Le becere storie di pseudo amore narrano (volevi o nolenti) la vita dello stato che le ospita
Le telenovele sono telenovele in tutto il mondo. Ma le trame e i dilemmi che i protagonisti sono chiamati a risolvere o ad aggirare la possono dire lunga sul diverso grado di modernità cui i vari paesi sono ormai abituati: se la tv è lo specchio della società, non vi è nulla di meglio che un bel serial
televisivo per capire quale siano le abitudini, pratiche e mentali, di un popolo.
VERITA’ GERMANICHE - Così se solo l’America e la New York scapricciata e glamour possono produrre le evanescenti puntate vagamente libertine di Sex and the City e i dilemmi etico-morali che vanno via via annacquandosi di buonismo obamiano del Dottor House, è una telenovela tedesca, Il Principe e la Fanciulla, non a caso mandata in onda su Raitrè, a farci capire quanto l’Italietta sia arretrata non solo socialmente, ormai, ma persino nelle trame delle soap. Se si guardano gli intrecci della nostrana Un Posto al Sole che viene dopo, le trame delle puntate riflettono una società ancora pienamente ottocentesca: il massimo del brivido si prova se la ragazza di famiglia modesta riesce a farsi impalmare dal figlio dell’ingegnere, e, all’aavvenuto ed immancabile matrimonio, i vicini continuano a stupirsi per tanta democratica apertura mentale da parte di un ricco. Per il resto le corna sono corna, i figli adulterini ci sono, ma sono concepiti con i metodi più tradizionali, e il massimo brivido di trasgressione si ha quando due ex coniugi si riscoprono ancora innamorati nonostante il divorzio già in atto.
TRAMA - Invece, in Germania, la trama della soap affronta le sfide delle nuove tecnologie genetiche. Il vecchio principe Torwald, dotato di un
castello da sogno e una salute da schifo, non sopporta l’idea di dover lasciare i beni e le aziende di famiglia alla perfida sorella. Dopo aver brevemente considerato l’eutanasia, decide invece, per dispetto, di concepire un erede, impalmando una bella ventenne. Niente di nuovo sotto il sole, o meglio nulla di così distante da quanto avviene da sempre in tutte le ville Certose del mondo. Non fosse che la telenovela del nuovo millennio prevede un plot in cui il principe con piede nella tomba usa l’inseminazione artificiale e il marmocchietto nasce felicemente da una provetta. La cenerentola del 2010, infatti, non va ad un ballo, ma in clinica, e la fata turchina ha le sembianze di una ginecologa. Quanto al resto della famiglia, l’amena stirpe di principi non si fa mancare nulla: il Torwald ha a che fare con una sorella minore che confessa apertamente una passione incestuosa per lui, mentre il marito della figlia è un violento nonché assassino. Insomma, i tedeschi ci vanno giù duro nella scelta delle tematiche da affrontare, e lo fanno senza eccessivi scrupoli di turbare il loro pubblico. Resta da capire come il pubblico italiano, abituato alle consolanti e familiari trame di un Posto al sole e a quelle ancor più bacchettone anche se più apparentemente chic di Centovetrine e Vivere, digerirà questa telenovela tedesca dai toni forti. Magari ci si diverte di più.



Pingback: Il principe e la fanciulla
definire “bacchettone” quei campionari di troiai che sono “vivere” e “centovetrine”, poi…
C’è tutto un mondo nelle tue aposiopesi….
In “Ugly Betty” si osa molto di più in tema di inseminazione artificiale e, senza aver visto questo “Il Principe e la Fanciulla”, sono pronto a scommettere che è molto più divertente, interessante e perfino educativo.
Quanto allo stile dell’articolo, quel “grado di modernità” nelle prime righe sembra quasi usato con accezione morale (positiva) anziché in riferimento alle tecnologie
Uno sceneggiato RAFFINATO, ELEGANTE e con grandi attori, tra cui un premio Oscar. Ritmo veloce, mancanza totale di banalità, location splendida. I nostri a confronto sono pietosi…