Giuliano Ferrara lamenta che “i cattolici come classe dirigente sono scomparsi dalle posizioni più influenti del sistema istituzionale e politico” e che così “le condizioni per il dispiegarsi dell’anarchia etica ci sono tutte”. Il Riformista parla di “linea anticlericale del premier”. Esattamente, di che cazzo parlano?
1. Mercoledì 7 maggio, dalle pagine de Il Foglio, Giuliano Ferrara lamenta che “i cattolici come classe dirigente sono scomparsi dalle posizioni più influenti del sistema istituzionale e politico“, che ai posti chiave mancano “politici di formazione cattolica, con legami intellettuali o militanti o di rete civile e politica con il movimento cattolico organizzato, in tutte le sue forme, e con la chiesa“, e che così “le condizioni per il dispiegarsi dell’anarchia etica ci sono tutte“, a dispetto di quanto “il referendum sulla fecondazione assistita e il family day” avrebbero dovuto suggerire a Silvio Berlusconi nel riempire le caselle dei ministeri e delle presidenze dei due rami del Parlamento. Il giorno dopo, come accade quasi sempre, qualcuno raccoglie il lamento di Giuliano Ferrara e, semplificandolo senza un grammo di verecondia, arriva a parlare di “cattolici epurati dai posti che contano” e di “linea anticlericale del premier” (il Riformista). Ma il meglio – si fa per dire – lo dà Michele Brambilla (il Giornale, 9.5.2008), che definisce il Berlusconi IV un “governo de-cattolicizzato” e arriva a ipotizzare un “tradimento dell’elettorato cattolico“, ma non dispera: “Il cattolico crede che una cosa è giusta o sbagliata a prescindere da chi la fa. Quindi, sarà soddisfatto se sulla scuola, sulla famiglia e sulla vita il governo farà quel che ha sempre promesso di fare; non se i ministri o i viceministri avranno una patente da devoti“. Chissà se sarà riuscito a tranquillizzare Giuliano Ferrara, fatto sta che, in attesa di verificare se l’azione di governo saprà tenersi o no aderente al magistero della Chiesa, il rischio di “anarchia etica” rimarrebbe: perché Maurizio Lupi non va alla Sanità, perché Alfredo Mantovano non va alla Giustizia, perché Roberto Formigoni è rimasto a Milano, ecc. Sì, è vero, “il presidente della Camera ha pronunciato nel suo discorso inaugurale parole ispirate al più puro ratzingerismo” (Il Foglio, 7.5.2008) e c’è un sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio che è pure Gentiluomo della Casa Pontificia, ma basterà per scongiurare il rischio di “anarchia etica“? Chissà, vedremo. Resta il fatto – tragicomicamente palese in questo cupo gorgo ansioso –
che, in questo paese, c’è chi concepisce il governo della cosa pubblica come mero ripetitore della dottrina morale cattolica, almeno per quanto attiene alle materie “eticamente sensibili“, quella roba “non negoziabile” sulla quale il cittadino è chiamato a esprimere la propria opinione quando proprio non se ne può fare a meno, per il rischio che possa esprimerne una sbagliata. Unicuique suum, a ciascuno il suo: agli iraniani il khomeinismo, agli italiani il “ratzingerismo”. Ma rimane il primato della civiltà giudaico-cristiana su quella islamica: da noi gli omosessuali non si impiccano, per esempio, ci si limita a considerarli dei malati (Claudio Risè) con sgradevoli tendenze all’esibizionismo (Gianni Alemanno) o, tutt’al più, dei disgraziati dall’”inclinazione oggettivamente disordinata [bisognosi di] rispetto, compassione, delicatezza” (Catechismo, 2358); va da sé che a costoro non si possono riconoscere pari diritti, sennò la società s’infrocerebbe tutta.






















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con molte parole, l’ uomo furbo, intrigante, misterioso……il genio della forma e della lengua…..può esporre anche concetti brevissimi o far capire il contrario di quello che veramente intende dire
allo stesso modo ….l’ uomo furbo……unto…..il genio della sostanza a scapito della forma, può con poche parole o con pochi uomini di parte, esporre e mettere in esecuzione teorie e principi elaborati
Il Berlusconi IV è un “governo de-cattolicizzato”? : Giornalettismo…
Giuliano Ferrara lamenta che “i cattolici come classe dirigente sono scomparsi dalle posizioni più influenti del sistema istituzionale e politico” e che così “le condizioni per il dispiegarsi dell’anarchia etica ci sono tutte”. Il Riformista par…
Sì, mi sembra l’analisi più giusta. Berlusconi questa voltà terrà un profilo più basso e secondo me non gli importa nemmeno tanto di governare davvero. Semplicemnte, tirerà a campare cercando di evitare contrapposizioni frontali che gli potrebbero creare problemi. Profilo basso,un po’ di propaganda e molta ordinaria amministrazione, in vista del Quirinale, dove c’è gloria, ma senza oneri.
E allora, chi ha ” creduto ” in lui come unico possibile realizzatore di una svolta più o meno liberale? Peggio per loro. Lui li ha usati, per raggiungere scopi prettamente personali.IL prima possibile, si smarcherà dalle responsabilità. Lasciando gli altri ( se ci sono ) ad azzuffarsi e a faticare sui problemi.
…ma le cartelle cliniche lavorano contro di lui…
Greg, vuoi dire ciò che ho capito?
Hum. MI è venuto un dubbio: non sarà mica quello cui tu accenni di cui si parlava nelle intercettazioni di Saccà che, secondo Dagospia, ci si preoccupa tanto non vengano fuori?
Boh, cmq, se ne parla, sussura o spettegolezza da anni…
l’erba cattiva…
Io pero’ non ho capito fino a che punto il Berlusconi IV e’ decattolicizzato.
A occhio direi alla grande, i teodem son tutti di la’, i teocon sembrerebbero tutti con Casini.
Il rodere di Ferrara poi mi pare un buon segno.
Non che mi aspetti la nuclearizzazione del Vaticano, ma dopotutto Silvio se ne puo’ fregare delle menate papali, limitandosi a dargli ragione senza pero’ poi far nulla di concreto, non so se mi spiego.
Mi illudo?
Mi rammarica dirvelo…ma è solo utopia!…il governo Berlusconi è un governo “cattolico”. Un governo che rispetterà sia le esigenze in maniera limitata del clero e le esigenze del cittadino (si spera)
[...] di Ratzinger (e del Vaticano in assetto da battaglia) sia un avvertimento a un Berlusconi che ha nei fatti già dimostrato la sua posizione circa le questioni etiche. Non basterà avere qualche cattolico sparso qui e là, [...]
Il governo Berlusconi è un governo socialista, ma anche un pizzico Cattolico. Praticamente, è come se avesse vinto il PD.
[...] etica“? Consentiteci una puntina di vanità: avevamo ragione, noi di Giornalettismo, quando scrivevamo (12.5.2008) che la Chiesa non avesse nulla da temere, anzi, che avesse tutto da poter pretendere da [...]