Tutto qui? Ma come, hai una maggioranza amplissima, perdi 23 giorni in trattative, rompi la tradizione dell’accettare l’incarico “con riserva“, e poi te ne esci con questa lista moscetta e impersonale? Il governo del Presidente - così era stato chiamato - è davvero “low profile“, come dice Ceccarelli: età media appena sotto quella del governo precedente, soltanto quattro ministri sotto i quarant’anni, poche donne. Ma
soprattutto: dodici di Forza Italia, quattro leghisti e quattro aennini (più l’attuazione del programma a Rotondi), nessun “tecnico” ma vastissima rappresentanza di personalità senza alcuna esperienza politica se non la pura e semplice militanza nel partito di Berlusconi. Una marcata impronta settentrionale, un avvocato siciliano alla Giustizia (Alfano), seduto su una poltrona talmente scomoda che molti - per prudenza - l’avevano rifiutata (e questo ci dice molto sul clima tra politica e magistratura); una lombarda alla Pubblica Istruzione (Gelmini), non avendo potuto avere né la Moratti né Formigoni. Ma anche una Mara Carfagna che diventa ministro delle Pari Opportunità per meriti e competenze non chiarissimi, e un meraviglioso “dicastero alla semplificazione” per accontentare quel Calderoli fermato nella corsa al vicepremierato non certo dai veti di Gheddafi, ma da quelli di Gianni Letta.
Nelle more del nuove esecutivo, rifulge la trombatura di Lucio Stanca, che il 10 aprile il presidente del Consiglio annunciava come sicuro presente nell’esecutivo: niente innovazione per l’inventore del fantastico Italia.it, un sito internet che è già leggenda. Forse è stato l’attacco arrivato proprio ieri da La Voce contro Stanca a far cambiare idea a Silvio? Molto più probabile che sia stata la necessità di accontentare Renato Brunetta, che dopo tanti anni di lavoro oscuro ai fianchi di Tremonti doveva pur meritarsi uno strapuntino. E allora a lui toccherà quella “semplificazione burocratica” di cui si parlava nel programma del PDL, e che dovrebbe far risparmiare miliardi e miliardi di euro. Auguri. Ne ha davvero bisogno. Un’altra illustre assente è Michela Vittoria Brambilla: alla fine la fronda di Dell’Utri nei suoi confronti ha avuto successo, anche se il Premier ha annunciato che per lei è pronto il viceministero con delega alla Sanità (della quale è notoriamente un’espertona). Andrea Ronchi, ombra di Fini durante il periodo di commissariamento di fatto di Alleanza Nazionale - dopo che i luogotenenti erano stati beccati a parlar male del capo in un bar a piazza di Pietra - va alle Politiche comunitarie, e c’è da giurare che rappresenterà la longa manus del presidente della Camera nel governo. Sandro Bondi, invece, se ne va alla Cultura, come si diceva all’epoca: adesso aspettiamo la lista dei viceministri e sottosegretari per vedere se abbiamo anche azzeccato il ticket con Capezzone.
E’ il governo di “un uomo solo al comando“, come dice Giannini? “Una cosa è sicura. Berlusconi non si metterà in guerra con nessuno. Né con l’opposizione, né meno che mai con il Paese. È una metamorfosi funzionale ai suoi corsi anagrafici e ai soprattutto ai suoi percorsi politici. Ha 72 anni. Vuole passare alla storia, da statista repubblicano. E punta dritto al Quirinale, la sua “magnifica ossessione”. Questo governo, così piatto eppure resistente, per l’Italia può anche non servire granché. Ma per il Cavaliere sembra proprio un perfetto trampolino di lancio, costruito proprio con quell’unico scopo: il grande salto verso il Colle. Visti i dolorosi tormenti del Pd, stavolta non si vede chi possa fermarlo“. Difficile dargli torto.
Insomma, per andare peggio ci vuole solo dare uno sguardo allo schieramento avverso. Dove Veltroni è ancora alle prese con il totoministri del governo ombra perché alcuni di coloro che dovevano costituirlo (Bersani, ad esempio) non vorrebbero accettare per dare un segnale di ostilità dall’ala dalemiana. Il tutto sintetizzato perfettamente dal sommario dell’articolo del Foglio di oggi: “Veltroni prepara il governo ombra e aspetta l’editore ombra dell’Unità (Carlo De Benedetti, ndr) per allontanare l’ombra di D’Alema“. Il quale leader maximo ha in testa un’idea geniale per imprimere la svolta al PD, una di quelle per cui è diventato famoso e ce lo invidiano in tutto il mondo: reinbarcare la Sinistra Arcobaleno e tornare all’Unione. Originale, nevvero?
(le vignette che vedete qui ospitate - vengono dall’archivio di Cuore, settimanale di resistenza umana, messo on line dai benemeriti di Unamanolavalaltra). Grazie di esistere. E, pensate, sono state realizzate 17 anni fa. Come (NON) cambia il mondo, eh?)
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Berlusconi IV: tanto rumore per nulla? : Giornalettismo…
Tutto qui? Ma come, hai una maggioranza amplissima, perdi 23 giorni in trattative, rompi la tradizione dell’accettare l’incarico “con riserva”, e poi te ne esci con questa lista moscetta e impersonale?…
piena fase anale
innanzi tutto la maggior parte dei Ministri e’ capace di decidere con autorita’ e buon senso, non come i ministri grezzi e velleitari del governo precedente.
inoltre per fare qualcosa nel mare di danni del governo Prodi sono capaci tutti, tanto la situazione e’ grave: si puo’ solo fare meglio.
inoltre, a parte lo spettacolo pietoso dei perdenti, che si pugnalano alle spalle, e che oltre tutto, se non vogliono perdere gli enti locali, devono per forza andare d’accordo con la Sinistra Arcobaleno (per foryuna ex-), mi piacerebbe sapere dove e’ finito il buonismo e nuovismo strombazzato da Veltroni e poche altre persone con qualche barlume di intelligenza nel PD,visto che molti sinistri sono ancora aggressivi e polemicamente critici anche con il sole di Roma (vedi lo scrivente di CUORE).
se volete dialogare datevi una calmata! e cercate di usare un po’ di buon senso e di obbiettivita’.
infine, ci sono voluti 23 giorni non tanto per stilare la lista, perche’ se i giorni fossero stati 5, Berlusconi la faceva in 5 giorni, quanto perche’ la legge attuale, la cui modifica il referendum manovrato dalla sinistra ha fatto bocciare, richiede esattamente questi giorni prima del balletto delle consultazioni e cosi’ via.
e poi con la maggiornaza che ha, e con le idee chiare che ha Berlusconi, e dietro tutti gli altri (non preoccupatevi…) perche’ doveva accettare con riserva? riserva di che, ancora per usare i vecchi metodi della prima repubblica?
Doc, forse quello che dici è vero, ma non è che ci si può acconentare sempre e solo del meno peggio no?
Sui giorni concordo, ci sono delle questioni burocratiche purtroppo.
Però infondo Greg non ha tutti i torti, anche io, con meno capacità di G. ho scritto persona per persona il mio giudizio sul governo. Su alcuni è lusinghiero, ma su altri no… Bondi alla Cultura? ma daiiii
Speriamo che si levino presto dai piedi
DOC, dai, fuori il rospo e ti sentirai meglio: è un governo di merda.
“Con la maggioranza che ha”, come dici tu, Berlusconi poteva mettere della gente decente e poteva evitare cadute di gusto come Bossi alle riforme (un po’ come se in Israele rimettessero Sharon alla Difesa…), la sua amante alle Pari Opportunità e Calderoli al Ministero della Semplificazione (o forse può fare così PROPRIO per “la maggioranza che ha”?). E poi tanti yes-men, alla faccia della fine della partitocrazia e del disprezzo ostentato per i “politici di professione”.
Intendiamoci, la squadra di Prodi era altrettanto pessima ma
a) almeno, aveva l’alibi del pareggio alle elezioni.
b) io, e con me la maggior parte delle persone di sinistra, l’ha ammesso fin dal momento in cui i nomi dei ministri sono stati resi pubblici…
Prevedo tempi duri. Preparatevi, tra poco spariranno dai telegiornali le notizie sull’emergenza criminalità (che dati alla mano non c’é mai stata),e non perché si provvederà al rimpatrio di tutti gli stranieri. Quello che non si vede in TV non esiste: chi la controlla controlla la gente (i giornali chi li legge più ormai?). Da domani vivremo nel paese del Bengodi, ed il nuovo Presidente del Consiglio potrà dedicarsi alla risoluzione dei suoi problemi di giustizia che poco hanno a che vedere con quelli dell’Italia. Che Dio ce la mandi buona.
…. scusate ma sono d’accordo con ” Italiano ” …. ma voi pensate veramente che berlusca farà gli interessi del paese …. poi anche con tremonti …artefice dei controlli bancari con agenzie non governative …. accessi diretti in pre-sentenze sia penali che civili solo a pochi eletti …. solo un piccolo sforzo vi chiedo ….. leggete cosa dicono all’estero del nuovo presidente in italia ! …. ma leggete non quelli che ci fanno vedere alla ns tv ( due o tre )….ma gli altri ….. e poi fate pure un confronto …. e se non credete ….fate una verifica, su quello che si diceva quando c’era prodi …. lui non vendeva …. cercava soluzioni …. ma non per lui !
“Preparatevi, tra poco spariranno dai telegiornali le notizie sull’emergenza criminalità”
Boh, questa potrebbe essere una rara ripercussione positiva della vittoria di Berlusconi.
Berlusconi IV e il governo ombra…
Niente solleva più il morale che vedere che i fatti che succedono nel mondo non sono frutto del caso, ma sono invece il risultato di scelte ponderate, razionali e giuste. Prendiamo ad esempio, il risultato delle elezioni in Italia. Mentre Wa…