di Ionela Craciun
C’era una volta una ragazza bella. Dolce con una serenità insolita. Con gli occhi vivi e fiduciosi ed uno sguardo profondo che alleviava tutte le sofferenze e che accarezzava ogni ferita. Le guance delicate e il mento le davano un’aria ingenua. Aveva la pelle morbida che profumava di bucaneve e mughetto. Tutto questo in un corpo fragile e grazioso. Il suo amore poteva smuovere le montagne, trasformare un leone in un agnello, poteva svuotare gli oceani, poteva fare miracoli. I miracoli più belli che ha fatto sono state due anime. Questa bella ragazza è mia mamma. Col passare del tempo, i capelli sono diventati grigi, gli occhi a volte sono un po’ spenti per quanto piangeva ogni volta che le due anime si ammalavamo; il suo sorriso è un po’ triste ma fa sempre dei miracoli. E’ riuscita a mantenersi l’anima grande e candida, di cui ci ha dato un poco ed ancora profuma di bucaneve e mughetto. Le mani, però, sono ruvide per il tanto lavoro. Ha lavorato tanto per i suoi amori. Ogni volta che torno a casa delusa, triste, senza energie, lei mi aspetta sorridendo, cosi come ha fatto migliaia e migliaia di volte, e mi basta per caricarmi le pile. Quando mi abbraccia e le sento il cuore che batte cosi vicino al mio, mi dà forza per andare avanti nella vita con la testa alta. Mamma ci ha insegnato tanto, ma sopratutto ci ha insegnato di regalare l’amore cosi come lo ha fatto lei. Grazie, Mamma!




mi sembra di capire dalcontenuto delle tue lettere,che sei una ragazza molto segnata dalla vita,scrollati di dosso tutte queste tristezze che trapelano dai tuoi scritti,la vita e’ bella,vale la pena viverla con gioia,il dramma non commuove,anzi a volte stanca.
Prendi il meglio che la vita ti offre,e ridi,ridi…la vita va capita all’indietro…ma vissuta avanti.
Ogni istante che passa,e’un momento prezioso che va via,e allora..gioisci la vita sicuramente ti sorridera.
Ciao Crice!
Sono una ragazza solare che vive con serenità i momenti belli e meno belli della vita. Quello che io scrivo non è necessariamente la mia vita, ma il mio stile di scrivere. Grazie!