Mentre il governo sbandiera un tasso ufficiale (8,8%) inferiore a quello della media europea (10%), la realtà, tenendo conto della cassa integrazione e degli “inattivi”, è drammaticamente più pesante.
Secondo l’Istat a marzo 2010 il tasso di disoccupazione è stato pari al 8,8%. Un dato in crescita ma comunque inferiore al 10% registrato dall’Eurostat nei 27Paesi della Unione europea. Il trend, se consideriamo il passato biennio, coinciso sostanzialmente con l’inizio della crisi economica, segnala come la disoccupazione italiana è cresciuta di quasi due punti e mezzo percentuale (+2,4%) ma, allo stesso modo, meno che nel resto della UE27, dove è invece cresciuto del +3,1%. Se il confronto viene fatto sui dati di marzo 2009 (cioè un anno fa), l’aumento del tasso di disoccupazione in Italia è quasi dell’1% (+0,9%) e di poco inferiore rispetto all’andamento europeo (+1,1%).
IL TRUCCO PERO’ C’È E SI VEDE - In apparenza, quindi, dati tutto sommato meno pesanti rispetto al dato medio dei paesi dell’Unione. Peccato che, come abbiamo ricordato precedentemente, il dato della disoccupazione “reale”, ossia il valore espresso in termini percentuale di quanti effettivamente non lavorano, che tiene a sua volta conto del monte ore della Cassa integrazione guadagni (Cig) nelle sue molteplici forme e dei cosiddetti “scoraggiati” od inattivi, ovvero quelli che hanno di fatto rinunciato a cercare un lavoro, fornisce un dato molto più pesante. Ben il 12% di disoccupati.





Pingback: ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo!
Pingback: www.upnews.it
Pingback: www.blog-news.it
Pingback: kligg.org
Pingback: Technotizie.it
Pingback: Tweets that mention Italia, disoccupazione “reale” record al 12% -- Topsy.com
Ho qualche domanda per l’autore, sperando che le risposte non siano già contenute nell’articolo e mi siano sfuggite:
- quel dato al 10% della media europea, include anche gli inattivi? (e se in qualche Paese UE c’è un istituto vagamente simile alla CIG, anche di quello) Voglio dire, stabilito che la disoccupazione reale in Italia è maggiore di quel che il governo cerca di farci credere, è possibile che anche i dati europei siano -volutamente o meno- al ribasso?
- Il dato medio europeo, poi, tiene conto del dato reale o di quello Istat per l’Italia? (dato che anche noi facciamo media, anche se, naturalmente, il rapporto non muterebbe significativamente)
Solo per capire meglio, grazie
“- quel dato al 10% della media europea, include anche gli inattivi? ”
No. il dato è omogeneo e prende in considerazione, come scritto nell’articolo, le raccomandazioni dell’ILO che, a sua volta, deve tenere conto di differenti mercati e legislazioni del lavoro dei vari paesi. In alcuni paesi, di fatto, gli “inattivi” non esistono, in altri sono parte integrante dei disoccupati. Dipende da come viene condotta la statistica. In Italia, come detto, “inattivo” è chi non fa parte delle forze di lavoro, ovvero chi non è occupato o in cerca di occupazione. Vive in una sorta di Limbo. Altrove, vuoi perché esiste un sistema di “welfare attivo” che li accompagna fino alla nuova assunzione, oppure perché esistono sussidi di disoccupazione (diversi ovviamente dalla nostra cig), dipende dalla casistica del singolo paese. Generalmente, però, sembra siano percentuali assai inferiori a quelle nostre.
- ” Il dato medio europeo, poi, tiene conto del dato reale o di quello Istat per l’Italia? ”
I dati Eurostat vengono per elaborazione dei singoli dati statistici nazionali. Quindi, per l’Italia si basano sui dati dell’Istat.
Nel complesso e per sintetizzare, diciamo che il dato “ufficiale” è più o meno omogeneo fra tutti i paesi. Tuttavia, il dato “reale” segna (a causa della Cig che altrove praticamente non esiste) una maggiore differenza nel nostro paese rispetto a quello che si potrebbe riscontrare in altri paesi.
P.
Pingback: Italia, disoccupazione “reale” record al 12%
Pingback: Disoccupazione in Italia: un’analisi seria smentisce le cifre ufficiali | pratichesociali
Pingback: Disoccupazione al 15,8% | Sinistra Ecologia Libertà - la Sinistra in provincia di Benevento
Pingback: Disoccupazione al 15,8% « Io voto Pro Lib3rtarian Iniziative
Pingback: Giovani, senza lavoro nè speranza: i disoccupati dell’Istat
Pingback: Le bugie di Sacconi sulla disoccupazione che non c’è più
Pingback: Disoccupazione, Sacconi smentito due volte dagli stessi numeri
Ciao a tutti! Vorrei semplicemente ricordarvi che l’Italia NON HA di fatto una RETE d’ammortizzatori sociali, che non sia la propria famiglia! IN Italia il sussidio di disoccupazione ( quei miseri 6-8 mesi) viene da sempre dato solo a chi ha avuto un contratto a tempo indeterminato negli ultimi due anni e sia stato licenziato (una follia piu’ che una rarità di questi tempi)! Tutti gli altri possono finire sotto un ponte!
QUESTA ITALIA merita di FALLIRE!
Tutta la classe dirigente MERITA DI PAGARE!
Per quanto riguarda quello che dice la stampa o il governo o l’ISTAT (Istituto Servile Tutto Artefatto Tanto siamo in italia) sul dato tatistico occupazionale, vale la pena ricordare che in Italia si ritiene disoccupato colui che abbia tentato almeno un’azione di ricerca occupazionale negli ultimi 30 giorni. Se non lo fai, allora diventi un INATTIVO.
Molti si ricorderanno il gioco delle tre carte! ECCO! Questo è peggio!
ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DI CANTONIERE STRADALE ente pubblico a Mondovì visto su : Provincia di Cuneo Lavoro d adivulgare a livello nazionale…INDETERMINATO parola quasi scomparsa surclassata dall’odierna disoccupazione e precarietà anche se cantoniere pat. c ma con una non ben specifacato uso di mezzi stradali..Informatevi bene su cosa VOGLIONO REALMENTE E FATEVELO SCRIVERE..Sergio Morando da Lesegno. Cn.