Stretta antiabortista in Oklahoma

28/04/2010 - Le donne intenzionate ad abortire saranno costrette a vedere in ecografia il feto ed ascoltare una sua descrizione al monitor fatta dal medico. L’Assemblea dell’Oklahoma martedì ha votato contro il veto del governatore riguardo due leggi sull’aborto, una delle quali

     
 

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Le donne intenzionate ad abortire saranno costrette a vedere in ecografia il feto ed ascoltare una sua descrizione al monitor fatta dal medico.

L’Assemblea dell’Oklahoma martedì ha votato contro il veto del governatore riguardo due leggi sull’aborto, una delle quali impone alle donne di sottoporsi ad ecografia e ascoltare una descrizione dettagliata del feto prima di poter procedere con l’aborto.

DEVE GUARDARE IL FETO - Anche se altri stati hanno varato misure analoghe che richiedono alle donne di sottoporsi ad un’ecografia, in Oklahoma la legge va oltre: è obbligatorio che un medico o un tecnico facciano visionare alla donna sul monitor il feto e ne descrivano il cuore, gli arti e gli organi alla madre. Non sono previste eccezioni persino per le donne vittime di stupro e/o d’incesto. Attraverso una seconda misura votata martedì si impedisce alle donne, che hanno avuto un bambino disabile, di citare in giudizio un medico per non aver comunicato informazioni sui difetti alla nascita, mentre il bambino era nel grembo materno. Gli oppositori sostengono che la legge protegge quei medici che volutamente inducono in errore una donna per persuaderla dall’aborto. Ma i sostenitori del disegno di legge ritengono che esso impedisca solo azioni legali da parte di quelle donne che desiderano, col senno di poi, che il dottore le avesse consigliato ex-ante di abortire un figlio disabile.

LA VOCE DEL POPOLO - Il Governatore democratico Brad Henry ha posto il veto la scorsa settimana. La legge sull’ecografia, a suo avviso, era viziata perché, non esentando le vittime di stupro ed incesto, consente un’intrusione sicuramente incostituzionale nella privacy di una donna.Henry ci tiene a ribadire che: “E ‘inconcepibile concedere una protezione giuridica per un medico che induce in errore o disinforma le donne in stato interessante nel tentativo di imporre le sue idee personali su di un paziente”.Tuttavia la maggioranza repubblicana ha visto le cose diversamente. Lunedì la Camera ha votato in massa per ignorare i veti e il Senato ha seguito lo stesso esempio martedì mattina, rendendo legge le due misure sopraccitate. “Questo è un buon giorno per la tutela della vita“, ha detto il senatore dello Stato Glenn Coffee, il leader della maggioranza repubblicana. “La voce del popolo ha parlato due volte ora durante la seduta al Senato e poi alla Camera. Mi auguro sinceramente che coloro che vorrebbero invertire la voce del popolo, pensassero due volte prima di agire”. Entrambe le leggi emanate martedì contro le obiezioni del governatore, sono passate nel 2008 in un disegno di legge omnibus, insieme a varie altre misure anti-aborto. Ma la Corte di Stato ha annullato la misura per un cavillo formale. Quest’anno i repubblicani hanno scomposto il disegno di legge omnibus in tanti pezzi per soddisfare le preoccupazioni dei giudici, approvando numerose misure anti-aborto. Henry ha firmato due leggi: una misura che impone alle cliniche di inviare materiale nel quale si dica chiaramente che una donna non può essere costretta ad abortire ed un’altra che rende illegale avere un aborto a causa del sesso del bambino.

LEGGE ANTICOSTITUZIONALE - Due altri progetti di legge anti-aborto sono in cantiere e si prevede che saranno facilmente approvati. Si vorrebbe costringere le donne a compilare un questionario dettagliato sulle loro motivazioni che le hanno indotte a scegliere l’aborto con il fine di pubblicare online poi le statistiche sulla base delle risposte avute. L’altra proposta è quella di limitare la copertura assicurativa per le procedure abortive. Gli avvocati per i diritti delle donne sono convinti che nel loro insieme i vari pezzi di normativa renderebbero l’Oklahoma uno degli ambienti più proibitivi negli Stati Uniti per le donne che cercano di porre fine ad una gravidanza. “Queste leggi hanno tutte lo stesso obiettivo: in primo luogo scoraggiare le donne dal cercare di abortire“, asserisce Anita Fream, l’amministratore delegato della Planned Parenthood di Central Oklahoma. Poche ore dopo la votazione, il Centro per i diritti alla riproduzione, un’organizzazione pro-aborto con sede a New York, ha protestato formalmente. Il presidente dell’organizzazione, Nancy Northup, ha contestato alla corte di Stato che la legge è incostituzionale, dichiarando che la legge viola la libertà di parola del medico, il diritto della donna ad un’eguale tutela e il diritto della donna alla privacy. Diversi Stati hanno approvato leggi in questi ultimi anni dove si richiede che le donne si sottopongano ad un’ecografia prima di avere un aborto. Almeno tre – Alabama, Louisiana e Mississippi – impongono ai medici di offrire alla donna la possibilità di vedere l’immagine del feto. Ma la nuova legge in Oklahoma dice che il monitor deve essere posizionato in maniera che la donna lo veda per forza e che ascolti obbligatoriamente una descrizione dettagliata del feto da parte del medico. “L’obiettivo di questa legislazione è solo quello di fare una dichiarazione in favore della santità della vita umana” ha commentato in un’intervista dopo il voto il senatore Todd Agnello. “Forse un giorno questi bambini cresceranno e saranno agenti di polizia e arresteranno le persone cattive oppure saranno loro a trovare una cura per il cancro“.

     
 

1 Commento

  1. carmelo scrive:

    bah…classica ed annosa dicotomia tra chi difende il diritto alla vita e chi difende il diritto alla libertà di scelta in favore della donna. A chi dar ragione?!?
    Certo non sarebbe sbagliato fornire qualche ulteriore informazione alle donne che si accingono ad abortire; talvolta l’aborto è solo un rimedio dettato dalla disperazione dei quell’attimo o dalla convinzione che sia l’unica e la miglior soluzione! D’altronde, la coscienza e l’informazione circa la pratica abortiva, nn è mai eccelsa!
    Riguardo ecografie cn artoparlanti, occhiali 3D etc etc etc, non sono assolutamente da condividere! Rifiuto l’idea di colmare, ovviare e procrastinare la disinformazione (e l’assistenza psicologica) con scenette pietose, facendo leva sulla sensibilità della donna.

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