Quando il primo schiaffo a tuo figlio glielo rifili all’Ufficio dell’Anagrafe…
Teresa Scherillo ha recentemente scritto un articolo in cui ha raccontato come sia sorto un gruppo su Facebook in cui è stato promesso che, se ci saranno “un milione di fan” iscritti, la
sorella dell’autore dello stesso chiamerà il suo prossimo figlio “Megatron”, nome di uno dei protagonisti del film Transformers. Proprio questa storia mi ha ricordato un fatto di cronaca, realmente accaduto a Napoli qualche anno fa e che qui vi voglio raccontare.
MY NAME IS - Personalmente non ho mai apprezzato quei genitori che hanno imposto ai loro figli nomi, diciamo così, tanto originali da scadere spesso e volentieri nel kitsch. Mi riferisco, tanto per intenderci, a quei genitori che hanno chiamato il loro figlio col nome di una famosa gomma da masticare, o quegli altri che al loro “pupo” hanno affibbiato lo stesso nome di noto un profumo. Certo, neanche imporre alla propria prole nomi ormai demodé o in disuso come Pancrazio, Gesualdo o Cunegonda deve essere il massimo della vita… E però, a tutto c’è un limite oppure, come leggerete in seguito, no? In materia di “patrocini” davvero singolari, qualche anno fa a Napoli fu segnato un vero e proprio record. Due coniugi di cui al momento non ricordo il cognome e che quindi, all’uopo, battezzerò in modo certamente poco originale Esposito, chiesero d’iscrivere all’Ufficio dell’Anagrafe comunale la propria figlioletta col nome di “Libera Scienza al Servizio dell’Umanità”. Giuro, è tutto vero! Prima di proseguire con il resto della storia, ripeto, realmente accaduta, mi chiedo, ancora oggi, a distanza di tanti anni dal “fatto”, come si deve sentire quella bambina, ormai divenuta nel frattempo adulta, che si chiama “Libera Scienza al Servizio dell’Umanità”? In tutti questi anni, ad occhio e croce una ventina, sarà riuscita a vivere in modo normale? Avrà mai avuto un fidanzato che guardandola appassionatamente negli occhi, gli avrà sussurrato: “Libera Scienza al Servizio dell’Umanità, io ti amo“? E se un giorno un solerte agente della Stradale la coglierà in flagrante infrazione del Codice della strada, quando la nostra eroina declinerà le sue generalità: “Libera Scienza al Servizio dell’Umanità, Esposito” siamo sicuri che non l’arresterà?
THAT’S AMORE - E poi, domanda ben più inquietante, se questa singolare quanto scriteriata usanza di attribuire nomi “fraseologici”, diventasse norma, dove andremmo a parare? Sì, insomma, se i vicini dei coniugi Esposito, i Cacace, per non essere da meno, al primo lieto evento avessero deciso di ricalcare le orme dei loro dirimppettai, battezzando il loro pargolo col nome di “Armando il Popolo Scoppia la Rivoluzione”? Mettiamo per ipotesi che i due sventurati, una volta adulti, s’innamorino e quindi decidano in seguito pure di sposarsi… Vi immaginate quando il sacerdote reciterà: “Vuoi tu, Libera Scienza al Servizio dell’Umanità prendere per marito il qui presente Armando il Popolo Scoppia la Rivoluzione...?” E se, sempre per ipotesi, davvero si dovesse celebrare questo matrimonio, la sposa sapete come si chiamerebbe? “Libera Scienza al Servizio dell’Umanità Esposito, in Armando il Popolo Scoppia la Rivoluzione Cacace”. Ora, solo per un istante, onde non turbare troppo la suscettibilità di alcuno, immaginate che dal matrimonio nasca una bambina che, replicando la tragica tradizione familiare, verrà poi battezzata: “Serena Coscienza del Mio Io Interiore”… A questo punto, immaginatevi pure la faccia del povero impiegato dell’Anagrafe quando dovrà trascrivere sull’apposito Registro: “Serena Coscienza del Mio Io Interiore, di Libera Scienza al Servizio dell’Umanità, Esposito e di Armando il Popolo Scoppia la Rivoluzione, Cacace”!
HAPPY END - Adesso vi starete chiedendo come si è poi realmente conclusa la storia? Il fatto, come detto, è avvenuto a Napoli. Impossibile, quindi, che la genialità partenopea, anche questa volta, non avesse dato il meglio di sé. Alla bambina, su suggerimento dell’impiegato dell’Anagrafe, è stato dato il nome proprio: “Libera” mentre a seguire, ma solo ufficiosamente, sull’Atto di nascita sono stati segnati pure “Scienza al Servizio dell’Umanità”. Lo psicodramma, come si vede, è stato fortunatamente solo sfiorato. Come non ribadire, però, la stima per tutti quei genitori che hanno deciso di chiamare i loro figli semplicemente Antonio o Maria?



Un mio vicino di casa coetaneo di mio padre ha dato nome ai tre figli maschi (identificabili dalle iniziali maiuscole)
RivoLuzioNario e alla femmina Liberata…..
^_^
Anche mia sorella si chiama Liberata, in memoria della nonna paterna… be non è cosi assurdo Liberata… anche se noi l’abbiamo sempre chiamata Lella
Ho assistito a diverse scenette in ambulatori pediatrici o in altri contesti in cui si è avverito l’imbarazzo del bambino (bambina) quando il proprio nome fantasioso (accoppiato a cognomi molo più terra terra) veniva pronunciato ad alta voce in mezzo ad estranei.
Anche per questo, ho cercato di dare ai miei figli nomi semplici.
Spero me ne siano grati
C.
Caro Pietro,
ho avuto la fortuna di conoscere la persona citata come Libera… e ti assicuro che nonostante la stravaganza non ha ricevuto alcun trauma visto che, oltre ad essere una bella ragazza, è una delle persone più intelligenti che io abbia mai conosciuto con una brillante carriera scientifica da far invidia a molti.
Per fortuna la nostre paure spesso si rivelano per quello che sono: stupidi pregiudizi.
Allora avrai notato che, quantomeno per delicatezza, non è stato citato il suo vero cognome. Ciò non toglie che certe stravaganze si potrebbero tranquillamente risparmiare.
PS Ha mica conosciuto pure un Armando il Popolo… ?
Almeno Oceano Elkann e Nathan Falco Briatore avranno dalla loro parte un cognome importante che li aiuterà a superare qualche imbarazzo, ma un po’ mi fanno pena lo stesso. Conosco gente con nomi di battesimo inglesi ma storpiati all’anagrafe per la comune ignoranza di genitori e impiegati che ancora si chiedono di quale peccato si siano macchiati in qualche vita precedente…
Ma siccome sono anticomunista e soprattutto antigiacobino come pochi altri in Italia e nel mondo, vi ricordo il caso del Grand Commis del fascismo Alberto Beneduce. Fu socialista come Mussolini, e nei primi tempi avverso al fascismo. Ma fece in tempo a combinare un tipico crimine contro l’umanità di stampo marxista.
Chiamò tre delle sue quattro figlie: Idea Nuova Socialista, Italia Libera e Vittoria Proletaria.
(D’altronde anche Mussolini si chiamava Benito in onore del rivoluzionario messicano Benito Juarez)
Idea divenne poi la moglie di Cuccia, dominus di Mediobanca.
(per la precisione)
UNA VOLTA, PER FARE UN FAVORE AD UNA COLLEGA, LA SOSTITUII NEL SUO AMBULATORIO DI PEDIATRIA PER UNA DECINA DI GIORNI.
LA NOIA, TRA BAMBINI PIGNUCOLANTI E MOCCIOLOSI ,ERA TANTA E ALLORA MI MISI AD INCROCIARE I DATI DEI GRUPPI SANGUIGNI DEI GENITORI CON IL GRUPPO SANGUIGNO DEL FIGLIO.
DICIAMO CHE, STATISTICA ALLA MANO, SU CIRCA 800 BAMBINI, UN BUON 20% RISULTAVA ESSERE UN PRODOTTO EXTRACONIUGALE….
Dove è la novità,dottor Palombo?
L’omo bono bono bono*
Ah,er bene che me porta Monsignore
è cosa da nun credese,Bastiano.
T’abbasti a di che,povero signore,
m’ha vorzuto ammojà co le su mano.
E bisogna vedé si co che amore
cunnola er pupo mio che j’è fijano!
Via,proprio è un gran padrone de bon core,
un gran bravo prelato,un bon cristiano!
E la notte che Nanna ebbe le doje,
nun pareva che a lui fussino presi
cueli dolori in cammio de mi moje?
Tutta la pena sua,la su pavura,
era,perché la fece de sei mesi,
che je morissi in corpo la cratura.
*Usasi a Roma il seguente adagio: tre volte buono vuol dir coglione
Belli,30-11-1832