Polverini ai minimi termini, un nuovo partito a destra contro Silvio
14/03/2010 - La candidata del PdL sull’orlo di una crisi di nervi. E per creare l’alternativa a Berlusconi c’è chi vuole costruire il Partito della Nazione. Ieri è andato in scena l’ennesimo atto della commedia di corsi e ricorsi, tribunali e sentenze
La candidata del PdL sull’orlo di una crisi di nervi. E per creare l’alternativa a Berlusconi c’è chi vuole costruire il Partito della Nazione.
Ieri è andato in scena l’ennesimo atto della commedia di corsi e ricorsi, tribunali e sentenze , decreti e polemiche, messo in atto dal PdL per cercare di porre rimedio ai disastri organizzativi causati da una scellerata conduzione del partito a Roma e provincia. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso ed ha messo la parola fine ai sogni di molti maggiorenti laziali del partito del predellino. La candidata presidente Renata Polverini, che aveva iniziato questa avventura elettorale sotto i migliori auspici di vittoria, si trova ora in una condizione di estrema difficoltà.
TOO MANY PROBLEMS – I problemi non le vengono solo dalla ricusazione della lista del PdL ma da tutto quanto si e’ creato intorno e dall’atmosfera di smarrimento che i vertici del PdL non sono riusciti ad esorcizzare. Il carisma della candidata del centrodestra è andato via via diminuendo e il colpo di grazia glielo ha dato proprio Silvio Berlusconi. Con fare aziendale, il premier si e’ reso conto di dover prendere la situazione elettorale in mano e per motivare i grandi elettori laziali ha promesso poltrone e prebende ” a pioggia”. La Polverini , sul palco della ormai famosa conferenza stampa del premier a via dell’Umiltà, si e’ limitata ad avere un atteggiamento annuente poiche’ sprovvista di ogni concreto mezzo politico per far valere la propria leadership.
UNA DONNA SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI – La candidata del centro destra e’ uscita da quella conferenza stampa con le ossa rotte e svuotata di ogni valore politico. Berlusconi , scippandole di mano il controllo della campagna elettorale ne ha sancito la morte politica. Non fa, infatti, una gran figura un presidente di Regione che non è in grado di scegliersi la propria giunta e deve sottostare a logiche partitocratiche che poco e niente hanno a che spartire con la buona amministrazione. Nel PdL si sono forse dimenticati, o preferiscono non ricordare, che queste sono in primis elezioni amministrative, cioé quello strumento con il quale i cittadini dovrebbero potersi scegliere degli amministratori selezionandoli piu’ sulle capacita’ e competenze oggettive che non sul numero delle preferenze. Della giunta Polverini si conosce ad oggi solo la spartizione delle poltrone ma non si è in grado di sapere chi andrà a ricoprire un certo ruolo piuttosto che un altro essendo stato affidato il tutto ad una sorta di Bingo elettorale. Altra nota dolentissima della coalizione berlusconiana è la presenza dell’UdC di Casini che aiuterà, forse, a vincere ma rappresenta un male oscuro all’interno del centrodestra essendo i suoi distinguo e gli attacchi nei confronti del governo sempre più serrati e circostanziati. Ancora due giorni fa Cesa, impegnato a Viterbo nel sostenere la campagna elettorale di un suo candidato alle regionali in coalizione con al Polverini, annunciava la nascita del Partito della Nazione nel periodo subito successivo alla tornata elettorale di fine marzo.
IL NUOVO CHE AVANZA? - Partito che nasce con l’obiettivo dichiarato di defenestrare Berlusconi coagulando intorno a questo progetto forze piuttosto eterogenee tra loro . Racchiudendo tutto in una frase si puo’ dire : “Viva la coerenza!”. Tornando alla Polverini c’e’ da rilevare che e’ stato molto sottovalutato l’impatto che la querelle delle lista ha avuto sul corpaccione elettorale. Molti cittadini che non sono avvinti dalle vicende burocratiche dei vari schieramenti, nella confusione mediatica generata dai vari ricorsi e sentenze, hanno archiviato nei loro neuroni congestionati la convinzione che la Polverini “non c’e’ piu’ “, Questo dato, assieme al crescente astensionismo rischia di essere una delle difficoltà maggiori da superare per una coalizione azzoppata. Secondo il parere di esperti in elezioni, anche la presenza sulla scheda elettorale della Lista Polverini e’ poco visibile, confusa tra i simboli di partiti ben più conosciuti come l’UdC e come La Destra. Quest’ultimo partito porta in grande evidenza nel suo simbolo il nome di Storace che è stato il candidato per il centrodestra nelle ultime due tornate elettorali e che è sicuramente molto piu’ conosciuto dall’elettore medio e rischia di fare il pieno di voti mettendo in serio imbarazzo la signora Renata. Non da ultimo c’e’ da rilevare che nella lista Polverini vi sono numerosi esponenti di sinistra e addirittura persone che hanno avuto un ruolo nella giunta di Marrazzo e che , in queste elezioni hanno cambiato casacca riciclandosi con la Polverini. Per paradosso all’elettore del PdL sarà chiesto di votare proprio queste persone (gente di sinistra eletta con voti di centrodestra) e cio’ non puo’ non destare piu’ di qualche legittima perplessità. Quanto alle proposte ed ai programmi, a meno di quindi giorni dalla chiamata alle urne, si registra un encefalogramma piatto essendo state anteposte le esigenze delle poltrone a quelle dei cittadini che appaiono sempre piu’ misere comparse di una commedia all’italiana.













Nella lista della Polverini,gente di sinistra?Fuori i nomi,poffarbacco,se hai coraggio!
PER IPAZIA
http://www.ilgiornale.it/interni/quanti_pentiti_sinistra_listino_polverini/12-03-2010/articolo-id=428774-page=0-comments=1
saluti !
ma quale programma vuoi che abbiano i candidati alla regione?
tagli e solo tagli visto che di soldi non ce ne sono più
Se è vera la notizia della Villoresi,ciò mi duole più che questo letto.Gli altri non contano,fatto salvo tale Battilocchio,che ho la sventura di conoscere personalmente e di cui si sa che ha in tasca più tessere di partito che non siano grani nella corona del rosario;costui è il classico personaggio che a Roma viene definito “Faccia de quattro”……
Mi dispiace per quell’illuso dell’articolista… LA POLVERINIO E’ LA CANDIDATA ASSLUTA del CENTRO DESTRA ED HA IL VENTO IN POPPA PERCHE’ IL POPOLO DELLA LIBERTA ( A DIFFERENZA DEL POPOLO DI SINISTRA, ANTIDEMOCRATICO ED ASSOLUTISTA ANCHE NELLA QUESTIONE DELLE LISTE) NONMRIUSCIRA’ AD ELEGGERE LA BONINO, RIBATTEZZATA “BUONINO” PER QUEL SUO SORRISO ACCATTIVANTE IN CERCA DI VOTI E DI VITTORIE FACILI…CHE NON CI SARANNO!!!! ALTRO CHE CRISI DI NERVI…. BERLUSCONO PORTERA’ LA POLVERINI ALLA VITTORIA…..
Credo anche io che la crisi di nervi l’ha auto la Bonino, visto che la “chiamata alle armi” della sinistra a P,za del Popolo è stato un vero “flop” : erano 20.000 di cui 10.000 della sinistra storica attualmente fuori dal parlamento, 9.000 i radicali ed un migliaio tra gay e pidiellini… dimenticavi un centinai di cattolici….!
Insomma la Bonino si è resa conto che non tutti a sinistra la voteranno, mente il PDL votera’ compatto la Polverini, soprattutto dopo la politixa dei sopprusi della sinistra uscente, quella dei Marrazzo. che fan rima con……pupazzo!!! hehehe
carlo/gnagno sono la stessa persona che si dà ragione da solo (gli indirizzi IP corrispondono). Questo dimostra che se la Polverini è in difficoltà, i suoi elettori stanno molto peggio. Sono infatti persone talmente malate, sole, fallite e sessualmente incapaci da venire sui siti internet a spacciarsi per altri dandosi ragione da soli. Fossi in te, Carlo/Gnagno, mi farei curare.
da quello sporco cattocomunistamangiabambini che sei neghi un diritto fondamentale sulla base di una misera questione burocratica quale l’IP!!!