Interessante il discorso di Berlusconi di ieri alla Camera. “Ottimismo e spirito di missione” e richiesta di “sciabola, e non di fioretto” all’opposizione; attenzione ai particolari e poca - pochissima - voglia di maramaldeggiare o polemizzare con l’avversario, con uno spirito che al Cavaliere sembrava sconosciuto. Come inizio non è per niente male. L’invocazione a Dio - “E ad aiutare tutti noi, invochiamo l’aiuto di Dio. Speriamo anche di avere fortuna” - sembra quasi una risposta alle polemiche - ancora con toni non esagerati, ma c’è tempo - che Oltretevere cominciano a nascere. E l’accostamento con la sorte sembra quasi volerne contemporaneamente prendere le distanze. Insomma, come inizio non c’è male, ha ragione Massimo Franco a parlare di sorpresa positiva. Ne parlano bene anche Les Echos e il Financial Times.

L’unico retroscena divertente della giornata di ieri è il “mistero dei bigliettini“, che ha visto protagoniste le giovani neo-deputate Nunzia De Girolamo (orpolà, complimenti alla mamma!) e Gabriella Gianmanco (o Giammanco? E l’ex Tg4, comunque). Berlusconi manda un foglietto nel quale dice loro che se hanno inviti galanti per colazione possono anche lasciare la Camera, e loro di rimando: “Caro presidente… gli inviti galanti li accettiamo solo da lei…“. Povero Silvio, sembra di stare al “Tempo delle mele“. Quand’è che torna Veronica dalle vacanze?

Intanto buone notizie dal fronte Brunetta: presto partiranno le ronde anti-statali. Pietro Ichino, che aveva detto la stessa cosa sui fannulloni un annetto fa, adesso lo critica: “Il linguaggio terroristico è un’uscita fuori luogo“. Brutta bestia, l’invidia. Un altro bel segnale dal Pdl viene dalla nascita di Parte Liberale, che si ripromette di fare pressione per spostare l’asse politico del Pdl: tra gli aderenti, Marco Taradash, Davide Giacalone e Benedetto Della Vedova. Non molto, ma è già qualcosa rispetto al silenzio e allo stare “allineati e coperti” che li ha caratterizzati negli ultimi due anni. A questo proposito, perché non avete invitato anche Daniele Capezzone, il quale all’attacco dell’Avvenire di ieri non ha nemmeno replicato dal suo poderoso network (sicuramente perché è troppo superiore per accettare provocazioni integraliste)? Ah, dite che invece l’avete invitato? E che vi ha risposto? Ah. Vabbeh. Com’è che si dice? Meglio soli che male accompagnati.

Sempre dal fronte cattolico, si registra la “pulizia etnica” di alcuni alberelli oggettivamente e disordinatamente laicisti per la preparazione del palco che ospiterà Papa Ratzinger in visita di cortesia a Genova (la cortesia è tutta dei genovesi, sia chiaro). Ne parlano qui, qui e soprattutto qui, dove si fa la conta di morti e feriti: “Il grande e largo spartitraffico in via Diaz è diviso in tre sezioni: in quella a est davanti alla questura ho contato 7 alberi tagliati, e 5 nel lato ovest di fronte al Liceo D’Oria. Nella sezione centrale non è dato sapere, perché il prato è stato coperto da un tavolato di legno

Ecco la situazione prima della cura:

ed ecco quella dopo la cura:

Non male, no? La visita di Ratzinger costerà al Comune la bellezza di un milioncino di euro. Anche perché si son fatte le cose in grande: oltre settecento coristi, tre direttori, un organo, undici strumenti a fiato e un’arpa. Mi pare il minimo. (Grazie a Fefé per la segnalazione)

In ultimo, auspico ancora che si mettano una patata in bocca tutti quelli che stanno cercando di sporcare lo scudetto già vinto da due domeniche dall’Inter, mettendo in giro notizie false e tendenziose come quella che il Parma avrebbe cambiato allenatore per favorirli. Non è vero. Il Parma aveva già in programma di affidare la squadra all’allenatore della Primavera perché sa benissimo che l’anno prossimo lo farà in B. E lo farà in B perché - ripeto - l’Inter ha vinto lo scudetto. Da quel dì, ormai. Per lo stesso motivo il Viminale ha vietato la trasferta ai tifosi della Roma a Catania, permettendola invece a quelli dell’Inter a Parma. Per evitare ai giallorossi lo stress da una trasferta inutile e senza speranze. Perché - ricordiamolo - l’Inter lo scudetto l’ha già vinto. Già vinto. Già vinto. Passo e chiudo.



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