Minzolini: “Travaglio e Dandini fanno campagna contro di me”

15/03/2010 - Il direttore del Tg1 parla a Par Condicio dell’inchiesta che lo vede coinvolto. E dimostra di avere un’ampia memoria selettiva “Non cambio, vado avanti sia per la linea sia per i cambiamenti che ho apportato al Tg. Preferisco essere cacciato

     
 

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Il direttore del Tg1 parla a Par Condicio dell’inchiesta che lo vede coinvolto. E dimostra di avere un’ampia memoria selettiva

Non cambio, vado avanti sia per la linea sia per i cambiamenti che ho apportato al Tg. Preferisco essere cacciato per la linea ma non perchè gli ascolti vanno male o perchè il prodotto non è all’altezza“. Intervistato da Enrico Mentana per ‘Par condicio’ su Corriere.it, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ricorda che il suo Tg deve stare sul mercato e dice: «Penso di essere equilibrato, lo penso sul serio, lo vedo dagli ascolti».

RESPINTO! – Respinge l’accusa di sudditanza nei confronti di Berlusconi Non c’è assolutamente un filo diretto, dal mio insediamento l’avrò sentito 5 o 6 volte»), sottolinea di non sapere ancora se è indagato e denuncia: «Contro di me atteggiamento pretestuoso». Con Berlusconi, ribadisce, «non c’è un filo diretto» tutti i politici «chiedono – sottolinea – c’è chi telefona e chi mi fa telefonare, ma lo fanno tutti. Sono tutte cose banali che avvengono per i direttori Rai e per tutti i direttori forse anche al Corriere della Sera». Il direttore del Tg1 giudica «ignobile» l’articolo de Il fatto quotidiano che lo ha tirato in ballo ma sottolinea di non leggere mai quella testata così come, dice, «non guardo quasi mai nemmeno Annozero». Poi tornando su Berlusconi: «Non mi scandalizza che esprima giudizi su Santoro, lo ha sempre fatto» quello che conta, dice, «sono i fatti: quelle trasmissioni non sono mai state chiuse».

UN PO’ DI STORIA?Minzolini spiega di considerarsi «indipendente e autonomo» e rivendica tutti gli editoriali fatti in questi mesi, «li rifarei», dice, denunciando che da «mesi c’è una campagna» contro di lui  sostenuta anche da Marco Travaglio ad Annozero e dalla trasmissione di Serena Dandini su Raitre Parla Con me. Il direttore del Tg1 comincia dalla vicenda Berlusconi -D’Addario» e sottolinea: “di quell’inchiesta, cosa è rimasto? Niente, anzi c’è un giornale che parla di D’addario indagata“. Poi continua: “sono stato crocifisso per il mio editoriale sull’immunità parlamentare, ma io ho fatto solo il mio lavoro di giornalista, dopo un mese la stessa proposta è arrivata da D’Ambrosio e Mancino“. Ricorda quindi l’editoriale su Craxi: «dopo 4 giorni il presidente della Repubblica Napolitano era più o meno sulle stesse posizioni». Infine la vicenda Mills, quando il Tg1 venne investito da polemiche per aver usato nel titolo di un’edizione delle 13, il termine ‘assolto’ invece di ‘prescritto«. Un errore , riconosce Minzolini, che però ribadisce: “Non mi scuso, non mi devo scusare. È successo per un’esigenza di sintesi e comunque si usava quel termine solo nel titolo, il pezzo era corretto. E già dall’edizione successiva abbiamo precisato, precisazione peraltro subito apprezzata dal cdr del tg”. Nelle cose che in questi giorni riportano i media, denuncia, “c’è un elemento strumentale che è palese e che riguarda la campagna elettorale. Ho già detto che le ritengo quasi intimidazioni che però non mi creano nessun problema”.

QUALCHE PROBLEMA – Nelle dichiarazioni del Minzo qualche spunto di riflessione interessante c’è. In primo luogo, parla di 5-6 telefonate con Berlusconi, mentre quando era apparsa la notizia dell’inchiesta di Trani aveva parlato di due o tre: potenza della lettura dei giornali di stamane, che parlano proprio – guarda caso – di cinque telefonate intercorse tra lui e Berlusconi. In secondo luogo, è degno di nota che Minzolini aggiri il punto del discorso: non si sta discutendo del fatto che i politici chiamino i direttori dei grandi giornali e telegiornali (quello è indubbio), ma che i direttori approntino editoriali dopo lamentela dei politici, così come sembra sia successo a leggere i resoconti delle chiamate. Degno di nota pure che oggi Minzolini parli del fatto che un giornale dice che la D’Addario è indagata, come a dire che le sue parole sono svalutate, mentre lui stesso si trova sulla stessa barca: i giornali dicono che è indagato. Se sono squalificate le parole della escort a causa di quanto scritto sui giornali, allora anche le sue sono nella stessa condizione.

     
 

9 Commenti

  1. Leftorium© scrive:

    “Contro di me atteggiamento pretestuoso”
    Ma cosa mi dici mai, direttorissimo :D

  2. Gabriele scrive:

    Scodinzolini, puhà che schifezza d’uomo

  3. AngelDevil scrive:

    Tanto tra breve lo sentiremo pronunciare le stesse parole del suo Padrone-Padrino: “O con me o contro di me!” e che contro di lui c’è un’ingiusta congiura!
    Siamo qui in attesa con i pop-corn in mano ;)

  4. Matteo scrive:

    Di solito il chiagne e fotte mi infastidisce sul breve periodo e mi fa sbadigliare sul lungo, ma stavolta mi armo di pazienza e sorrido prospettandomi il futuro di questa patetica pantomima…

  5. Benny scrive:

    Uomini, mezz’uomini, ominicchi e quaquaraquà.
    Ops, dimenticavo: paposc’ d’ommene!!!

  6. Giancarlo scrive:

    Se fossi in lei Minzolini, non solo non apparirei più in video, ma non mi farei nemmeno fotografare, per la paura di essere ricordato anche dai figli degli attuali genitori, fra una decina d’anni, quando questo Paese tornerà ad essere un luogo civile e vivibile dal punto di vista morale. Perchè se riconosciuto, sarà additato come colui che seppe nel periodo più buio della Repubblica, trasformare il mestiere di giornalista in quello di servo. Se riuscisse a fare questa scelta, di lei sarebbe probabilmente ricordato solo il cognome, che molto opportunamente potrebbe anche cambiare e andarsi finalmentte a godere il lauto premio ottenuto con sì sapiente condotta professionale. Con disprezzo. G.S.

  7. Vincenzo scrive:

    Quando Minzolini è stato nominato direttore del tg1 si sapeva chi l’aveva voluto in quel ruolo. Lui non sta facendo altro che difendere sempre, comunque e spudoratamente il suo padrone. Meno male che ancora internet è uno spazio libero, in cui chi vuole può trovare la verità sulle cose e farsi un’idea precisa sulle persone. In rete si trovano ormai tante ricostruzioni puntuali sull’attività di Minzolini come drettore del tg1. Fra tutte quelle che ho letto vi segnalo quella che potete trovare a queso link: http://www.ledicolante.altervista.org/riflessioni.html

  8. G&G scrive:

    Bella faccia di bronzo!

  9. giulio scrive:

    direi bella faccia di tolla

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