In maggio le società quotate regalano succose cedole ai loro azionisti. Anche se i titoli distruggono valore in Borsa. Ma potrebbe essere l’ultimo anno. Il centrodestra mira a riformare la tassazione. Favorendo le attività produttive e colpendo quelle finanziarie
(Luca Conforti è in vacanza negli USA a spese della C.I.A. Lo sostituisce – indegnamente – Alessandro D’ Amato)
E’ in arrivo una “stretta” sui dividendi? Come tutti gli anni, Piazza Affari si conferma come la regina dei rendimenti per le società quotate. Ma, secondo quanto si sussurra dalle parti della maggioranza, la nuova stagione del centrodestra potrebbe portare qualche significativa modifica nelle tassazioni, con il risultato di deprimere qualche bilancio “troppo”
ricco – soprattutto per quanto riguarda gli istituti di credito e le società finanziarie – e favorire invece le attività produttive, finora penalizzate dalla tassazione.
SOLDI, SOLDI, SOLDI - Le società dello Standard & Poor’s e del Mib, tra maggio e giugno, sono pronte a staccare le cedole. Per le prime 23 la data è il 19, e in media non è andata affatto male visto che si parla di un 4,44% con punte record fino al 20. Un confronto con le altre Borse rivela chein Italia l’azionista è più avvantaggiato, ad esempio, della City londinese, che, secondo i dati Bloomberg vanta un rendimento attorno 4,14%, e sta molto meglio del Cac40 parigino, che, dal canto suo, si ferma al 3,44%, mentre Francoforte si accontenta di poco meno del 3%. Come riferisce Radiocor, la regina della nuova stagione dei dividendi a Piazza Affari è Unipol: ha annunciato una cedola di 0,416 euro che corrisponde, alla quotazione odierna di 2,14 euro, a un rendimento del 19,4%. Grazie alla restituzione del capitale raccolto ai tempi della scalata alla Bnl, fallita come tutti i tentativi ulteriori di aggregazioni con altre realtà bancassicurative.
…E ANCORA SOLDI – Va di lusso anche a Banca Mps (9,4%), Intesa Sanpaolo (7,83%), Mediaset
(7,23%), Mondadori (6,11%), Alleanza (5,91%), Ubi banca (5,47%), UniCredit (5,17%) e Banca popolare di Milano (5,03%). Si accontentano di percentuali più basse (tra il 2 e il 3%), invece, tre società ad alta remunerazione come Eni, Snam rete gas e Atlantia: ma soltanto perché si tratta di un saldo del dividendo, dopo l’acconto dello scorso autunno. E sul quale il governo ha costituito parte dell’attivo di bilancio. Tra i big, inoltre, non figurano Fiat e Telecom che però hanno rimborsato agli azionisti una quota degli utili del 2007 il 21 aprile scorso. Una manna dal cielo, tra l’altro, che è contraria all’andamento a Piazza Affari: le società che quest’anno staccano le cedole più alte figurano tra quelle che hanno accumulato in Borsa le perdite più alte. Nell’ultimo anno, infatti, Mps ha bruciato il 55% della capitalizzazione, Unipol un quarto, Mediaset il 28% e Intesa Sanpaolo il 21%.
FINE DEL BENGODI? - Ma la pacchia potrebbe essere finita. Secondo alcuni rappresentanti della maggioranza, infatti, il governo potrebbe cambiare qualcosa nella legislazione fiscale. Non certo per i comparti produttivi “legati ai maggiori profitti in relazione alla crescita economica interessante avuta negli anni passati”, anche perché si prevede una crescita più che dimezzata quest’anno. L’obiettivo è invece il comparto bancario, che durante il governo Prodi “ha goduto di benefici fiscali non indifferenti: l’ultima Finanziaria ha infatti abbattuto l’Ires dal 33 al 27%”, ma “mentre per l’industria il taglio è stato compensato dall’indeducibilità degli interessi passivi, per le banche i cinque punti sono valsi tutti”. Per questo, nel Popolo delle Libertà c’è chi pensa di intervenire, anche per ristabilire un equilibrio nel sistema. I fruitori di ricche cedole tremano.
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Piazza Affari, dividendi succosi e fondate paure : Giornalettismo…
In maggio le società quotate regalano succose cedole ai loro azionisti. Anche se i titoli distruggono valore in Borsa. Ma potrebbe essere l’ultimo anno. Il centrodestra mira a riformare la tassazione. Favorendo le attività produttive e colpendo que…
Di sicuro il rendimento Mediaset e Mondadori rimarrà invariato,se non sarà superiore a quello attuale,con Berlusconi al potere…
sì, infatti parliamo di banche.