Questa è la storia, straziante e commovente, di una giovane donna afflitta da una forma particolare di claustrofobia. Danielle non può che fare l’amore in spazi aperti. Tra multe e scene imbarazzanti questa è la sua storia.
Danielle Vincely, sei anni fa, decise con il suo ragazzo che era arrivato il momento che aspettavano da mesi. Danielle, finalmente maggiorenne, organizzò la serata pensando a tutti i
dettagli. Aveva intenzione di renderla romantica. Indimenticabile. Per la seconda ci è riuscita. “Ho odiato ogni signolo momento dell’atto sessuale. Mi sentivo presa dal panico, e aspettavo con impazienza che finisse”. Insomma quello che pensano la maggior parte delle donne prima di cambiare partner o di trovarsi un amante se hanno aspettato troppo.
LA MAGIA… DELL’ALCOOL – Insomma Danielle ci ha riprovato con il suo fidanzato in altre occasioni, ma andava a finire sempre nello stesso modo. Poverina lei, ma poverino anche lui che magari stava iniziando a porsi dei problemi sulla sua capacità sessuale. Finchè, dopo aver bevuto un po’, non si trovano entrambi nudi in mezzo al parco. “Non avevo mai avuto un orgasmo e raggiungerlo così, tra le braccia di Madre Natura era una cosa dell’altro mondo”. Magari era il viagra che si era sciolto il fidanzato, ma Danielle ormai aveva raggiunto la convinzione che solo all’aperto poteva fare sesso.
LA MAGIA… DELLA MEDICINA – La cosa straordinaria è che, andata da un dottore per trovare una soluzione, quest’uomo di scienza non solo le prescrive degli psicofarmaci contro lo stress, ma in modo più o meno palese, le certifica questo suo stato. Magari se un poliziotto fermasse lei e il suo compagno in atteggiamenti intimi in un parcheggio lei potrà tirar fuori il suo certificato medico e dire: “Sono invalida, posso solo far sesso sotto le stelle”.
FINCHE’ METEO NON CI SEPARI – Insomma, leggendo queste notizie ci si può impersonare un po’ nella situazione, e io mi sono detto che in fondo poteva essere sexy questa storia di andare a cercare dei posti all’aperto per fare l’amore con la mia fidanzata. Spiagge, tetti, sei obbligato ogni volta a inventarti qualcosa. Il brivido di essere colto in flagrante. Quando hai vent’anni è più naturale sperimentare, poi giusto una “fobia” può salvarti dal rimanere confinato nella camera da letto. Eppure, pensate a quanto ha piovuto questo inverno. Insomma, mica è facile fare sesso nel fango. E poi i malanni che si prendono. E il freddo. Insomma, o si manda tutto in letargo fino a marzo, oppure si rischia una polmonite… che vitaccia…




Sarà da qui che viene la canzone che fa “A far l’amore in tutti i laghi?”
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