Sindaco leghista cacciato da Facebook. Per razzismo

12/04/2010 - Era uno dei due amministratori saliti all’onore delle cronache per il provvedimento di espulsione di bimbi morosi dalle mense scolastiche. Aveva avuto il placet anche de Il Giornale: “Ha ragione il sindaco leghista: chi non paga non va in mensa”.

     
 

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Era uno dei due amministratori saliti all’onore delle cronache per il provvedimento di espulsione di bimbi morosi dalle mense scolastiche. Aveva avuto il placet anche de Il Giornale: “Ha ragione il sindaco leghista: chi non paga non va in mensa”. Ma niente ha potuto contro il social network.

Oscar Lancini, sindaco di Adro, vicino Brescia, veniva definito “il Sindaco da Oscar” sulla sua pagina Facebook, “col suo avvento ha portato prestigio e splendore alla cittadina lombarda”. Chi gestiva la fanpage credeva di essere stato divertente quando scrisse, fra gli interessi personali del primo cittadino, “caccia all’extracomunitario”. Alcuni utenti l’hanno notato e, riunitisi in una seconda pagina, hanno segnalato quella del sindaco a Facebook, che l’ha chiusa. La pagina, da quasi 200 fan, ora non è più raggiungibile, se non attraverso una copia cache .

TAGLIE SUGLI IMMIGRATI - Da essa apprendiamo come, in zona cesarini, lo staff del sindaco (o, chi per lui, gestiva la fanpage) avesse provato a recuperare la situazione. “Ovviamente gli interessi personali NON sono la caccia agli extracomunitari (come scherzosamente era stato scritto e come molti, ERRANDO, pensano sia realtà senza però valutare le iniziative che la Lega Nord ad Adro ha attuato e sta attuando a favore SIA DI ITALIANI CHE DI EXTRACOMUNITARI SENZA ALCUNA DISCRIMINAZIONE)”. Fra di esse, possiamo ricordare la taglia sugli extracomunitari che il sindaco del bresciano introdusse già 4 anni fa, “in applicazione della Bossi-Fini”, proponendo una caccia all’uomo con 500 euro in premio ad ogni vigile che avesse rintracciato un immigrato clandestino.

FACEBOOK NON PERDONA - Questa è solo l’ultima delle occasioni in cui il sindaco del comune in Franciacorta è salito all’onore delle cronache. Lo avevamo già ricordato per essere stato, insieme alla sua collega di istituzione e di partito, il Sindaco di Montecchio Maggiore nel Vicentino, protagonista del caso mense. Inoltre, durante una seduta di consiglio comunale lunga e accesa, pare che avesse esposto sul suo scranno istituzionale “l’Oscar Padano” già conferitogli per la taglia sui clandestini. Ma Facebook non guarda in faccia a nessuno, si sa.

     
 

7 Commenti

  1. Lucia scrive:

    Peccato che nel mondo reale non vengono cacciati cosi facilmente…

  2. Ibrahim scrive:

    VERGOGNA,poco cacciare gente simile da facebook,rispondo al sindaco popolista;il rifiuto del debole è un istinto animalesco.

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  5. continuare a disperderci in tanti pseudopartiti ad pesonam non ha certo come sbocco naturale il superamento del pdl ma piuttosto il suo consolidamento. mi chiedo a chi fa comodo tutta questa gente che si comporta come i tifosi fanno con gli allenatori della squadra del cuore. noi siamo un popolo che ulula contro la luna, siamo senza prospettive concrete, ignoranti abbaioni. contro chi non la pensa uguale uguale a noi. abbattiamo il pd, l’udc, rifondazione e che altro sappiamo fare? il sindaco leghista fa il suo lavoro sporco ma è unitile prendersela con lui. dobbiamo farla finita di indignarci e rimboccarci le maniche e ogni tanto chinare la testa, mettere da parte ciò che ci piacerebbe (sindrome di napoleone) e fare con gli altri ciò che passo passo possiamo fare…… sono tanto stufa di tutta questa indignazione: i razzisti ci sono, i ladri ci sono ma noi cosa vogliamo fare? continuare così?

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