Il congresso farsa del Partito Comunista Cinese

14/11/2012 - di

Si chiudono i lavori. Nessuna sorpresa su nomine e prebende. Ma le vere decisioni sono state prese dietro le quinte

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    Nulla di nuovo sotto il sole. Si chiudono i lavori del Congresso del Partito Comunista Cinese e ogni esito è già ben noto: tutte le decisioni prese dai delegati radunati nella Camera del Popolo di Pechino sono quelle attese, e per di più non se ne saprà nulla fino a domani, dopo la prima riunione del nuovo Comitato Centrale.

     

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    NOMINE - I 2200 delegati del Partito hanno infatti eletto l’organismo di indirizzo del partito, il CC appunto, che entro domani renderà nota la composizione del Politburo e del suo Comitato Permanente, il vero cuore del governo cinese.

    Per il futuro, dicevamo, nessuna sorpresa su nomine e prebende: il nuovo presidente della Repubblica Popolare Cinese sarà il nuovo Segretario Centrale del Partito, Xi Jinping; il primo ministro sarà l’attuale vicepremier, Li Keqiang; entrambi sono stati ovviamente nominati nel Comitato Centrale così da poter essere promossi alle cariche dirigenziali.

    DIETRO LE QUINTE - Come spesso accade nei congressi, ma particolarmente in quello del PC cinese, Al Jazeera ci informa che le vere decisioni sono state prese dietro le quinte, e che il congresso è più che altro un appuntamento cerimoniale in cui i 2200 delegati, “cautamente scelti all’interno delle elites locali del partito”, nominano gli esponenti naturalmente destinati alla successione delle varie cariche di potere e poi cantano tutti insieme a squarciagola l’Internazionale; insomma, a quanto sembra, una vera tiritera.

    ANTICORRUZIONE - Fra le decisioni più importanti prese dal Congresso, l’istituzione di un organismo interno al partito che vigili sulla corruzione, vera e propria piaga dilagante in Cina: la Commissione Centrale per le Ispezioni Disciplinari; secondo Hu Jintao, che ne ha parlato nel suo discorso iniziale, qualcosa che può far crollare il governo del partito e la Cina socialista per come la conosciamo. “Quando i nuovi membri del Comitato Permanente del Politburo saranno, giovedì, rivelati, il partito vuole presentarli come “interamente puliti”. Il che è diventato sempre più difficile”, dice il Financial Times, in una Cina dominata da una corruzione divenuta ormai praticamente sistemica. Altri membri del nuovo Comitato Centrale, in predicato di diventare membri del Comitato Permanente sono Zhang Dejiang, economista che ha studiato in Corea del Nord; Wang Qishan, ministro dell’organizzazione del Partito; Zhang Gaoli, vertice del partito a Tianjin; Liu Yunshan, esponente conservatore, che ha finora supervisionato con attenzione la politica mediatica del partito. Altre decisioni prese dal Congresso sono state, secondo l’account Twitter della agenzia di stampa ufficiale cinese, la promozione di una politica ecologista, della ricerca e dello sviluppo scientifico.

     Foto: (Getty Images/China Daily)

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