Cultura

La grande maratona degli spermatozoi

16 marzo 2010

Un concorso con 250 milioni di concorrenti,ostacoli implacabili, tasso di mortalità scandaloso. Entro 30 minuti dalla eiaculazione, oltre il 99 per cento di loro saranno morti o moribondi. Ma per coloro che rimangono sarà una lotta feroce di 14 ore fino alla fine, con un solo vincitore.

“Sizing Up Sperm” che è andato in onda su National Geographic Channel domenica 14 marzo, usa persone reali per rappresentare 250 milioni di spermatozoi nella loro maratona per raggiungere un unico ovulo.Un vero e proprio colpo di genio, un concetto alla “A WINNER-TAKE-ALL REALITY TV SHOW”, che è poi ciò che accade abitualmente nel corpo umano, senza alcun clamore, anche se su scala molto più ridotta. In una battaglia epica, milioni di spermatozoi competono mentre eserciti di anticorpi rendono infido il terreno e cercano di ostacolare il loro unico obiettivo mentale.Lo scenario della grande corsa che appare proprio come il parco delle Canadian Rockies  (dove si trova DRB ),  intorno a Jasper, o Yoho National Park. E l’effetto è spettacolare,con l’armata “buona” di spermatozoi a combattere l’avversario in un enorme conflitto di massa.

UNA GARA PER DURI - All’ inizio della corsa, un team di leucociti del sistema immunitario femminile viene inviato per uccidere gli spermatozoi nell’utero. La storia comincia nel testicolo – raffigurato come un edificio alto 3.000 metri – più del doppio dell’altezza dell’Empire State Building, se gli spermatozoi fossero a misura d’uomo. Poi si passa ad una evacuazione ad alta velocità dal lungo grattacielo fino a scivolare nel canale femminile, dove comincia il continuo fuoco di fila delle minacce esterne. Per lo sperma, lo sbarco in vagina è come prendere d’assalto le spiagge del D-Day, affrontando armi chimiche sotto forma di un attacco mortale sulle centinaia di milioni di invasori. I sopravvissuti vengono pressati in una cervice stile Stephen King. Alta sopra di loro, è costituita da centinaia di minuscoli tunnel ramificati che intrappolano, schiacciano e uccidono lentamente lo sperma.

IL PARADISO - Da qui, gli spermatozoi sopravvissuti possono entrare nell’utero, l’equivalente di un campo lungo due miglia. Ma questa pittoresca campagna è tutt’ altro che tranquilla. Qui gli spermatozoi vengono aggrediti da killers naturali della femmina, grandi globuli bianchi che smantellano gli sconfinamenti degli invasori. Un ultimo ostacolo rimane – uno stile libero da finale di proporzioni olimpiche, dove il vincitore guadagna l’immortalità e tutti gli altri vengono uccisi. Il passaggio nelle tube di Falloppio, il paradiso degli spermatozoi, li rende ”molto caldi”. I segnali olfattivi rilasciati durante l’ovulazione rendono lo sperma iper-attivo, fornendogli la possibilità di fecondare l’ovulo; nella realtà – un rilascio di livelli di proteine e sostanze nutritive in un processo chiamato capacitazione. The Great Sperm Race racconta la storia del concepimento umano come non era mai stato visto in precedenza. Con l’ausilio di telecamere montate su elicotteri,scienziati di fama mondiale, tecnologia CGI e ricostruzioni drammatiche viene rappresentato il viaggio straordinario dello sperma, dall’ eiaculazione all’ovulo – in scala umana e con il ruolo degli spermatozoi svolto da persone vere. Poi se proprio volete divertirvi potete sempre tentare la fortuna nel primo gioco che riproduce la “Great Sperm Race” on-line. A noi, in verità, ha fatto ricordare un’altra chicca. Lo spermatozoo Woody Allen di “ Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere”.

3 commenti a La grande maratona degli spermatozoi

  1. Che straordinaria fantasia scenografica! Bellissima!
    L’articolo mi ha riportato alla memoria uno sketch divertente di Aldo, Giovanni e Giacomo:

    http://www.youtube.com/watch?v=UV-A0QzJqwA

  2. Senza pensare a tutti quei “genocidi” reiterati… dovuti alla polluzione notturna/diurna involontaria e… volontaria :D

  3. Bp

    …credevo si parlasse del Concorso-Corso per 534 unità di personale presso il Comune di Napoli…
    l’iter è quello :)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>