Campania: Cosentino tiene in pugno Berlusconi

19/03/2010 - Niente bagno di folla per il Premier che era arrivato ieri sera a Napoli a sostenere la candidatura di Stefano Caldoro alla presidenza della regione e con l’avversario De Luca in recupero nei sondaggi. Un segnale lanciato dal Sottosegretario? Aveva

     
 

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Niente bagno di folla per il Premier che era arrivato ieri sera a Napoli a sostenere la candidatura di Stefano Caldoro alla presidenza della regione e con l’avversario De Luca in recupero nei sondaggi. Un segnale lanciato dal Sottosegretario?

Aveva chiesto 10000 persone per gremire il padiglione della Mostra d’Oltremare e offrire una prova di forza in previsione della grande manifestazione di sabato prossimo, Silvio Berlusconi. Ognuno dei sessanta candidati avrebbe dovuto portare un centinaio di persone, 5000 bandiere, oltre 300 pullman provenienti dall’ hinterland e da altre regioni del Sud. E invece quello che è andato in onda ieri sera a Napoli è stato uno spettacolo da piena décadence. Meno di tremila sostenitori tutti assiepati sotto il grande palco di dieci metri per quattro con molte delle sedie rimaste vuote anche se lo stato maggiore del Pdl era presente al gran completo da Carfagna a Cosentino, da Cesaro a Bocchino tutti uniti, amici e nemici ad accoglierlo al grido di “Silvio, Silvio”.

I SOLITI COMUNISTI –Ho visto un cartello dove c’è scritto una cosa a cui penso mattina, giorno e notte ‘Silvio liberaci dai comunisti’, siamo qui per questo” così dal palco a rasserenare i dirigenti del partito e le loro facce scure per l’evidente flop della manifestazione. Poi ci pensa Caldoro a rassicurare tutti sulla vicenda “questa manifestazione è stata un successo, oggi qui siamo in diecimila”. Peccato che sulla sua pagina Facebook, qualcuno presente alla manifestazione si prenda la briga di sottolineare la verità e così l’utente Ciro Papa chiede “io c’ero, ma l’affluenza mi è sembrata alquanto bassa non Le sembra Presidente?”

LA BANDIERA DEI RIFIUTI –Abbiamo risolto il problema rifiuti a Napoli in 58 giorni. Personalmente ho risolto ora il problema degli stipendi, ma è una cosa che non deve più capitare”. Nelle settimane che precedevano la manifestazione, infatti, la crisi aveva fatto di nuovo capolino e 400 tonnellate di spazzatura si erano accumulate per le strade di centro e periferia, 300 tonnellate nei comuni dell’agro aversano e con il record di 700 tonnellate accumulate nel solo comune di Aversa, il cui sindaco Domenico Ciaramella si era rivolto alla Procura di Santa Maria Capua Vetere. “Si tratta di un servizio che doveva essere garantito dal Consorzio unico di bacino delle province di Napoli e Caserta. A seguito di tale emergenza sull’ intero territorio comunale si è determinato un problema igienico-sanitario, in quanto risultano non raccolte circa 700 tonnellate di rifiuti solidi urbani”. Un modo, insomma, per invitare ad escludere l’amministrazione comunale da ogni responsabilità rispetto allo stato di agitazione proclamato dai lavoratori del Consorzio unico che non ricevono le spettanze da due mesi e che sollecitano la stabilizzazione dei precari.

PDL RIBELLE – Peccato però che il Pdl si sia già spaccato su questo argomento, quando per effetto del decreto voluto da Guido Bertolaso, si era deciso di affidare alle province di Napoli e Caserta sia il servizio di raccolta che l’assorbimento dei lavoratori precari.”Le risorse per pagare questi dipendenti non le abbiamo, bisogna correggere questo decreto. Non possiamo firmare cambiali in bianco”, così si era espresso Luigi Cesaro presidente della provincia di Napoli e grande amico e sostenitore di Nicola Cosentino. E così, per sgomberare dai rifiuti almeno il percorso del Premier fino alla Mostra d’Oltremare, era dovuto intervenire Gianni Letta, inviando una lettera dove chiedeva di “superare le attuali criticità economico-finanziarie del Consorzio unico di Napoli e Caserta” e dove ricordava alle Province di “intervenire con assoluta urgenza a titolo sostitutivo”.

SILVIO SOTTO SCACCO -La vicenda dei rifiuti è stato un grande affare. Per la destra e per la sinistra. E se un politico come Cosentino, indagato per i rapporti con i casalesi, gode di un tale ascolto a Roma è perché ha un’arma puntata alla tempia del governo: l’immondizia. Se vuole, può di nuovo riempire la regione di rifiuti“. Era proprio questo uno dei passaggi dell’intervista di Roberto Saviano alla Repubblica. E da quello che abbiamo potuto vedere con i nostri occhi in questa settimana che precedeva la visita del Premier, non ha tutti i torti quando afferma che: “Tutta la vicenda Cosentino è interna all’emergenza rifiuti. Infatti l’emergenza ha portato valanghe di denaro in Campania, i consorzi sono diventati strumenti di prebende, di gestione economica e occupazione del territorio. I clan e la politica si incontravano nei consorzi. Ci si chiede come mai un politico con queste pesanti accuse sia così tanto ascoltato da un primo ministro. Un politico che per tutti sarebbe pesante da tenere vicino. Ma la lettura che io faccio della vicenda è molto chiara. Nicola Cosentino ha un’arma che punta alla tempia del governo: i rifiuti. Cosentino ha il potere di far saltare l’equilibrio che ha permesso al governo di eliminare i rifiuti dalla Campania“. Potrebbe trattarsi di un messaggio, quello di Cosentino, inviato a chi pensa che, dopo la scelta della candidatura di Caldoro e lo “sgarro” alla Provincia di Caserta dove ha dovuto cedere il passo al candidato dell’ Udc (dopo che era intervenuto lo stesso Berlusconi) il Pdl non sia più saldamente nelle sue mani. Del resto, chi doveva fare il diavolo a quattro per riempire il parterre alla Mostra d’Oltremare era proprio il coordinatore regionale del partito. Emergenza rifiuti scongiurata momentaneamente quindi, ma niente pienone ad accogliere il Capo. Oggi nel Pdl campano va così.

     
 

9 Commenti

  1. Gregorj scrive:

    e chi l’avrebbe mai detto? :-O

  2. Leftorium© scrive:

    Siete sempre i soliti malpensanti. Cosentino è uomo d’onore… sosterrà Caldoro.
    ;)

  3. Nomenklatura scrive:

    Gabbo ci dirà cosa fare…

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  6. Il camorrista scrive:

    Purtroppo non posso caricare le foto di Aversa sul vostro sito. Fino a ieri sera un cumulo unico di spazzatura con una decina di roghi per notte, stamattina è linda e pinta in una notte (almeno in centro) hanno portato via tutto.
    Direbbe Troisi:” ma Silvio, invece di capo del governo, non potevamo nominarlo semplicemente capo monnezzaro?” :)

    La vicenda in Campania è triste assai se si possono fare questi giochetti politici sulla pelle dei cittadini (vi assicuro che bastano due giorni per avere fraganze sopraffini), ma si sa i casalesi di certo non sono sensibili alle problematiche ambientali e sanitarie, vero Nick?

    Meno male che o’mericano c’è!!!

  7. Tess scrive:

    per quelli che amano il gossip, si dice in giro che ieri sera Italo Bocchino girasse per la sala armato di macchina fotografica per immortalare le sedie vuote, mentre i fedelissimi del coordinatore gridavano “traditore!”

  8. Leftorium© scrive:

    Per Il Giornale il flop di ieri è colpa del “finiano” Bocchino che ha reso pubbliche le foto dell’adunanza poco calorosa :D Bocchino, lo stesso che sul suo giornale locale (Il Roma) pubblicò per primo la notizia dell’avvio dell’inchiesta su Cosentino. Noto che la Scherillo anche allora riprese con una celebre inchiesta la notizia… ;) quando si dice “la combinazione”… :P

  9. Leftorium© scrive:

    Secondo il Giornale la colpa del flop è del “finiano” Bocchino che ha reso pubbliche le foto della scarsa platea. Bocchino è lo stesso che sul suo giornale (Il Roma) pubblicò le testimonianze dei pentiti ed anticipò l’avvio dell’inchiesta in cui è indagato Cosentino. Anche allora se ne occupò la Scherillo… se tanto mi da tanto :D

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