Nelle due città oggi tappa del tour elettorale, arrivano proteste contro il premier e rischio rissa tra i supporter delle diverse fazioni. Ma anche cartelli con scritto “Silvio aiutaci”
Un migliaio di persone per vedere Silvio Berlusconi a Bologna, tre anni dopo la sua ultima visita in città. Ma i fan arrivati nella centralissima piazza Galvani, nei pressi dell’oratorio dei Fiorentini dove si è tenuta la conferenza stampa del presidente del Consiglio, sono rimasti delusi: il premier è arrivato su un’auto blu e nello stesso modo è andato via, dopo circa due ore, concedendo al suo popolo – di cui ha detto di non essere dispiaciuto di “essere definito capopopolo” – solo sorrisi e saluti con la mano dietro il vetro oscurato. Mentre i suoi, assiepati sulle transenne lo invocavano a gran voce e portavano cartelli con scritto “Silvio aiutaci!“.
LA CONTESTAZIONE – Qualcuno si è però anche organizzato per contestare il premier: un paio i cartelloni per la libertà di informazione e qualche ragazzo in viola prontissimo all’ironia. E un giovane, che è stato portato via dalla Polizia, dopo avere sventolato la rivista ‘Internazionale‘. Gli agenti lo hanno allontanato (e poi identificato) per evitare lo scontro tra lui e i berlusconiani che lo hanno apostrofato con un “Comunista di merda, vai a lavorare“, mentre “Sei un rifiuto della società“, gli ha gridato un’anziana ed elegante signora. Insulti che la piazza ha riservato anche a Vasco Errani, nel momento in cui il presidente della Regione è stato nominato in una domanda della stampa. Insulti anche ai giornalisti. Applausi dalle prime file sono arrivati, infatti, quando un cronista di Repubblica, in ritardo, è stato inizialmente respinto dallo staff: “Non fateli entrare quelli lì“. E più tardi, una fotografa che cercava di guadagnare le transenne è stata allontanata a male parole dai militanti.



