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L’amazzone di Gheddafi assassinata nella sua casa

Una delle amazzoni dell’ex leader libico Muammar Gheddafi e’ stata assassinata nel suo appartamento di Nasr City, un distretto del Cairo, dove si era rifugiata assieme ad altri membri della sua famiglia dopo la caduta del regime di Tripoli.

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DIECI COLTELLATE – La donna, Zahra al-Bougheishi, e’ stata colpita da dieci coltellate in tutto il corpo e trovata riversa sul pavimento in un lago di sangue. A rinvenire il cadavere, come si legge sul sito della tv araba ‘Al-Arabiya’, e’ stata la sorella di Zahra, che dopo aver tentato invano per giorni di contattarla telefonicamente, si e’ recata di persona all’appartamento, dove e’ stata costretta a sfondare la porta con l’aiuto di alcuni vicini. Dopo il macabro ritrovamento, sono intervenuti gli agenti della Direzione della sicurezza del Cairo, che ha aperto un’inchiesta sul caso. Dai primi risultati e’ emerso che non si tratta di un omicidio politico.

IL MOVENTE – Il portiere dell’edificio, infatti, ha riferito di aver visto il fratello di Zahra salire all’appartamento e ridiscendere poco dopo chiedendogli di non disturbare la sorella almeno fino alle cinque del mattino, poiche’ stava riposando. Questo qualche ora prima che fosse ritrovato il cadavere. Nel frattempo, l’uomo e’ rientrato in Libia. Secondo gli inquirenti, il movente dell’omicidio potrebbe essere il fatto che la giovane era entrata nel mondo del cinema, una scelta che la sua famiglia in Libia disapprovava nel modo piu’ assoluto. (AKI)

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