E se le richieste di Silvio non fossero così “oscurantista” come si vuol far credere?
Uno dei grandi misteri irrisolti della rivoluzione berlusconiana, o per meglio dire, della catastrofica inefficienza del suo regime, è il continuo moltiplicarsi delle sinecure televisive dei soliti teleimbonitori di sinistra. “Moltiplicarsi” in effetti non è la parola giusta. Meglio sarebbe dire “sommarsi”. Infatti la caratteristica fondamentale di ogni programma di stampo sedicente democratico e progressita è che esso non soggiace ad alcuna politica editoriale o legge di mercato. Semplicemente non è più rimuovibile: a differenza di quanto capita ai comuni e mortali programmi, la sua rimozione non rappresenterebbe la presa d’atto che la trasmissione è arrivata in tutta naturalezza alla fine della sua
lunga pista; nooo, sarebbe piuttosto una ferita nel corpo vivo della nostra democrazia, un danno esiziale al pluralismo della nostra informazione. Non vi ricordate come Floris fece il suo esordio alla RAI col suo Ballarò? Certo che no. Non volete. Doveva da una parte sostituire Santoro, colpito dall’editto bulgaro berlusconiano, e allora in procinto di partire per un esilio ottimamente stipendiato in un lussuoso resort strasburghese-lussemburghese-bruxellois; e dall’altra parare l’attacco del crociato Antonio Socci col suo Excalibur. Poi Santoro tornò in RAI, ma col cavolo che Floris smontò le tende del suo accampamento televisivo: da otto anni è lì, fermamente convinto, come i suoi colleghi di resistenza a Saxa Rubra, di essere una colonna della democrazia. Don Chisciotte Socci fu invece mandato a casa col suo ronzino e il suo spadone di latta dopo appena due anni, come un appestato, e senza che nessuno gridasse all’emergenza democratica. Quello che fa restare a bocca aperta è che queste balle risibili e ricattatorie facciano restare a bocca aperta quei poveri mentecatti che noi di destra abbiamo eletto in parlamento.
NECESSARIO – E così, con lo scopo per definizione irraggiungibile di pareggiare i conti con l’orrida e rassicurante melassa del tinello di Vespa (i “salotti” necessitano di un minimo di QI), un po’ alla volta la RAI è stata incredibilmente okkupata da tutta una serie di piccoli e grandi sultanati indipendenti, nessuno dei quali indispensabile al buon funzionamento della democrazia italiana: quello di Santoro, quello di Floris, dell’Annunziata, della Gabanelli, di Augias, di Fazio, della Dandini. Magari ce ne sarà qualcun altro, che ora non mi viene in mente: chi li conta più ormai? Qualcuno di questi programmi raggiunge un’audience di qualche milione di telespettatori, qualcuno è visto dai quattro gatti più devoti, ma grosso modo è sempre la stessa setta che fa le processioni in piazza, i processi sui giornali, va a messa da Santoro, a vespero da Floris, si confessa dall’Annunziata, sonda la profondità del male dalla Gabanelli, fa gli esercizi spirituali da Augias, si rinfranca l’animo da Fazio, e se la spassa infine dalla Dandini. Gli opposti salotti della contessa Serena Dandini da Sylva e di Corrado Augias danno veramente la misura del grado di perversione di questa religione civile. Le trasmissioni della Dandini sono
infatti pietose, e dico pietose perché molti hanno già detto che sono penose, però vanno avanti misteriosamente da lustri. Funzionano così: chi vi entra, invece di farsi il segno della croce, si stampa in faccia un mezzo sorriso, che si riverbera nei mezzi sorrisi di tutti gli altri compagni di combriccola e nel sorrisone benedicente della profetessa. Il riflesso di questo piccolo esercito di dentature colpisce mortalmente al cervello il telespettatore politicamente simpatetico nella cui debole testolina s’insedia regalmente in trono il seguente messaggio: que-sto-è-un-pro-gram-ma-in-ten-zio-nal-men-te-co-mi-co. Altrimenti col piffero che qualcuno lo capisce. Mentre Corrado Augias conduce il suo programma Le Storie con aria da gelido censore in una sorta di Sinedrio, o di Lubianka, dove non vola una mosca, dove dopo un po’ viene meno perfino il respiro, e vi assale un bisogno insopprimibile di ruttare o scoreggiare, giusto per creare condizioni ambientali più favorevoli alla vita dell’uomo. Non vi corre un brivido giù per la schiena, quando costui e il suo inappuntabile ospite, in obbedienza alle convenienze, non certo alla natura, per combattere la temperatura polare emanata dai loro augusti discorsi, si schermiscono con qualche sorrisetto? Ora io dico che alla RAI c’è veramente bisogno di aria fresca. Questa sbobba ammazza lo spirito e la morale più di dieci GF messi insieme. Auspico che si faccia piazza pulita di tutte queste rendite di posizione; e che una volta tanto trionfi davvero quello spirito riformista e liberale di cui il Cavaliere si era fatto, un tempo, paladino. Vai, Silvio!




stamo in una botte de féro
Glielo spieghi tu al “liberista” (scusa sto strozzandomi dal ridere) qui sopra che Santoro fa ascolti, quindi pubblicità, quindi soldi per la RAI (e meno costi quindi per lo Stato) mentre il suo amico Socci non lo guardava manco il suo pesce rosso?
Non parliamo poi di Biagi che faceva più ascolti che i “pacchi” oltre ad esser quel filino più interessante. E pensare che a me non è mai piaciuto Biagi, ma allora c’era ancora scelta fra diversi modi di fare giornalismo.
La Rai è una società che si alimenta di pubblicità oltre che del canone. Altrove mi sono occupato di quanto sia fallace il metodo che assicura il successo o meno di un programma sugli indici d’ascolto, ma quello è il metodo che la Rai (e la concorrenza) si è data ed è con quello su cui ci si misura.
Santoro e Floris, dati Auditel alla mano, concorrono a far guadagnare molti soldi alla Rai con la raccolta pubblicitaria. Sopprimere quelle trasmissioni ha causato un danno alla Rai non indifferente. In una società privata, l’amministratore che reca danno alla sua società è passabile di denuncia da parte degli altri soci e di condanna da parte di un tribunale. Adesso che il Presidente consiglio, casualmente padrone del principale concorrente della Rai, intervenga presso una autorità garante chiedendo, peraltro ad un uomo di “sua” fiducia d’intervenire affinché quella stessa autorità “tappi la bocca” a quelle trasmissioni, è uno scandalo che solo chi è in mala fede non può vedere.
Infine, associare i termini “riformista e liberale” a chi ha fatto del conflitto d’interesse e dello spregio della legge la ragione stessa della sua esistenza politica ed imprenditoriale, è una barzelletta buona per i gonzi che usano per suoneria del cellulare “meno male che Silvio c’è”.
Ma tu sei diverso, come sappiamo. Usi Azzurra libertà.
Naaa, non penso che Biagi facesse piu’ ascolti dei Pacchi, se ricordi bene Biagi era sempre sotto Striscia, mentre quando venne fuori Affari Tuoi a Ricci girarono talmente le palle di non essere più in testa che fece una serie di “scoop” sulle stranezze di Affari Tuoi. Lo scandalo fu che ci misero quella minchiata colossale di Max&Tux, se cosi’ si chiamava.
PS Ma se Guerani fa un commento senza usare le parole “liberale”, “liberista”, “liberismo” gli esplode la testa tipo Ken il Guerriero?
“che una volta tanto trionfi davvero quello spirito riformista e liberale di cui il Cavaliere si era fatto, un tempo, paladino. Vai, Silvio!”
Ipse dixit. Io mi limito a riportare i termini usati e scompisciarmi dalle risate.
boh, io avevo capito che i motivi per cui Berlusconi osa intervenire sui palinsesti Rai sono altri.
>> la caratteristica fondamentale di ogni programma di stampo sedicente
>> democratico e progressita è che esso non soggiace
>> ad alcuna politica editoriale o legge di mercato.
…e qui l’autore si é rovinato subito: peccato.
dati alla mano? no? eppure non dovrebbe essere difficile trovare in rete dei dati di ascolto delle trasmissioni incriminate…
tra l’altro, di quali trasmissioni si parla? Santoro, Dandini, Report, Luttazzi (a suo tempo), …
tutte (chi piú, chi meno, chi MOLTO di piú) campionesse di ascolti.
quindi, per favore, se l’autore deve provocare una reazione forzata con tesi a cazzo di cane almeno si sforzi di inventarne una leggermente piú stimolante, che valga almeno i tre minuti che ho dedicato alla lettura ed gli altrettanti spesi per il commento.
e si avesse una volta per tutte l’onestá di riconoscere ció che é palese anche per analisti molto piú accreditati del sottoscritto e sicuramente non tacciabili di trinariciutismo (per esempio qui): che questo premier – cosí come il governo che esprime – ha orrore di tutto quello che somiglia da lontano al libero mercato (editoriale, televisivo, economico, …) per la semplice ragione che il (cosiddetto) libero mercato je mena di bbrutto agli incapaci, che – nel mentre che lo evocano e lo agitano ad ogni pié sospinto tipo santino di padreppie – devono piegarlo ai loro comodi con leggi, decreti d’urgenza, corruzione, concussione, amici della mafia russa ecc.
[o, nella fattispecie, piazzando i propri maggiordomi sigli scranni chiave di un'emittente televisiva e poi intimandogli senza tanti giri di parole di silurare ció che gli risulta sgradito, altro che libero mercato...]
che seghe!
Vabbe già sapevi che il pezzo è debole, visto che ti hanno fatto notare che i programmi che il tuo capo vuole chiudere, sono programmi che fanno ascolti e soldi… quindi solitamente non ci si da la martellata sui coglioni, chiudendo programmi che fanno cassa ed ascolti… a meno che non si sia proprietari del maggior competitor dei suddetti programmi. (Il prossimo partito lo chiamano Daje Mediaset, cosi istituzionalizzano il conflitto d’interessi).
Inoltre Augias fa dei gran bei programmi (se poi a te non piacciono, sono punti di vista personali) che non puntano al ritmo frenetico, all’urlo libero od alla tetta in vista, ma puntano sulla qualità di quanto si discute, sulla meticolosità delle ricostruzioni storiografiche e narrative… a me, come a tanti altri piacciono e non puoi venirmi a dire che fà propaganda di sinistra pure Augias… tra un pò pure la messa in tv è di sinistra per te!
La Dandini fa il suo programma, messo li per farti fare due risate, erede della combriccola della tv delle donne/avanzi, che oramai da anni è stata cacciata dalla TV (poi l’Ottavo nano divenne presidente del consiglio e tutti fuori dalle balle, come piace a te… peccato per quel genio di Corrado Guzzanti).
Gabanelli e Iacona, fanno ascolti e trasmissioni dense di fatti e riscontri, sinceramente menano a destra e sinistra, quindi non vedo il problema… fanno il loro lavoro, giornalismo d’inchiesta… ma forse a te questo non piace.
In ultimo ti lascio Socci… che dire… niente… come gli ascolti che faceva ed i temi che trattava… appunto, niente!
Per l’articolo… ritenta sarai più fortunato.
A ‘sto punto facciamo scrivere pezzi anche a http://oknotizie.virgilio.it/antikom_news su Giornalettismo. Minchiata più, minchiata meno.
“la caratteristica fondamentale di ogni programma di stampo sedicente democratico e progressista è che esso non soggiace ad alcuna politica editoriale o legge di mercato.”
Infatti è così. Ricordate il dibattito sulla “forma” e la “sostanza” della legge? A sinistra funziona così: un giorno ci si serve della prima per inchiodare il malcapitato, e quello dopo ci si serve della seconda per superare, in nome della democrazia sostanziale, le quisquilie formali e inchiodare sempre lo stesso malcapitato.
Per i programmi televisi intelligenti e democratici vale la stessa regola, ma applicata sempre a favore dei soliti noti. La “politica editoriale” vorrebbe che tali programmi non fossero unidirezionali (a dir poco) e di un certo spessore Kulturale (stiamo parlando del servizio pubblico! Pubblico! Dove non conta solo il vile denaro!!!) e la legge di mercato vorrebbe che gli stessi riuscissero a non essere visti solo dai soci del club delle anime perse di via Ferlinghetti di Casalpusterlengo di Sotto. Se hanno gli spettatori vale la seconda opzione, in prima battuta, se non li hanno vale la seconda. Onde per cui non li smuovi. Onde per cui un po’ alla volta ci sono solo loro. Onde per cui diventano un po’ alla volta un monopolio. Onde per cui è impossibile far confronti con programmi alternativi.
Anche in questo ambito, in realtà, succede quello che è successo più largamente nella società italiana, in tutti suoi settori: l’okkupazione della nomenklature da parte della sinistra.
Errata corrige: “se non li hanno vale la prima”
Ogni intervento che leggo di Zamax,mi consolido sempre di più nella mia idea,già manifestata altre volte e sulla quale invito tutti gli interlocutori a riflettere,che il suddetto ci stia prendendo tutti per i fondelli;me lo immagino a scompisciarsi dalle risate, mentre si rivolge a qualche suo giannizzero,dicendogli:” Anche questa volta ci sono cascati! ” Insomma,ci sarà anche,ma io credo che ancora di più ,ci faccia.
Oddio, ma come sono noiosi a sinistra! E’ terribile la mancanza di senso dell’umorismo che c’è da questa parte del mondo. Liberarevi la mente! Una bella rivoluzione kopernicana e vedrete con serenità e soddisfazione le cose nel modo giusto: il mio.
(Ho fatto un poca d’ironia – vera – contrapponendo lo spirito riformista e liberale alla piazza pulita auspicata. Per il resto, è tutta pura e squillante verità.)
Ma chi te lo fa fare porello anche te a venir qui a scrivere ste bestialità e pigliarti la dose di pomodorate giornaliera?
Ci sono circoli raffinati dove il masochismo è compensato ben meglio, per non parlare che se uno deve fare il succube meglio di una “padrona” come si deve che di Gregory…
Eh già Dir, questo non è pluralismo, è mettere un poveraccio alla berlina, vergona, vergogna, vergogna!
Scusate, ma raramente ho letto così tanto nulla tutto insieme.
La notizia di questo articolo dove sta?
Magari mi è sfuggita…
” Insomma,ci sarà anche,ma io credo che ancora di più ,ci faccia.”
Mezzo e mezzo, i suppose. Lui crede davvero ai comunisti-stalin-giustizialisti-giacobini-Silvio-bravo-echetelodico a fare-divertente, però, poi, di tanto in tanto, arriva qualche fatterello dal mondo reale. E qui la realtà dice che il suo adorato Re-sole ha perso un bel po’ di tempo per cercare di cacciare-minacciare-chiudere i programmi che gli davano fastidio. Cosa piuttoso illiberale, ahi. E dopo che per anni lui e i suoi sodali hanno detto che queste trasmissioni gli” rendevano un favore ” ( in questo assecondato anche da qualche utile idiota ” di sinistra” )Che deve fare, allora, il povero berlusconiano che si crede tanto furbo? Muovere qualche critica al suo signore? Fare un po’ di autocritica sul fatto che forse no, certe trasmissioni NON sono proprio un boomerang come lui stesso ha ripetuto come una brava pecorella del gregge? Sia mai. Ehi, sono uomini della ” nuova destra “, loro, sono uomini che non devono chiedere mai Sono controcorrente e urticanti e originali. Perciò la butta in caciara. Ignorando fatti e logica. Anche in questo, si comporta come le altre pecorelle. E quindi. Si vuole cacciare qualcuno? Ottimo e abbondante. Anzi, si trovano anche delle ” ottime spiegazioni. Si dimostra con i fatti che Silvio racconta balle e prende per i fondelli i suoi stessi elettori in primis? Si ignora questo fatto, per concentrasi once again contro i ” soliti ” nemici, e i comunisti, e Scalfari e repubblica…( e io non so come la sua stessa penna non cadi a terra per suicidarsi per noia)
E se qualcuno gli fa notare.” ma che ca++o stai a dì? ” Risponde che lui scherza, ecco, e voi non siete spiritosi.
Insomma, niente di nuovo sotto il sole.
la sua penna non cadi?????
Mi hai fatto rabbrividire! Certo che se uno deve fare un commento cosi’ intellettuale potrebbe pure azzeccare i congiuntivi eh?
Ma va, Calvin. E’ che non mi rileggo mai e spesso e volentieri seguo due, anche tre pensieri alla volta, col risultato di scrivere confuso e male.
Figurati che mi hanno anche chiesto di scrivere qualche post e io mi sono rifiutata perchè ci sarebbe voluto qualcuno a fare il correttore e a me non va.
Ma, ti dirò, non credevo di avere scritto qualcosa di particolarmente ” intelletuale”
E poi a destra contestano la superiorità culturale della sinistra… Ma per favore. Finchè da quelle parti ci saranno geni intellettuali (?) come il tizio qui sopra che partoriscono sciocchezze simili siamo a posto per secoli. Faceva prima a dire: io sono un berluschino e a me va bene tutto quello che fa e dice il mio modello di vita, anche quando viene beccato a telefonare a destra e sinistra (più che altro a destra) per bloccare un programma sgradito. E chi se ne frega se vergogne simili accadono solo nelle varie repubbliche delle banane, l’Italia è effettivamente ormai una repubblica fondata sulle banane…
concordo su un punto le trasmissioni della Dandini non sono granché ma Socci non lo guardavano neppure i suoi familiari
In ossequio alla filosofia scalfariana, e al dizionario travagliesco, e quindi per il tuo bene, ti faccio presente che a destra non esistono familiari, ma solo famigli.
e Berlusconi è il paladino del monopolio, del duopolio e del “mi faccio i cazzi miei perché io sono io e voi non siete un cazzo”, e “se mi scoprono m’arrabbio e mi indigno perché io sono io e voi non siete un cazzo”
Silvio un riformista liberale? Un socialista cresciuto come imprenditore solo in quei campi in cui l’appoggio dei partiti era indispensabile ( edilizia e telecominicazioni ) fallito miseramente nel 100% delle sue imprese al di fuori dell’ ammuffito ambiente italiano, perchè se non c’erano gli enti previdenziali pubblici a comperare su imbeccata politica le case invendute che aveva costruito a Milano 2 e Milano 3 sarebbe fallito anche in Italia.
La soluzione di eliminare le trasmissioni RAI che rubano spettatori alle sue televisioni e scrivere leggi punitive per la concorrenza ( i limiti agli spot che valgono per Sky e non per Mediaset Premium ) non ha certo motivazioni politiche, è basso mercato delle vacche, protezionismo per le decrepite aziende del Presdente, che negli ultimi 10 anni hanno perso almeno il 30% di spettatori.
La soluzione riformista e librale sarebbe stata semplice, vendere la rai a spezzatino, e appaltare TUTTE le cose che si volevano considerare SERVIZIO PUBBLICO a chi offrica il miglior servizio al prezzo minore, certo che così i posti ben retribuiti per i lacchè di partito si riducevano, e per una persone come il SIlvio che solo di lacchè si sa circondare e ha eliminato tutte le persone capaci e competenti nel PDL sarebbe stato un problema.
Non le ha eliminate Pietro, sei il solito katto-komunista intriso di odio e mancante di senso dell’umorismo. Sono stati sconfitti nella durissima agone politica della democrazia liberale che regna nel PdL e che ha fatto vincere la créme della politica come Gasparri, La Russi, Bondi e Cicchitto. Tutti fini menti politiche eredi della più pura tradizione liberale e di mercato (vabbeh magari un po’ fascisti alcuni e marxisti altri, ma ecco è il katto-komunista in me che ogni tanto risorge per giudicare gli altri con astio e rancore).
Hai dimenticato i socialisti! Guarda che Cicchitto, Sacconi, Brunetta, Tremonti, … ci tengono.
Una bella notizia sui grandi risultati del goverbo del FARE ( buchi di bilancio ) la rai Berlusconiana è passata dal pareggio di bilancio nel 2007 ad un passivo di 120 milioni di euro quest’anno nonostante l’aumento del canone, chi pagherà?
IL CONTRIBUENTE!
Ma si sa secondo Zamax bisogna essere comprensivi di fronte ai politici incapaci, sono esseri umani anche loro ( come i preti pedofili del resto ).
E nel caso Zamax non l’abbia capito era una battuta, molto fine e divertente come i suoi articoli…..
Dimenticavo, qui:
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=27367&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=
la notizia dettagliata.
Si ma non lo dite a Zamax che le scelte del PDL sulla Rai, hanno portato ad enormi buchi di bilancio.
Per lui questo è liberismo… mollare Sky e perdere 50 milioni di euro è liberismo.
Sciogliere Rai Sat ed ammazzare la Sipra è liberismo!
Spendere soldi inutilmente nel progetto Tivu sat è liberismo.
Insomma co tutto sto liberismo, la Rai riesce ad andare sotto anche se sono due anni che mazzola mediaset negli ascolti.
Il governo del fare… un favore a mediaset!
Spendere soldi inutilmente nel progetto Tivu sat è liberismo. <– E questo l'avrebbe deciso il grande esperto di tecnologie Tezzzuo? Intanto grazie a Tivusat i miei possono vedere il DTT. E magari sei anche uno di quelli che si riempiono la bocca di digital divide.
Veramente lavoro in Televisione dal 1996 (tv locale prima nel settore tecnico e successivamente come responsabile della messa in onda di alcuni canali presenti nel pacchetto Sky), quindi ho solo 13 anni di esperienza sul campo.
Si da il caso che sappia di cosa sto parlando, visto che alla Rai di fare Tivu sat non fregava un beneamato piffero, visto che la copertura satellitare (IN CHIARO) era già presente grazie ai satelliti di Sky!
Quindi non c’era nessun bisogno per la RAI, di creare una piattaforma satellitare!
I tuoi avrebbero potuto vedere la Rai con qualsiasi decoder commerciale, puntato sul satellite di Sky, visto che Sky cripta solo i contenuti di piattaforma e non i canali in chiaro che si appoggiano alla piattaforma!
Prima di accusare qualcuno di qualcosa, almeno chiedi spiegazioni.
Spiegami poi quella del digital divide.
Scusa se aggiungo… il mio nick è TETSUO e storpiare un nome è solo qualcosa di infantile, che non ha nessun senso (soprattutto in questo contesto), se non quello di offendere (denigrando) una persona.
Manco t’avessi detto chissa che cosa.
Il commento era abbastanza infastidito perché ho penato parecchio per risolvere il problema in questione. Deduco che in 13 anni di TV non ti sia mai accorto che alcuni programmi Rai/Mediaset irradiati su Hotbird sono criptati. Questo non succedeva col pacchetto Sky, ma spero tu non voglia dire che i miei dovevano farsi l’abbonamento a Sky per vedere Rai e Mediaset! Sul digital divide: per quello che ho avuto modo di vedere irradiare il DTT via satellite ha permesso a chi aveva problemi col segnale via etere di ricevere lo stesso i canali. Quindi ha ridotto il disagio per chi abita in zone remote.
Capisco il fastidio e mi scuso se ti sono sembrato troppo seccato.
Ho aggiunto dopo che alcuni programmi Rai sono criptati, sono quelli per cui la Rai non detiene diritti per l’estero.
Ovviamente non dico che i tuoi debbano farsi Sky ci mancherebbe (non ho fatto l’abbonamento neanche io che praticamente lavoro con loro), io parlavo delle scelte Rai.
Mediaset è una società privata, quindi è liberissima di fare quello che vuole, mentre la Rai deve sottostare al bene comune e non può disporre come vuole dei soldi che riceve.
Ribadisco che perdere 57 milioni di euro per uscire da Sky e creare una piattaforma satellitare è un azzardo che può permettersi un privato e non un pubblico.
Trasmettere il segnale con Tivu sat ha aiutato chi non è coperto dal segnale terrestre, ma sono veramente pochi statisticamente parlando (so che è brutto quando uno rientra nella statistica dei pochi), ma non credo sia logico spendere uno sproposito per coprire quelle piccole percentuali.
Inoltre sei obbligato a comprati il decoder e la scheda Nagravision (che poi perchè criptare con il Nagravision di Mediaset Premium dei contenuti che sono in chiaro?).
Ribadisco che si poteva sicuramente coprire il gap di quelli con coperti con scelte diverse che non facessero perdere i milioni di Sky e non facessero uscire i milioni per una nuova piattaforma.
Ovviamente parlo dei contenuti per cui la Rai detiene i diritti in italia ed all’estero, quelli sono free to air, mentre i diritti non estero sono criptati.
Resta il fatto che è commercialemente stupido perdere 50 milioni di contratto e 7 di proventi pubblicitari, per creare una piattaforma satellitare per gli eventi non free to air.
Si poteva trovare una soluzione diversa, meno onerosa per la Rai e soprattutto che fosse di servizio pubblico e non di aiuto all’emittenza commerciale di Mediaset.
Mi scuso anche io per aver risposto in malo modo. In ogni caso l’aver dovuto penare per trovare una soluzione mi ha fatto anche scoprire che questa soluzione è anche valida per vedere i canali italiani dall’estero come se si fosse in Italia… shhhhhhh
La Rai senza talk show, ma si paga lo stesso
«Il mio mese di canone per la scuola o i precari»
I politici litigano, le commissioni “vigilano”, i cda votano. Ma i talk show restano oscurati. Il paradosso è quindi che paghiamo il canone al servizio pubblico per non avere informazione. Avere indietro quei soldi, si sa, è una utopia, allora facciamo così: la quota per il mese senza talk show, quei 9 euro (moltiplicati per tutti gli abbonati fanno 125 milioni) la Rai li destini a qualcos’altro. Scuole, precari, opere pubbliche.
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@AG
Definire Zamax un liberale è un offesa….a me.
Dagli del socialista, del socialista nero ma non del liberale (ricordando la distinzione di Flaiano).
bravo scrivi bene, sei molto sagace, ma si capisce che il tuo scopo è solo quello di andare contro una parte, quella che non è amica del merda. lo fai in maniera raffinata, velata, ma non ha alcun senso il tuo discorso..su cosa si basa? quale sarebbe l’alternativa? In America il paese del liberismo c’è letterman da 30 anni, il late show da 20, j Leno…da25..allora?
Avranno pure dei difetti tutti quelli citati ma che c’entra berlusconi? che c’entra la processione, la rendita…
Mi sembrano quei discorsi del fascismo, “tutti a casa ora..”, mi sembra un dar di gomito alle voglie più terra terra della gente, tipo: “so tutti raccomandati, via ci vuole pulizia”…dai più ci ripenso più mi sembra fascista il tuo articolo.
Fai la critica televisiva, falla feroce, ma non mischiare tutto col liberismo, con la rendita, con berlusconi..gnamooo
è chiaro che la colpa è tutta dei telespettatori di sinistra che garantiscono ottimi ascolti a santoro, floris, fazio, eccetera.
ma non preoccupatevi: ora faranno la riforma dell’auditel e rileveranno solo gli ascolti dei familiari di socci. e noi, dimostrando di essere veltroniani fino al midollo, riprenderemo ad andare spesso al cinema.
ho provato a leggere i suoi articoli, ma li ho trovati incommensurabilmente noiosi, per cui penso che in futuro farò come fa lei con le trasmissioni di santoro: mi asterrò dal leggerla. con cosa sostituirebbe santoro, la dandini, fazio, floris, la gabanelli o iacona? con maria de filippi e maurizio costanzo? con simona ventura? approfondimenti di emilio fede?…