L’uragano Sandy frusta New York
di Tommaso Caldarelli - 30/10/2012 - Più di 10 morti nel Nord America, New York al buio
“Il livello dell’acqua sta scendendo a New York”, dice il sindaco della Grande Mela Michael Bloomberg. I danni restano: l’uragano Sandy ha toccato terra ieri sera presso Atlantic City, New Jersey, la Las Vegas della costa atlantica (ormai sommersa), e ha iniziato a risalire verso New York. Tutto il New England è stato allagato, frustato dai venti, funestato dalle maree.
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NEW YORK - New York non ha fatto eccezione. E se si pensava che la grande Mela avrebbe resistito alla furia di Sandy, che alla fine una grande città come New York ne sarebbe uscita indenne, c’è di che ricredersi, perché i danni sono stati moltissimi e i morti almeno 5 nella sola New York, 11 in tutto il nord America.
New York è al buio: la conEdison, la società che gestisce la fornitura energetica per il gioiello del Potomac pubblica sul suo sito internet lo stato dei disservizi – la situazione è peggiore di quella, già pessima, del 2003: ci sono 1,5 milioni di persone al buio nel solo stato di New York, e ieri sera in una centrale energetica nell’East Village di Manhattan c’è stata quella che non può non definirsi un’esplosione.
Salon ha parlato con il responsabile della struttura, che conferma: centrale esplosa, 250mila utenti senza energia fra Lower Manhattan e Brooklyn, nessun morto, anche se a un certo punto si era diffusa la notizia di alcuni operai rimasti imprigionati in una stazione energetica, notizia poi smentita; in compenso è saltata la corrente al New York Hospital, che è stato evacuato come da procedura. Livello delle acque preoccupanti alla centrale nucleare di Oyster Creek, nel New Jersey, secondo il New York Times.
DANNI E PAURA - Nel cantiere di uno degli edifici in costruzione a New York, una palazzina che dovrebbe diventare la più alta struttura residenziale della città, una gru si è letteralmente piegata; la facciata di un edificio a Manhattan è stata scoperchiata.
Il video pubblicato da Business Insider mostra fiumi e fiumi d’acqua che si infilano forti dentro il tunnel di Midtown, dal versante di Long Island City; anche la metropolitana è allagata e, scrive l’Ansa, ci potrebbero volere settimane per far tornare il servizio alla normalità. Anche la giostra di Jane a Brooklyn sembra una piccola isola. Google continua ad aggiornare la sua mappa della crisi con il tracciato di Sandy che sta risalendo l’entroterra degli Stati Uniti e ha colpito, a New York, anche i media.
I MEDIA AL BUIO - Ieri infatti Huffington Post, Buzzfeed, Gawker, Gizmodo sono andati offline: il motivo, allagamento della server farm di New York. L’Isp Datagram ha comunicato grazie a messaggi testuali con i responsabili di questi importanti siti web, parlando di “sotterranei allagati, pompe fuori uso. Ci stiamo lavorando”. Dopo qualche tempo i siti sono tornati online grazie ai mirror server.
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