di Davide Prevarin (Devilmath)
postato alle 12:33 del 14 Maggio 2008 in EsteriTorna alla home

Una storia a stelle e strisce: Tra buona musica e cocktail freschi, promiscuità, erotismo e sesso di gruppo: è quanto offre la casa dei coniugi Norris, nel Texas, dove ogni settimana accorrono centinaia di coppie e single in cerca di svago puro e disinibito. Finché la cittadinanza, immancabilmente, protesta…

L’8 maggio il Consiglio Comunale della città di Duncanville, in Texas, ha emesso un’ordinanza piuttosto singolare, mirata a ridefinire il concetto di “sex club”, ovvero quei luoghi di intrattenimento sessuale per adulti. La definizione precedente, infatti, pur disponendo sanzioni per i proprietari dei club e la chiusura degli stessi, risultava essere lacunosa sull’individuare - nella pratica - che cosa fosse e come fosse effettivamente un “sex club”, e quando questo violava la legge.

LA MAISON – Il Cherry Pit, secondo alcuni cittadini di Duncanville, darebbe proprio l’impressione di essere un “sex club”, più precisamente sarebbe quello che gli americani definiscono “swingers club”. Si tratta infatti di una residenza privata gestita dai coniugi Jim & Julie Norris in cui le persone, previa prenotazione, possono incontrarsi sorseggiando qualche cocktail e partecipare a varie attività di svago fra le quali è incluso l’intrattenere liberamente rapporti sessuali con altri clienti. Non tutti i texani, naturalmente, hanno trovato conveniente avere un luogo del genere in uno dei quartieri residenziali, e così alcuni di loro si sono attivati per chiederne la chiusura. Un funzionario della cittadina asserisce che il club sarebbe in piena attività da circa dieci anni, e secondo quanto riportato dal sito web ufficiale dell’organizzata maison, i clienti toccherebbero punte di cento unità per weekend: un vero e proprio business consolidato. Tuttavia le entrate economiche, precisano i gestori, bastano per coprire i costi vari di cibi e bevande, senza generare un reale giro d’affari; non è prevista, infatti, nessuna tariffa fissa: il club si regge sulle libere offerte che i partecipanti versano di volta in volta. Ed è proprio questo il “cavillo” legale che non permette di bollare il Cherry Pit come gretto bordello per incontri sessuali, primo passo per soddisfare completamente le richieste dei cittadini più intransigenti.

IL CASO –
E così il novembre scorso sono iniziate le prime visite degli ispettori comunali; al Cherry Pit viene contesta la violazione dell’ordinanza che vieta l’apertura di “sex clubs” in quanto “illegali” e “disturbatori della quiete pubblica”; la pena, oltre alla chiusura dell’attività, prevede un’ammenda che potrebbe toccare i duemila dollari. I titolari del club però si difendono, forti della genericità della legge nel definire un “sex club” illecito, e sostengono che essendo completamente volontarie le offerte dei loro “ospiti”, si stanno comportando semplicemente come privati cittadini liberi di passare il tempo come meglio preferiscono. “Accettiamo donazioni – spiega Julie Norris, una dei gestori del club – Avete mai invitato degli amici ad una grigliata chiedendo loro di mettere qualche soldo oppure di portare un piatto a loro scelta? È esattamente come facciamo noi. L’unica cosa che chiedo prima di farli accomodare in casa mia è che mi si avvisi per tempo in modo da poterli includere nella lista degli invitati”. Una grigliata, specifica Mrs. Norris, a cui “partecipano le persone in sintonia con il nostro stile di vita”. Uno stile di vita che i Norris sentono minacciato dai moralismi ostentati dai loro vicini di casa e concittadini.

RIGHT OF PRIVACY – L’accusa di disturbare la quiete pubblica lascia i gestori del Cherry Pit molto freddi e dubbiosi riguardo la sua fondatezza, rinforzando in loro la convinzione che si tratti solamente di un pretesto per bandire stili di vita diversi e ancora non accettati; proprio come lo “swinging” , che consiste nel trattare la propria attività sessuale non monogama come una qualsiasi altra attività sociale. Bisessualità, vouyerismo, esibizionismo, orge, scambi di coppia, poliamore, fanno tutti parte di quel modo libertino e open mind tipico dello spirito “swinging”. La difesa dei Norris si basa proprio sul diritto ad avere una vita che non sia necessariamente uguale a quella della maggioranza: secondo loro, dunque, l’ordinanza che vieta i “sex clubs” sarebbe un sopruso di questi diritti garantiti dalla Costituzione americana. Ma ciò non è del tutto esatto, in quanto la Costituzione non garantisce mai esplicitamente un vero e proprio diritto alla vita privata. Gli emendamenti ad essa, però, potrebbero rivelarsi utili: specialmente i primi cinque, che riguardano la sfera della persona e ne proibiscono i soprusi; nello specifico il primo, secondo i proprietari del Cherry Pit, dovrebbe garantire loro la “libertà allo stile di vita”, pur limitandosi l’emendamento a garantire “la libertà di culto, parola e stampa; il diritto di riunirsi pacificamente; e il diritto di appellarsi al governo per correggere i torti”.

IN CONCLUSIONE - Se l’ordinanza venisse davvero trovata in contrasto con i principi costituzionali a tutela della persona, allora per effetto del quattordicesimo emendamento la cittadina di Duncanville non avrebbe alcuna possibilità legale di far chiudere il Cherry Pit, segnando un fatto che diventerebbe un clamoroso quanto scomodo precedente. Per ovviare a questo problema, giovedì è stata emessa una nuova ordinanza dal Comune proprio per tappare i buchi alla definizione di “sex club” che finora aveva dato qualche speranza agli swingers texani. E a meno che non ci sia qualche altro colpo di scena, la vertenza che aveva appassionato media televisivi e acceso discussioni in internet potrebbe chiudersi definitivamente.

Letto 764 volte | COMMENTI (5)STAMPA - FALLO LEGGERE


GNetwork

Hanno provato a prenderla…e ci sono riusciti! di Buraku
Ascolto Radio Deejay quasi quotidianamente. Soprattutto spezzoni di Deejay chiama Italia, il program. […]

Linciaggio high-tech rinfocolato dai blog di malvino
Con riferimento a Sarah Palin, alla quale Jimmomo non ha saputo trovare neanche un difettuccio, ho c. […]

Enrique Granados, Danzas españolas (X), 1890 di malvino
 

Tortora, Contrada, Franzoni ... di La voce di Megaride
... Innocenti in manette e cultura del diritto. di Alberto MiatelloQualcuno rimarrà stupito leggen. […]

Il dittatore filodemocratico di alessandrodibenedettoblog
Curiosamente, ancora una volta, il dittatore dell'unico stato al mondo in cui sia tuttora in vigore. […]

Napoli Maledetta di La voce di Megaride
di Mimmo Di RenzoNapoli, Parthenope, Neapolis, quale verità si cela negli abissi del tempo? Napoli. […]

Shaun White, il mago dello skate. Ecco le sue prodezze. di Asylum Italia
Molti di voi non lo conosceranno, ma negli Usa è una celebrità. Shaun White ha già vinto 14 medag. […]

L' Italia sta male, molto male ed anch'io non mi sento troppo bene di makia
Ho capito bene che ci siamo lasciati con Di Pietro e non vogliamo abbracciare Casini ?Teresa

I links della Domenica #14 di Last K’s Voice
Come dare risorse ai migliori - LaVoce.info Dalla premessa condivisibile che l’universita’ itali. […]

Donna, torna ai fornelli! La scuola italiana è rovinata dalle prof. di Il nuovo mondo di Galatea
Meno male. Meno male che, dopo anni di pietose bugie comuniste, ora questo Governo e gli opinionisti. […]

Il 27 settembre tutti a Londra mascherati da gorilla di Asylum Italia
L'appuntamento è per il 27 settembre, a Londra, quando svariate centinaia di persone si travestiran. […]

Carta canta di Negroski
Nella confusione devo aver perso la mia regina di cuori.

Appassionato e spassionato di Buraku
Il De Mauro dice: ap|pas|sio|nà|to: agg. CO che manifesta una viva partecipazione emotiva spas|sio|. […]

La ministra della distruzione di alessandrodibenedettoblog
Da: Il Manifesto del 6 settembre 2008

Dell'Utri: la procreazione è la ragione per cui si forma la famiglia di mildareveno
"Non possiamo noi pensare che si possano ideare famiglie dello stesso sesso, perché manca, per cos. […]

Mai Andare In Germania, Paolo di La Privata Repubblica
C: No no no! No, guardi, no, un si può mia parcheggiare qui in camposanto, no un si pole. M: Sbilig. […]

L'uomo che fece separare i Beatles di trashopolis
Le cronache del rock narrano che nel 1969 Paul McCartney, deluso dall'imperizia tecnica di Ringo Sta. […]

Una Emmanuelle di contrabbando di trashopolis
Cesare Canevari, il geniale regista che ci ha mostrato le prodezze erotiche del nano Franz Drago in. […]

Lo yachtman di Il nuovo mondo di Galatea
Lo yacht si staglia, bianco e lucente, di fronte a S.Marco. È enorme. Ha ponti, controponti, cabine. […]

Appunti del Sabato #9 di Last K’s Voice
Stando ad alcune indiscrezioni del quotidiano economico francese La Tribune sembrerebbe che ci sia u. […]

Agenzie

Maroni frena sul braccialetto elettronico "Sì, ma solo con la tecnologia adeguata" di Quotidiano Net
Il ministro dell'Interno: "Questo strumento verrà introdotto se avremo la garanzia che i casi di ev. […]

Massa vince il Gp del Belgio Hamilton penalizzato è terzo di Quotidiano Net
Sul circuito di  Spa un finale rocambolesco con sorpassi ed errori a catena. Raikkonen, a lungo in. […]

"Servono nuovi politici cattolici" di HomePage - LASTAMPA.it
Il Pontefice a Cagliari: serve una nuova generazione di laici cristiani impegnati per cercare soluzi. […]

Alemanno: "Fascismo non fu male assoluto" di HomePage - LASTAMPA.it
Il sindaco di Roma a Gerusalemme: «Vanno condannate le leggi razziali, non l'intero movimento». Re. […]