“Napolitano si alza lo stipendio”

di - 30/11/2012 - Libero all'attacco del Quirinale

"Napolitano si alza lo stipendio"

Libero all’attacco del Quirinale: “C’è la crisi, Napolitano si alza lo stipendio”, titola il quotidiano di Belpietro in prima pagina e nell’articolo a firma di Franco Bechis pubblica la seguente tabella sulle spese del presidente della Repubblica:

Commenta Libero:

Ma fa impressione scoprire che lo stipendio di Napolitano sarà l’unico in tutto il comparto pubblico ad aumentare nel 2013. La notizia è nascosta fra i trasferimenti del ministero dell’Economia sui costi della politica raccontati dalla tabella 2 allegata alla legge di stabilità. Per il capo dello Stato – che resterà in carica solo i primi mesi dell’anno – lo stipendio verrà aumentato di 8.835 euro l’anno, passando a 248.017 euro. Non riguarderà Napolitano, ma la crescita continuerà anche l’anno dopo, quando passerà a 253.255 euro. Eppure c’erano mille buone ragioni per spingere Napolitano a chiedere al governo di usare le forbici anche sull’as – segno del presidente della Repubblica, invece di aumentarlo. Sarebbe stato un gesto nobile, e avrebbe pesato poco sulle finanze personali, visto che lo stipendio per il Capo dello Stato è quasi inutile: non paga praticamente nulla di tasca sua, e inoltre l’attuale inquilino avrebbe convissuto con quei tagli solo cinque mesi. Non avendolo fatto, l’assegno personale del capo dello Stato è fra le poche voci a crescere nella legge di bilancio.

Edit: Com’era prevedibile, il Quirinale smentisce (14,37):

Notizia, appunto, faziosa l’assegno al presidente Napolitano e’ congelato a livello del 2010 (comunicato Quirinale 30 luglio 2011)”. Cosi’ Pasquale Cascella, portavoce del presidente della Repubblica, su twitter replica a un tweet di ‘Il fazioso’, che rilancia un articolo di ‘Libero‘, in cui si sostiene che lo stipendio del Capo dello Stato “sara’ l’unico nel comparto pubblico a aumentare nel 2013. E anche le spese del Quirinale aumentano”.

Nel comunicato del Quirinale di luglio 2011 si riferiva che “il Presidente della Repubblica ha comunicato al Ministro dell’economia e delle finanze di rinunciare, dal corrente anno e fino alla scadenza del suo mandato, all’adeguamento all’indice dei prezzi al consumo – stabilito dalla legge 23 luglio 1985, n. 372 – dell’assegno attribuitogli dalla stessa legge ai sensi dell’art. 84 della Costituzione”. Quanto alle spese del Quirinale, sempre nello stesso comunicato si spiegava che le “economie e aumenti di produttivita’, unitamente al contenimento dei pensionamenti anticipati per effetto della incisiva riforma delle pensioni di anzianita’, hanno consentito, grazie ai risparmi realizzati, di bloccare fino al 2013 la dotazione a carico del bilancio dello Stato al valore nominale del 2008 a fronte di una inflazione che da allora ha gia’ raggiunto il 6,6% sulla base dell’indice dei prezzi al consumo”.

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16 Commenti

  1. Cacasenno scrive:

    Abituato a pascere tra i rubli sovietici di qualche anno fa’;non stupisce neanche in tale circostanza.Buon sangue non mente……

  2. Matteo scrive:

    MA LI LEGGETE GLI ARTICOLI???
    Napolitano non si é aumentato lo stipendio, anzi, nonostante debba aumentare per legge (del parlamento) lui ha rinunciato all’aumento!
    Libero vaneggia!
    C’é previsto un aumento, ma non per QUESTO presidente infatti il nuovo importo é proprio perché Napolitano lascia il posto quest’anno ed il suo successore non si sa se vorrà anche lui abbassarsi lo stipendio!!

  3. giovanni scrive:

    Lascia stare Matteo per un attimo l’aumento. Non ti sembrano tanti quelli che prende? 240.000 € di questi tempi? Abbiamo bisogno di guardare ai nostri politici come esempio, non credi? E’ giusto che consigleri regionali prendano 10/12.000 al mese?

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