1 aprile 2010
La Cereplast, una società leader nel settore, sta sviluppando una nuova tecnologia che trasforma le alghe in una nuova plastica ecologica. A parere della società potrebbe sostituire almeno il 50 percento del contenuto di petrolio usato nelle tradizionali resine plastiche. Il lancio sul mercato non dovrebbe essere lontano, anche se questa nuova tecnologia è ancora in fase di studio. Ma la Cereplast utilizza le alghe anche come biocarburante, infatti come dichiara il capo della società, Frederic Scheer: “Dall’esperienza dei nostri studi, e dalle commissioni che i maggiori attori del campo ci affidano, crediamo che le alghe abbiano la possibilità di diventare uno dei più importanti materiali di base per i carburanti rinnovabili così come delle bioplastiche“. L’azienda realizza plastica dai materiali rinnovabili come la farina di mais, la tapioca, il grano e le patate, e lavora e fornisce materiali di origine biologica a diverse industrie manufatturiere. Certamente però la produzione di plastica a partire dalle alghe offirebbe l l’opportunità di accostarsi alla produzione ecosostenibile e dir ridurre in modo sostanziale la dipendenza dal petrolio di questo settore industriale.



