Riforma condominio, ecco tutte le nuove regole

riforma condominio regole

No ai condomini molesti, ok al distacco per i riscaldamenti, sarà possibile verificare i giustificativi di spesa in ogni momento e non solo durante l'assemblea e nei cinque giorni precedenti

La riforma del condominio diventa legge. La commissione Giustizia del Senato con voto praticamente unanime ha approvato in sede legislativa il progetto di legge così com’era stato modificato alla Camera. Il testo prevede, tra l’altro, il fatto che non si possa piu’ vietare nei condomini la presenza di animali. Ma detta anche nuove regole per la figura dell’amministratore. Queste le principali novità, riportate dall’Ansa:

NO ALL’AMMINISTRATORE CONDANNATO – L’ amministratore resterà in carica due anni invece che uno più un altro di tacito rinnovo; dovrà avere requisiti di formazione e onorabilita’, non dovra’ essere stato condannato per delitti contro la Pubblica Amministrazione, e ciò è quantomeno curioso: quello che attualmente è permesso per fare i deputati, è vietato per amministrare un immobile. L’amministratore dovrà avere almeno il diploma di maturita’, aver frequentato un apposito corso e, ove cio’ sia richiesto dall’assemblea, stipulare una speciale polizza assicurativa a tutela dai rischi derivanti dal proprio operato. L’amministratore potra’ essere licenziato prima della fine del mandato qualora abbia commesso gravi irregolarita’ fiscali o non abbia aperto o utilizzato il conto corrente condominiale. Dovra’ indicare quanto chiede come compenso al momento della nomina. In caso di condomino ‘moroso’, l’amministratore potra’ procedere con l’ingiunzione senza chiedere una preventiva autorizzazione dell’assemblea e potra’ comunicare ai creditori i dati di chi non paga. Questi cosi’ potranno agire in prima battuta sui ‘morosi’. Se la mora dura piu’ di 6 mesi dovra’ sospendere il condomino debitore dalla fruizione dei servizi comuni.

Lo specchietto di Italia Oggi di qualche tempo fa sulle nuove regole

RISCALDAMENTO ‘LIBERO’- Chi si vuole ‘staccare’ dall’impianto centralizzato potra’ farlo senza dover attendere il benestare dell’assemblea, ma a patto di non creare pregiudizi agli altri e di continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale.

CALA IL QUORUM - Quorum piu’ basso (dovra’ essere pari alla maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la meta’ dei millesimi) per deliberare, ad esempio, l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dell’edificio. Uguale il quorum per deliberare l’installazione di impianti per la produzione di energia eolica, solare o comunque rinnovabile, anche da parte di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune. Stessa maggioranza anche per deliberare l’attivazione, a cura dell’amministratore e a spese dei condomini, di un sito internet del condominio, ad accesso individuale protetto da una password, per consultare e stampare in formato digitale i rendiconti mensili e gli altri documenti dell’assemblea. Basteranno i quattro quinti dei consensi, infine, per il cambio di destinazione d’uso dei locali comuni. Potranno impugnare le delibere assembleari, per annullarle, anche i condomini che si sono astenuti. Mediazione obbligatoria in caso di controversie.

CONDOMINI ‘APERTI’ AD ANIMALI - Non si potra’ piu’ vietare a nessuno di tenere animali in casa. Ma questi dovranno essere ‘domestici’.

NO A CONDOMINI ‘MOLESTI’ - Maggior rigore contro chi arreca danni o disturba. Per chi viola il regolamento condominiale la sanzione e’ stata aggiornata: da 0,052 euro (pari a 100 lire) a 200 euro. In caso di recidiva si arriva a 800 euro.