CannaTrade: alla fiera dell’erba
18/04/2010 - Manifestazione per promuovere i pregi “consentiti” della canapa, o pericolosa ed ambigua kermesse che travia i giovani? In Svizzera l’ardua sentenza. CannaTrade.ch è la fiera internazionale della canapa, che si tiene annualmentein Svizzera (Basilea). Annualmente, e ben da 10 anni,
Manifestazione per promuovere i pregi “consentiti” della canapa, o pericolosa ed ambigua kermesse che travia i giovani? In Svizzera l’ardua sentenza.
CannaTrade.ch è la fiera internazionale della canapa, che si tiene annualmente
in Svizzera (Basilea). Annualmente, e ben da 10 anni, come ci tengono a precisare gli organizzatori, nel loro sito: “Siamo orgogliosi di essere riusciti, nonostante un passato spesso turbolento, a rimanere una componente importante della scena della canapa, questo a livello svizzero e internazionale”. Così si autocelebrano i guru della fiera che per l’occasione hanno anche messo in rete un video, celebrativo pure quello. CannaTrade dunque, una fiera espositiva come tante altre se non fosse che qui fatto, prodotto, derivato dalla cannabis ci puoi trovare di tutto (TUTTO) tranne ovviamente le canne, gli spinelli insomma: le leggi svizzere in materia di stupefacenti valgono infatti anche al CannaTrade, il consumo di cannabis, così come la coltivazione per estrarne stupefacenti, è illegale in Svizzera. Gli organizzatori dell’evento, vogliono essere chiari e puntualizzano : “Non vendiamo né marijuana né semi contenenti THC [principio attivo psicotropo, ndr]“. Per l’edizione 2010 inauguratasi ieri (16 aprile) sono attesi 15’000 visitatori.
TUTTE LE STRADE PORTANO A CANNATRADE – Rappresentanti da tutta Europa ma anche da Canada e Stati Uniti, propongono tutto ciò che ha a che vedere con la canapa: vestiti, carta, prodotti cosmetici e alimentari, libri, riviste, concimi. Non mancano ovviamente pipe, filtri e accessori per fumatori di ogni forma e grandezza. Alcuni standisti si ritengono soddisfatti di tornare ogni anno: tutti riconoscono che il mercato svizzero abbia un buon potenziale. La polizia dal canto suo informa che i controlli saranno severi, insomma loro vigilano su volute di fumo sospette. (Nel 2001 il Consiglio federale aveva proposto la legalizzazione della cannabis ma a seguito del moltiplicarsi dei canapai in Svizzera nel 2004 il progetto di legge venne bocciato).
MA ALLE MAMME NON PIACE – CannaTrade dunque è un vero elogio espositivo delle mille virtù della canapa in ambito terapeutico, fertilizzante, tessile, editoriale, persino, alimentare e ornamentale con oggettistica utile e inutile. Tutti contenti quindi? Non proprio: l’associazione Genitori contro le Droghe osteggia palesemente la fiera. Negativo il messaggio che viene trasmesso alle giovani generazioni ma soprattutto, l’associazione, rivendica un passato di attività illegali constatate durante l’esposizione (insomma gli spinelli ci stanno- o ci stavano-); si parla di vendita sottobanco di semi o di oggetti acquistati nei quali era stata nascosta la marijuana.
COME DARGLI TORTO? – Molto più pacato il giudizio dell’Istituto prevenzione alcolismo e tossicomanie: “…la canapa non è soltanto una sostanza psicotropa..” ammettendo d’altra parte che i promotori del CannaTrade sull’ambiguità ci marciano eccome. D’altronde, affermano gli stessi organizzatori difendendo a spada tratta la loro esposizione: “…ogni adulto dovrebbe poter decidere cosa consumare: basta prendersela con la canapa. L’unico suo difetto? Il fatto che sia vietata”.












