18 marzo 2010
In manette l’esponente democratico ed ex vicepresidente della Giunta Regionale, insieme ad altri tre coinvolti nell’indagine della procura barese che ha portato alla scoperta dello scandalo Tarantini. Le accuse: corruzione, associazione per delinquere, turbativa d’asta.
E’ stato arrestato stamattina Alessandro Frisullo, ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese ed esponente del Partito Democratico, nell’ambito dell’indagine sulla sanità della Procura di Bari che ha portato anche alla scoperta dello scandalo delle escort in cui è coinvolto l’imprenditore Gianpi Tarantini. Le accuse sono associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta. Tarantini rivelò ai pm di aver offerto a Frisullo escort e denaro in cambio di vantaggi nell’aggiudicazione di appalti presso la Asl di Lecce. Con lui in manette medici e dipendenti della stessa Asl al centro dello scandalo.
I REATI - Secondo quanto si apprende dalla Procura di Bari, i reati contestati nell’ordinanza emessa dal Gip sono associazione per delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati contro la Pubblica Amministrazione e contro la Fede Pubblica e turbativa d’asta. Il primo reato fa riferimento all’attività svolta dalla Asl di Lecce, in particolare nella gestione delle gare e delle trattative per l’acquisto di attrezzature sanitarie e strumentari chirurgici e per l’affidamento dei servizi da espletare nell’ambito delle relative strutture sanitarie. Una gestione che gli investigatori ritengono sia stata attuata avvantaggiando le società dei fratelli Tarantini. Per quanto riguarda la turbativa d’asta, il Gip ha riconosciuto che Sandro Frisullo si adoperava per accreditare i fratelli Tarantini per far ottenere alle aziende a loro riconducibili commesse in cambio del pagamento di somme di danaro in contanti, favori di natura sessuale e altri vantaggi patrimoniali, come l’uso di autovettura e autista, acquisiti presso esercizi commerciali, fino a servizi di pulizia nella propria abitazione.
LE REAZIONI - «L’arresto a Bari del vice presidente della giunta Vendola è l’ennesima conferma dell’impazzimento dell’amministrazione della giustizia in Italia. La magistratura si conferma soggetto politico e molte, troppe sue iniziative sono esorbitanti rispetto alla Costituzione», afferma in una nota il vicepresidente dei deputati Pdl, Osvaldo Napoli chiedendo se «Frisullo poteva essere arrestato un mese fa o fra 15 giorni? Il Pd – prosegue – farà bene ad aprire gli occhi, e cambiare passo quando, dopo il voto regionale, si imporrà il tema delle riforme e in primis della giustizia». «Prendere atto che la questione non è un fatto personale del presidente del Consiglio ma una questione che riguarda la libertà dei cittadini - conclude – è il contributo più alto che il Pd potrebbe dare alla democrazia in Italia». «Avendo parlato da tempo e per tempo degli scandali della gestione Vendola in materia di sanità, compresa la ancor più scandalosa operazione del Pd per portare Tedesco al Senato, siamo curiosi di sapere cosa hanno da dire i moralisti stile Quercia-Oak alla D’Alema», dice invece il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. «I fatti – aggiunge – parlano da soli. Chi sa se le ridicole indagini di Trani non siano state un colpo di teatro per bilanciare, con il nulla, la sostanza degli scandali veri della sinistra».




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anche lui andava con le escort complimenti