8 maggio 2010
L’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn accusa l’ex segretario di Stato di aver coperto Hermann Groer, resosi responsabile di abusi sessuali durante il periodo in cui era a capo della diocesi.
L’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schoenborn, ha accusato, facendo nome e cognome, l’ex segretario di Stato vaticano Angelo Sodano, di aver offeso le vittime degli abusi sessuali, definendo la vicenda «un chiacchericcio» e lo ha rimproverato di aver insabbiato a suo tempo l’inchiesta sugli atti di pedofilia compiuti dall’allora capo della diocesi viennese, Hans Hermann Groer. Il porporato, allievo e amico di papa Ratzinger, ha parlato durante un incontro informale con rappresentanti dei media austriaci, di cui riferisce l’agenzia Kathpress.
I FATTI - La conversazione con i giornalisti, avvenuta il 28 aprile scorso, è stata riportata, oltre che dalla Kathpress, anche da giornali austriaci e stranieri. Schoenborn ha anche ribadito -riferisce sempre la Kathpress - che Sodano avrebbe impedito 15 anni fa la creazione di una commissione di indagine sul «caso Groer». Già lo scorso 28 marzo, l’attuale arcivescovo di Vienna aveva formulato una simile accusa, senza però citare esplicitamente l’ex segretario di Stato vaticano. In un’intervista al canale televisivo austriaco Orf, aveva sostenuto che nel 1995 Ratzinger si era adoperato energicamente affinchè il Vaticano conducesse un’indagine su Groer: una richiesta che era stata vanificata «dall’altra parte» quella che faceva capo alla diplomazia vaticana.
IL CARDINALE - De cardinale Groer si è parlato qualche tempo fa. Groer si era dimesso dai suoi ruoli a sei mesi dall’apparizione sui media delle accuse di molestia nei confronti di alcuni ragazzi nel 1995. Nell’occasione, secondo i suoi difensori, Ratzinger si spese per una piena indagine interna, ma venne bloccato dai suoi superiori. Eppure un teologo bavarese dice che basta guardare con maggiore attenzione a quanto accaduto per rendersi conto che le cose andarono in maniera molto diversa. Ad esempio, si ricorda che la nomina di Groer fu apertamente sponsorizzata da Ratzinger nel 1986, quando l’allora cardinale fu pronto a consigliare Giovanni Paolo II sulla questione. E’ vero che oggi papa Benedetto ha incontrato le vittime della pedofilia, Ma mentre spesso, da cardinale, ha usato la sua influenza per far rispettare la dottrina e il clero emarginare i membri le cui opinioni erano divergenti dalla propria, sembrava meno disposto a quel tempo a perseguire aggressivamente i sexual offenders.




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