“Sul terremoto la verità non si dice”
25/10/2012 - La franchezza di Bertolaso è disarmante, a volte
Repubblica riporta le parole intercettate di Guido Bertolaso sulla Commissione Grandi Rischi nell’epoca appena precedente al terremoto a L’Aquila:
Anche dopo il sisma, infatti, l’allora direttore della Protezione Civile continuò a chiedere alla Commissione dichiarazioni che avessero lo scopo precipuo di tranquillizzare la popolazione. “Mi hanno chiesto: ma ci saranno nuove scosse?” dice in una telefonata del 9 aprile al sismologo Enzo Boschi. Proprio quel giorno la Commissione si sarebbe riunita nella sede dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a Roma. Prima dell’incontro Bertolaso spiega al suo interlocutore: “La riunione di oggi è finalizzata a questo, quindi è vero che la verità non la si dice”. E ancora: “Alla fine fate il vostro comunicato stampa con le solite cose che si possono dire su questo argomento delle possibili repliche e non si parla della vera ragione della riunione. Va bene?”
Viva la franchezza.












Ma dai il panico non aiuta i soccorsi. Cado dalle nuvole… E dire che fino a ieri consigliavo di uscire di corsa dalle abitazioni durante il Sisma, benchè tutti gli esperti sconsiglino di fare questa cosa. Forse devo finire in galera se uno uscendo di corsa viene travolto ed ucciso da un tamponamento che cade, da un coppo, da vetri che si rompono, da terrazze che crollano o muoio schiacciato nel crollo delle scale, il primo elemento strutturale a lesionarsi e crollare anche in strutture che non crollano.
Quindi che dire, forse notare che solo 12 case sono crollate su 20 mila dell’aquila non crollate giustifica che il posto più sicuro fosse stare in casa (specie alle 3 di notte dove non tutti si sono svegliati prima del crollo della strutura) piuttosto che fuggire al di fuori nel panico generalizzato. E se dò un consiglio che salva qualche centinaio di vite fra oltre 70 mila sopravvissute in casa, sono passibile di essere condannato per omicidio per le sole 12 case crollate con i loro occupanti, senza che manco si rispetti la realtà normativa italiana (così come da requisitoria del pubblico ministero che trascura l’analisi numerica che discolpa gli imputati)
zona sismica
le case cadono
è colpa del governo
ovvio
chi ha costruito le case invece, niente
non solo chi ha “vinto” l’appalto, ma anche e soprattutto gli operai.
siamo al delirio: una volta la giustizia condannava chi compieva un’azione dolosa. Billi condanna chi probabilmente potrebbe aver influito in un’azione dolosa.
E’ come se tuo padre ti dicesse: prendi l’auto per andare al bar questa sera. Tu fai un incidente. Ed il responsabile è tuo padre…
Sentenza delirante.