Debutta a Venezia al fianco del padre il terzogenito del Senatùr. Finora sembrava più interessato all’agricoltura che alle istituzioni. Ma adesso pare che abbia cambiato idea.
Venti anni, un secondo nome inequivocabile e nessun soprannome imbarazzante come Trota o Delfino: Roberto Libertà Bossi, il terzogenito del Senatùr e il secondo figlio maschio avuto dall’attuale compagna Manuela (l’altro è Eridano Sirio), ha ufficialmente debuttato ieri nello staff del padre in occasione dell’incontro a Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, a Venezia dal neogovernatore Luca Zaia.
BOSSI DYNASTY – Ieri quindi è arrivato il debutto ufficiale, informa il Corrierone, a fianco del capogruppo Federico Bricolo che gli sistemava la cravatta mentre l’entourage del Senatùr entrava nel palazzone del potere. E lui dietro, in perfetto stile bossiano, giacca e cravatta e attenzione ai particolari nelle occasioni ufficiali. Umberto ci aveva perso la speranza, su Roberto: “Quello che ama di più è l’agricoltura“, diceva di lui qualche tempo fa Bossi padre, che sembrava dispiaciuto. Ma per fortuna l’esempio di Renzo deve averlo stimolato, ed oggi Roberto Libertà è pronto anch’egli a prendersi la sua fettina di popolarità e il suo ruolo nella politica del Carroccio. In attesa che anche Eridano giunga all’età della ragione.




piano piano li sistema tutti
un altro miserabile venuto ha rubare