“Caro Cipe, mi parlavi con un filo di voce dell’Inter, proiettando il tuo pensiero in un futuro che andava oltre. Qualche mese fa ti chiedevo un po’ scherzando un po’ sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace. Fantastico. Non ne era capace la tua grande dignità, non ne era capace la tua naturale onestà, la sportività intatta. Grazie ancora di aver onorato l’Inter, e con lei tutti noi”-lettera d’addio di Massimo Moratti a Giacinto Facchetti, 2006.
Caro Ciope, sono passati 4 anni. Il futuro è andato oltre la sua tomba per davvero. Il fil di voce ? Sfido. Non era capace solo di sembrar suonato a te. Due volte a settimana, a Bergamo, si sentirà che cantava, eccome.









Tweets that mention The Final Ricchiuti #466 — Topsy.com scrive:
26 marzo 2010 alle 09:29
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[...] a Bergamo, si sentirà che cantava, eccome”. L’avrei scritto quella sera stessa del 30. Per l’indomani mattina. E’ il mio primo pensiero. Nelle stanche del processo, si parla solo di quello. Del Cipe al [...]