Interni

Stop alle sigarette anche all’aperto: proposta-shock di una deputata PdL

28 marzo 2010

Giulia Cosenta, deputata del centrodestra, pensa a norme più severe contro i fumatori: la legge Sirchia sta avendo meno effetti, e bisogna fare qualcosa di più. Proibendo.

Stop alle sigarette anche negli spazi aperti: nei parchi pubblici come allo stadio, in spiaggia come alle fermate dei bus, all’ingresso di cinema e teatri come nei cortili e negli spazi interni all’aperto di scuole e ospedali. Il Pdl, attraverso la proposta di legge della deputata Giulia Cosenza, lancia una nuova crociata anti-fumo con l’obiettivo di ‘americanizzarè il nostro Paese fissando norme più rigide contro le ‘bionde’ a cinque anni dalla legge Sirchia che aveva introdotto il divieto di fumo all’interno degli spazi chiusi adibiti al pubblico.

SIRCHIA NON VA PIU’ – Gli effetti della legge Sirchia, dice la parlamentare del PdL, sono andati affievolendosi: dal 2006 in poi, la quantità di tonnellate di sigarette vendute in Italia è rimasta sostanzialmente stabile senza registrare diminuzioni significative. La conferma, insiste, viene dal Rapporto sul fumo in Italia del 2009, che evidenzia come nei primi mesi dello scorso anno il numero dei fumatori, per la prima volta dopo l’entrata in vigore della legge Sirchia, sia cresciuto su base annua del 3% circa. A rischiare di più, prosegue la deputata del centrodestra, sono i giovani e gli adolescenti: secondo un’indagine condotta dalla Società italiana di pediatria, quasi un adolescente su tre si dichiara fumatore, più o meno accanito. E l’Istituto superiore di Sanità calcola che i giovani fumatori tra i 15 e i 24 anni siano quasi due milioni.

FOTOSHOCK -Nella consapevolezza che il fumo rappresenta una reale e concreta minaccia per la salute dei giovani - sottolinea la Cosenza- è opportuno un ulteriore salto di qualità nell’azione di prevenzione e di contrasto». Da qui la necessità di ampliare il divieto anche agli spazi aperti, soprattutto quelli frequentati da bambini, adolescenti e giovani. La proposta della parlamentare del Pdl stabilisce inoltre l’obbligo di stampare sui pacchetti di sigarette, accanto alle didascalie che già oggi avvertono della pericolosità del fumo, anche foto ‘shock’, a colori, «che illustrino, nel modo più incisivo, le conseguenze dannose per la salute». Un’iniziativa già adottata da altri Paesi e che «è in perfetta coerenza con la legislazione dell’Unione europea». Oltre al divieto di fumo negli spazi aperti e alle foto ‘crudè sui pacchetti di sigarette, la parlamentare del PdL propone sconti, per gli under 30 che smettono di fumare, sui biglietti per concerti, spettacoli teatrali, manifestazioni sportive e acquisto di libri, da finanziare attraverso uno speciale fondo istituito presso il ministero della Salute.

(AdnKronos)

10 commenti a Stop alle sigarette anche all’aperto: proposta-shock di una deputata PdL

  1. sono il popolo della libertà ma si ingegnano a mettere divieti a go go :-)

    e io non fumo e non sopporto l’odore della sigaretta

  2. flavio giuliano

    Giusta proposta, liberiamoci da ogni prodotto tossico, cominciamo con le apparizioni di Berlusconi in televisione, altamente nocive per la salute mentale degli italiani.

  3. Z

    Se non avesse proposto questa emerita stronzata dubito che avremmo mai letto il suo nome da qualche parte.

  4. Rolando

    Con metà paese disoccupato, l’industria italiana distrutta, la scuola pubblica devastata, il reparto ricerca ai massimi storici di sterilità… era proprio FONDAMENTALE una bella legge sul fumo.
    Casomai se gli italiani muoiono di fame lo fanno con i polmoni belli sani. E’ evidente che la stragrande maggioranza degli italiani presenta sintomi di ritardo mentale, perchè continuano a votare questo governo. Peggio va e più lo votano, più che un paese è un enorme cottolengo.

  5. Vedo che quando si tratta di proibire, generalmente si trova un ampio consenso bipartisan in parlamento.

  6. Giuseppe Daniele

    Che il fumo sia nocivo, è un dato di fatto e non un ideale politico!
    Nel mio posto di lavoro ho subito per anni il fumo passivo, e nonostante i miei solleciti anche ai dirigenti Aziendali per rimediare a tali inconvenienti, nessuno mi ha mai dato ascolto. Ho applaudito alla legge del Ministro Sirchia, e personalmente mi rammarico che tale provvedimento non sia stato mai preso in considerazione dallo schieramento di Sinistra al quale ho sempre appartenuto e appartengo tutt’ora.

    • Engine

      Il fumo e’ nocivo,e su questo siam d’accordo.
      L’ideale politico e’ pero’ quello del proibizionismo.Che e’ fallimentare considerando che le proibizioni non hanno mai davvero funzionato.
      Non hanno funzionato per l’alcool negli USA,non funzionano ovunque con le sostanze stupefacenti.Cosa fa credere alla Cosenta che funzionera’ con il fumo?

  7. Se é vera, questa proposta é una stupidaggine colossale. Pensassero alla cocaina, invece!!

  8. saretta

    Io invece mi sono fatta furba e ho by-passato il problema acquistando una sigaretta elettronica su internet.
    Spero che non impediscano di fumare anche quella altrimenti non so dove andremo a finire.
    Per 19.90euro mi sono salvata il mio futuro da fumatrice.
    Ho anche acquistato una serie di ricariche fruttate su ledsigaretta.it
    Se avete opinioni su gusti …

  9. antonio

    Ciao Saretta anch io ho comprato su ledsigaretta.it ho provato queste ricariche:
    mandorla – Ottima ad alta cc
    anguria – troppo dolce per i miei gusti
    menta – intramontabile
    rosa – devo ancora capire che gusto sia ma è piacevole

    Tu invece?

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