Alessandra zittisce il sottosegretario per l’attuazione del programma sulla questione dei bar a luci rosse, e critica la manifestazione di Napoli per la scarsa presenza di donne; il responsabile delle pari opportunità la invita a starsi zitta.
Le donne del PdL si amano. Molto. E infatti, non appena qualcuno dà fuoco alle polveri della polemica, riaffiorano le vecchie ruggini tra di loro. “È necessario togliere la prostituzione dalle strade e individuare dei luoghi idonei, come in Spagna, dove esistono bar e ristoranti che ai piani superiori dispongono di stanze che vengono utilizzate per questo”, propone il sottosegretario all’attuazione del programma di governo Daniela Santanchè, intervistata da KlausCondicio. Per la Santanché, gli ‘escort bar’ sono “situazioni regolamentate, dove è più facile eseguire controlli, dove viene meno la tratta delle schiave e delle minorenni“, e quindi si potrebbe in questa maniera togliere la prostituzione dalle strade. Ma la proposta del sottosegretario all’Attuazione del programma di governo non piace per niente ad Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Infanzia della Camera: “In Parlamento risiedono importanti proposte presentate per regolare la prostituzione. È una vergogna solo poter pensare di legare le attività commerciali con la prostituzione“, dice la Mussolini, che poi aggiunge significativamente: “A meno che qualche genio non immagini bar con un listino prezzi dove oltre a bevande e gelati si possa trovare il corpo della donna. L’argomento è troppo serio per battute senza senso. La Garnero Santanchè si limiti a scaldare la poltrona che ha gentilmente quanto misteriosamente ottenuto e lasci lavorare il Parlamento“. E qui arriva la battutina, stavolta sotto forma di avverbio, per sottolineare i tanti e maliziosi ‘si dice‘ intorno alla nomina del sottosegretario.
E nel frattempo sempre la Mussolini trova il tempo di litigare anche con Mara Carfagna, ministro delle Pari opportunità. All’attacco sempre Alessandra: “Alla manifestazione del PdL di ieri a Napoli le candidate in rosa sono state messe da parte, per fare spazio a Berlusconi“. Replica della Carfagna: “La Mussolini si deve un attimo tranquillizzare, capisco la concitazione della campagna elettorale, però bisogna avere capacità di autocontrollo, un pò di self-control“, dice il ministro, che poi perfidamente aggiunge: “La manifestazione di ieri alla Mostra d’Oltremare non l’ho organizzata io E tra l’altro le candidate erano tutte sul palco alla fine e io con loro“. Chiaro il riferimento all’organizzazione della kermesse di ieri, ovvero il sottosegretario Nicola Cosentino, nemico della coppia Carfagna-Bocchino, che ha espresso il candidato alla Regione Stefano Caldoro contro i desiderata di O’Americano. A stretto giro di posta controreplica ancora la Mussolini: “Il ministro Carfagna deve imparare che la politica non si fa dall’alto di un piedistallo, che le hanno costruito, ma con il rispetto del lavoro di tutte e di tutti. Altrimenti da ministro delle Pari Opportunità diventa – ed è già sulla buona strada – ministro delle proprie opportunità“.






















si può risolvere tutto tranquillamente con una semplice lotta nel fango.
Sì, quello delle colline messinesi…
[...] via http://www.giornalettismo.com/archives/56107/mussolini-carfagna-santanche/ Posted by admin on marzo 19th, 2010 Tags: News, Politica Share | [...]
Ora capisco a cosa si riferiva il Berlusca quando parlava di “risse da pollaio” …