I cadaveri saranno usati per scopi scientifici?

23/10/2012 - La Camera ha dato il via alla discussione di un progetto di legge sul tema

I cadaveri saranno usati per scopi scientifici?

E se si tornasse ai tempi di Leonardo Da Vinci, ovvero all’utilizzo dei cadaveri da sezionare a fine di studio e di ricerca scientifica? Il tema è appena approdato alla Camera ma, è sicuro, farà discutere.

CI VUOLE IL CONSENSO - Si tratterebbe di una legge basata su otto articoli, i quali permetterebbero l’uso del corpo umano e dei tessuti di tutti i soggetti i quali hanno espresso in vita il consenso all’utilizzo dei loro corpi una volta che sia stata accertata la loro morte. L’utilizzo dei corpi dev’essere informato a principi etici e di solidarietà, ai principi dello Stato e deve rispettare il corpo usato per lo studio.

 

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OBBLIGHI INFORMATIVI - Il consenso dovrebbe essere espresso attraverso un atto pubblico o una scrittura privata autenticata. Inoltre la legge definirà le caratteristiche e le modalità di selezione dei centri di riferimento per la conservazione e utilizzazione delle salme. Tali centri avranno obblighi informativi nei confronti dell’ufficio di stato civile di residenza del Comune. Inoltre tali centri sono tenuti alla restituzione della salma la quale dovrà avere condizioni, definite “dignitose”, da effettuarsi entro un anno dalla “consegna”, con le spese di trasporto, di tumulazione o cremazione a carico della famiglia.

RISPETTIAMO LE REGOLE - Paola Binetti, proprio lei, spiega i fondamenti di questa legge: “Le famiglie debbono sapere che il corpo consegnato dopo un anno puo’ rappresentare una grande opportunità di memoria. Tale legge sarà buono solo se tutte le norme verranno correttamente applicate, rispettando lo spirito che l’ha animata durante il nostro dibattito in commissione e che puo’  essere sintetizzato con la definizione: “La scienza per l’uomo e non l’uomo per la scienza… neppure dopo la sua morte!”. (Photocredit Lapresse)

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