Oggi è la festa della mamma. Nel mondo, milioni di figli corrono a comprare fiori e cioccolatini da regalare alla loro madre. Il cuore s’intenerisce al pensiero. Una vecchia canzone diceva che “son tutte belle le mamme del mondo quando un bambino si stringono al cuor”. Però, secondo l’ultimo rapporto di Save the children “Lo stato delle madri nel mondo”, oltre 50 milioni di donne in paesi in via di sviluppo partoriscono ogni anno senza assistenza professionale e senza aver mai visto un medico durante il puerperio; di queste, 350mila perdono la vita per complicanze durante la gravidanza o subito dopo il parto. E a proposito di bambini, circa 9 milioni di bambini non arrivano a compiere 5 anni di età e il 41% non sopravvive al primo mese di vita.
Non è il destino cieco e baro, ma il frutto dell’indifferenza dell’uomo: si stima che circa 250 mila donne e 5 milioni e mezzo di bambini che oggi muoiono potrebbero salvarsi, grazie a misure sanitarie a basso costo come l’assistenza specializzata al momento del parto, vaccini e trattamenti per polmonite, diarrea e malaria, allattamento esclusivo al seno.
Le mamme saranno anche tutte belle ma non sono tutte uguali. Una donna norvegese studia in media per 18 anni, vive fino ad 83 anni, l’82% fa uso di contraccettivi e 1 su 132 perderà un bambino prima che compia 5 anni. In Afghanistan una donna in media studia per 4 anni, vive fino a 44, solo nel 16% dei casi ricorre alla moderna contraccezione, ed ha un’alta probabilità di vedere morire un proprio figlio. In Niger 1 donna su 7 perde la vita mentre è incinta o durante il parto.
Da noi le cose vanno molto meglio: in Italia il rischio di morire di parto riguarda 1 donna su 26.000. Ma se lo sguardo si sposta sulle condizioni sociali delle donne e dei bambini in Italia, le cose cambiano. Un milione di madri con figli piccoli vive in povertà. La maternità può diventare facilmente causa di povertà per molte donne oltre ad incidere sui livelli occupazionali femminili che diminuiscono sensibilmente. La percentuale di famiglie povere cresce sensibilmente quando ci sono figli.




come sempre Carlo arrivi al cuore delle cose e delel persone: uno degli articoli più pertinenti e condivisibili su questa giornata che abbia letto… da mamma!!!
Un carissimo immenso abbraccio
Lisa
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