I ladri tecnologici che rubano pannelli solari

01/11/2012 - Succede a Pavia

I ladri tecnologici che rubano pannelli solari

In tempi di crisi, anche i ladri “sono “costretti” ad aggiornarsi e restare al passo coi tempi.  Tanto che nemmeno chi investe sull’energia pulita può pensare di restare al sicuro dai furti. Tra gli sfortunati un privato di Pavia, proprietario di un campo fotovoltaico, come riporta il quotidiano “La Provincia Pavese“.

LADRI TECNOLOGICI – Già negli scorsi mesi alcuni malviventi avevano trafugato in provincia diversi metri di fili di rame utilizzati per la telefonia. Adesso l’obiettivo dei rapinatori è passato dalle telecomunicazioni agli strumenti per produrre energia rinnovabile. Tanto che la scorsa notte sono stati rubati ben 128 pannelli fotovoltaici, smontati durante la notte da un campo costruito in una campagna isolata.  Un bottino insolito, per un valore che, come hanno stimato i carabinieri,  supera i 5o mila euro.  Chiaro è che per rubare oggetti simili, ci vogliono “competenze” particolari:

“Non  si sa ancora se il furto è stato realizzato su commissione.  Sicuramente è stato compiuto da mani esperte, anche perchè, qualora i pannelli fossero stati smontati male , si sarebbero danneggiati. E quindi non sarebbe possibile riutilizzarli in futuro, così da rendere inutile lo stesso furto”

I PRECEDENTI - I rapinatori del pavese non sono comunque i primi a “fregiarsi” del titolo di “ladri di tecnologia”. Le notizie di furti a prima vista insoliti abbondano negli ultimi mesi nei quotidiani locali. E sembra che i proprietari di pannelli solari siano tra le vittime preferite. Forse anche per il valore ancora alto delle tavolette che producono energia sfruttando i raggi che provengono dal sole.  Pannelli smontati e poi rivenduti nei mercati del Nord Africa e dell’Europa dell’Est, dove è più complicato rintracciare i banditi.

PRATICA COMUNE- Non sembra essere nemmeno una trovata italiana. Lo stesso New York Times ha messo in guardia chi acquista negli Stati Uniti pannelli su eBay. Questo perché molti pannelli potrebbero essere stati rubati in California, dove l’energia solare è ormai una realtà consolidata e sono presenti più di 33 mila installazioni. Una “moda” scoppiata da circa un anno: i ladri, dopo aver smontato i pannelli, cercano di rimetterli in vendita attraverso i canali web,  come eBay o Craigslist.

LE SOLUZIONI – Così anche la polizia si è data da fare: lo scorso novembre, fingendosi come privati acquirenti, ne ha comprati 15 per 1.500 dollari. Erano tutti rubati. “Sarà il furto del futuro”, ha spiegato Tom McCalmont, proprietario a San Josè di una ditta che installa pannelli, già colpita dai ladri. Spesso i committenti sono gli stessi che lavorano nei campi. Così in tutta la California è partita la corsa all’acquisto di allarmi e sistemi anti-furto. Un mercato che, a questo punto, sbarcherà presto anche nel nostro paese.

 

2 Commenti

  1. il moralizzatore scrive:

    Pensare che esiste già una tecnologia non disattivabile che associa il pannello a una precisa posizione geografica tramite il gps, e fuori da quella non funziona.

  2. gianpaolo scrive:

    Ci sono aziende di vigilanza che si occupano di custodia dei parchi fotovoltaici, qui a Verona c’è La Fortezza che è specializzata in questo tipo di servizio. Pannelli fotovoltaici e rame sono nel mirino dei ladri…c’è poco da fare occorre affidarsi alla vigilanza privata se si vogliono evitare furti e danni pesanti.

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