Economia

Crisi greca, Moody’s: “A rischio anche l’Italia”

6 maggio 2010

La crisi finanziaria della Grecia rappresenta un rischio di contagio importante per le banche di diversi Paesi europei, tra cui il Portogallo, la Spagna, l’Italia e il Regno Unito. Lo afferma un report della societa’ di rating Moody’s citato da France Presse. L’Italia e’ uno dei Paesi dove il sistema bancario e’ stato sino a oggi relativamente robusto’ ma dove c’e’ comunque un rischio di contagio se ‘le pressioni dei mercati sui ‘rating sovrani’ aumentera”, afferma Moody’s nel report sul sistema bancario europeo. Nel rapporto si sottolinea che il sistema bancario italiano ha accusato meno di altri lo scoppio della ‘bolla immobiliare’ e di quella dei derivati.

4 commenti a Crisi greca, Moody’s: “A rischio anche l’Italia”

  1. gigi

    si da il primo scossone, il primo attacco all’Italia, il maiale più grosso tra i piigs. è chiaro che dietro a questi attacchi non ci sono altro che attacchi speculativi di ambienti americani, che utilizzano in questo caso le agenzie di rating come bombe nucleari, in quella che è una vera e propria guerra finanziaria a rimpiazzare il proprio debito

  2. John Christian Falkenberg

    Il titolo è impreciso (le esigenze di sintesi sono pericolose) ma il commento è delirante. Il report di Moody’s si limita a riaffermare l’ovvio, impiegando il linguaggio che utilizza normalmente: non c’è nessuna variazione rispetto ai mesi scorsi, al contrario che per altri paesi. Le banche italiane sono per la maggior parte relativamente robuste, ma se succede un cataclisma soffriranno anche loro.
    Riguardo al complottismo, si dovrebbe ricordare come S&P ieri abbia smentito di avere messo sotto osservazione il rating italiano, smentendo le voci che circolavano. Gli USA hanno un problema, ma la UE ne ha di enormi: se dico che un lebbroso è malato sono parte di un complotto?

    • “Il titolo è impreciso (le esigenze di sintesi sono pericolose)”

      vero, anzi: l’agenzia di stampa è stata postata in previsione di scriverci un articolo, ma poi, per i problemi che tu conosci, è stata impropriamente lasciata qui senza concludere il pezzo. Lo tolgo dalla home, visto che così com’è non serve a niente.

  3. gigi

    sarà pure delirante, ma come si è visto basta anche solo un comunicato di un’agenzia di rating, sicuramente e volutamente poco chiaro, per far schizzare i cds da 70 punti base a 140.. complottismo o no, l’indebitamento USA è di gran lunga superiore a quello greco, eppure la speculazione si accanisce contro gli anelli deboli di un Euro messo volutamente sotto pressione. non a caso ieri c’è stata la corsa all’acquisto dei bond americani. è un dato di fatto che buona parte del debito americano vada in scadenza tra maggio e luglio, che i cinesi hanno smesso di acquistarlo come un tempo, e che il risparmio americano, pubblico e privato sia inesistente. Indebolire l’euro per rendere più forte il dollaro mi pare sia un ottimo piano per trovare nuovamente fiducia sui mercati. staremo a vedere le prossime settimane, o i prossimi mesi.

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