Esteri

Pennsylvania: il “sexting” non è perseguibile

19 marzo 2010

La decisione di una Corte d’Appello americana limita le possibilità dei procuratori nei casi di teenager ripresi in pose osé

Con il crescere e il diffondersi tra i giovanissimi della pratica del “sexting”, ovvero dello scambio via cellulare di messaggi e foto a sfondo sessuale, era solo questione di tempo prima che qualcuno finisse in tribunale. E la prima decisione sull’argomento negli States è stata presa mercoledì dalla Corte d’Appello del terzo circuito, che ha stabilito che un procuratore distrettuale in Pennsylvania non poteva perseguire una ragazza sedicenne protagonista di una foto osé. L’immagine, che circolava sui cellulari degli studenti di una scuola a Tunkhannock, era saltata fuori nell’ottobre del 2008, insieme a quelle di altre studentesse. L’allora procuratore George Skumanick aveva proposto agli studenti e ai loro genitori un accordo, in base al quale non sarebbero stati presi provvedimenti se ragazzi e ragazze avessero seguito un corso su molestie e violenza sessuale.

LA DECISIONE - Ma non tutti avevano accettato: tre ragazze si sono rifiutate di seguire il corso e la vicenda è arrivata in tribunale. Secondo la corte la minaccia del procuratore, che pretendeva dalla ragazza anche un tema che spiegasse quello che aveva fatto e perché era sbagliato, violava il diritto alla libertà di espressione della teenager, nonché quello dei suoi genitori di decidere la sua educazione. La corte ha inoltre sostenuto che il procuratore non aveva alcuna prova che la ragazza fosse coinvolta nella distribuzione della foto. “Penso che il messaggio importante per i procuratori sia che ci sono limiti costituzionali alla loro possibilità di perseguire i ragazzini coinvolti in queste vicende”, ha dichiarato Witold Walczack, legale della ragazza e direttore della American Civil Liberties Union of Pennsylvania.

Un commento a Pennsylvania: il “sexting” non è perseguibile

  1. LightQuantum

    Bene! Ogni tanto la libertà trionfa. Mi chiedo come sarebbe finita in italia… Forse la ragazza sarebbe stata data in affidamento a qualche servizio sociale e i genitori accusati di istigazione alla prostituzione. Voi che dite?

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