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Renzi o Bersani? Per chi tifano i quotidiani italiani

Nei giorni a ridosso del voto delle primarie ogni testata non può evitare di dare spazio ai candidati di centrosinistra. Se si parte dai principali quotidiani come Repubblica e Corriere delle Sera, i titoli rimangono nell’unico giorno di apertura seggi molto generici, con Largo Forchetti che sembra interessarsi più all’evento che ai candidati. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro esalta il successo della partecipazione democratica, ove possibile lasciando in secondo piano le frecciate tra i principali competitor, Renzi e Bersani. Il gioco riesce meglio se il tutto è accompagnato dai problemi nella casa del centrodestra. Domenica Rep, ad esempio, titolava “Il centrosinistra sceglie il leader”, dando poi ampio spazio anche al caos Pdl (ritorno possibile di Berlusconi) con annesso retroscena a firma di Lopapa.

DUELLO – Lunedì spazio alle elezioni, o meglio al voto: “Primarie record: ballottaggio Bersani-Renzi” titolava ieri Repubblica. La prima pagina è una festa, sul giornale fondato da Scalfari. Il CorSera invece è attento a tenersi alla larga dai toni trionfalistici del Pd: si occupa del rottamatore che porta il segretario al ballottaggio, ed apre un confronto tra i due, a firma di Aldo Cazzullo.

RENZIANI? – L’attenzione del Giornale è rivolta al caso Sallusti, il direttore finito ai domiciliari per diffamazione tra l’indifferenza di un Parlamento che avrebbe potuto e non ha voluto salvare. E quando parla di primarie, fa leva su Renzi per colpire la quiete di uno schieramento che proprio non piace. Il rottamatore finisce per essere protagonista di rivoluzione della sinistra. Forse perché Silvio Berlusconi ha confessato che lo voterebbe? Una domanda legittima. Nemmeno il Fatto Quotidiano risparmia fendenti: oggi parla della caccia di voti del fiorentino e sulla polemica della giustificazione del secondo turno, ma il titolo principale sull’inchiesta Ilva è un colpo dritto al volto del segretario: “Ora Bersani restituisca i soldi a Riva”, fa sapere il quotidiano di Padellaro e Travaglio.