il cane davanti alle pecore”. Che dire? Greg è sempre stato insopportabile, saccente, basso, si è sempre vestito malissimo, ma è uno che sa fare il suo mestiere. Del fatto che Maradona fosse un cocainomane puttaniere scellerato non è fregato niente mai a nessuno. Quindi mi inchino e saluto.
Benvenuto al nuovo direttore.
Era ora!
Libertààààh!
Fatemi capire una cosa: se domani mi viene in mente una cazzata tipo “Ammazziamo Bart Simpson”, devo avere l’imprimatur di Nicotri?
complimenti per tutto il progetto di giornalettismo e per il tuo lavoro.
Un altro scemo
RIP, gregorj
Problema numero uno.
Come chiamare il nuovo direttore.
Soluzioni :
1) Dir no, è evidente, dir ce n’è stato già uno
2) Eminenza, no perché è laico
3) Pino, no perché come fai a chiamare Pino uno di sessant’anni
4) Allora Giuseppe, ma no perché s’è detto che è laico
5) Con lo schiocco dita, no perché stiamo su Internet e non lo sentirebbe
Posso chiamarlo Ale ?
Ennò, sembri una che chiama il marito come l’amante.
Rinuncio a chiamarlo. Compagno Nick ? E’ da corazzata Potemkin, Vakulinciuk etc, per favore basta.
Che dire…! Mica sparirai vero?

Ho letto, magari potrai smentire la notizia, che dopo questi durissimi mesi hai preso la decisione di ritirarti in una casa di riposo (ora le chiamano così….!
Speriamo che il nuovo direttore non sia un fantasma. Speriamo che intervenga nei commenti, nei dibatitti, che si faccia vedere, sentire, leggere, speriamo che sia un organismo VIVO e non un nome e cognome a margine di una testata. Ho i miei dubbi, ma speriamo.
Ho assoluta scarsa fiducia in chiunque sia nato prima del 1960 in merito al corretto utilizzo di Internet.
[Ste]
Sono del 1957, ti do ragione.
Greg….l’importante, come ha detto Sigghepar è che continui a fare parte di questo splendido gruppo di lavoro, che io seguo con amore fin dai tempi il mitico “Giornalettismo militante” era su splinder…..!!!!!!!
benvenuto al nuovo responsabile….
Ciao gregorj manda un segnale ogni tanto e grazie di tutto.
Onestamente avrei preferito Abr. Nicotri mi sembra il solito anticristiano, con rispetto parlando.
Anche Bill Gates ha lasciato la carica massima di Microsoft a Ballmer dopo averci fatto tanti soldi.
Ma ex-direttore, non pensavo che avessi già guadagnato tanto con Giornalettismo…
Benvenuto al nuovo direttore e al bagaglio di esperienze che ci porta.
Un benvenuto al grande Pino Nicotri… ma soprattutto un grazie a Gregorj per aver creato questo bellissimo progetto. Vi leggo sempre, siete in bambissima!
Non perdi mai il vizio di fare le scelte difficili nei momenti giusti, capo.
Perchè non c’è dubbio che anche questa volta sarà la migliore.
Un applauso a tutti e due i direttori.
Non si può dire: non è successo niente. Qualcosa è successo, direi. Vedremo come andrà.
Per me (senza ovviamente nessuna mancanza di rispetto per il direttore Pino Nicotri, non mi permetterei mai) tu sarai sempre un punto di riferimento per G. E questa tua scelta lo dimostra, se ce ne fosse bisogno, ancora una volta.
Vanculinciuk.
Carlo
Hai fatto un lavoro immenso. Poi tanto lo so che farai il papa nero, eh? eh? eh?
Ho sempre visto Gregorj come una persona che dimostra serietà e professionalità, e la sua satira politica la trovo costruttiva!
ma la passione per il proprio lavoro, il voler puntare in alto…a volte comporta sacrifici!
In bocca al lupo al nuovo direttore…e a Gregorj cosa posso dire??….the show must go on
Ciao Greg, grazie del tuo contributo! Non sempre la pensavo come te, ma in fondo ho imparato a conoscere meglio come la penso davvero.
Auf Wiedersehen,
niki