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Il ‘bidone’ sottomarino di Sua Maestà

Secondo i critici il sottomarino avrebbe “un motore con il cambio di una Mini Morris”. Fa la ruggine, ci entra l’acqua, ma soprattutto è piantato e non riesce a raggiungere le prestazioni previste dal capitolato. Lo HMS Astute della Royal Navy è il primo di una nova classe di sottomarini nucleari britannici destinati a sostituire le vecchie dotazioni ormai risalenti alla guerra fredda. Arrivato lungo di quattro anni sui tempi previsti e con un sovrapprezzo di due miliardi di sterline che ne ha portato il costo a quasi dieci miliardi, il nuovo prodigio della cantieristica britannica non va proprio.

LO SCOOP – Secondo le informazioni e le indiscrezioni raccolte dal quotidiano britannico il controllo di qualità sulla sua costruzione sarebbe stato scadente, tanto che i rivelatori di radiazioni e almeno un portello sono stati fabbricati con materiali difformi e certificati comunque. Il portello si è corroso ed ha ceduto costringendo il sottomarino a un’emersione d’emergenza, lo hanno scoperto così. Poi hanno dovuto cambiare i pannelli dei comandi perché i pulsanti non erano spaziati correttamente secondo gli standard imposti dalla marina, mentre l’imbarcazione ha già subito numerosi interventi contro la corrosione nonostante sia praticamente nuova. C’è poi l’avveniristico telescopio, che secondo chi l’ha usato rimanda le immagini in cabina con un lag esagerato, impedendo l’osservazione in diretta.

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DIFETTI GRAVI – Cose che si possono rimediare, ma il problema principale è che lo scafo è stato costruito attorno al potente reattore della classe Vanguard, quella dei famosi Trident, che sono molto più grandi. Ai reattori sono state accoppiate le turbine a vapore della classe Trafalgar e il risultato è stato pessimo, anche se sono stati risparmiati i soldi per la progettazione dei nuovi impianti.

NON VA PROPRIO – Così l’Astute non riesce a scaricare la potenza del reattore e a tradurla in accelerazione e non raggiunge le prestazioni previste. Il che, oltre a renderlo più vulnerabile in assoluto, gli impedisce persino di operare come scorta e parte di un gruppo navale che accompagna le portaerei, che sarebbe costretto a rallentare per aspettarlo. Un difetto strutturale che appare di difficile soluzione e che se dovesse essere confermato potrebbe addirittura costringere il governo britannico a cassare il programma.

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