Renzi, Bersani e le risate dalle Cayman

20/10/2012

Renzi, Bersani e le risate dalle Cayman

La polemica tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi sui paradisi fiscali prosegue senza sosta. Il segretario del Pd non molla l’ossa perché finalmente vede il suo giovane avversario scivolare negli impacci di solito associati ai vecchi da rottamare, ma sta rischiando un pericoloso autogol.

La nomenklatura diessina compatta nel sostegno a Bersani ha spesso subito il fascino della finanza – si pensi al leggendario “Abbiamo una banca?” di Fassino – e non pare certo che dal pulpito bersaniano possano partire prediche moraleggianti. Il segretario del Pd, sin dai tempi della guida del ministero dell’Industria, è stato il principale delegato della sinistra al rapporto coi “poteri forti”, grande industria e grande finanza. Senza contare i vari scandali che hanno colpito personalità vicine a Bersani, come il suo ex coordinatore alla segretaria, Filippo Penati.

Matteo Renzi è invece caduto in una gaffe piuttosto clamorosa. Presentare un documento economico contro l’evasione fiscale griffato da un fondo basato alle Cayman è stata la prima grande scivolata subita dal sindaco nella sua scalata al Pd. Ancora peggio sono state le imbarazzate prese di distanza dei giorni successivi, che hanno palesato l’impreparazione dello staff renziano ad una sfida così importante. Il sindaco di Firenze ha dato risposte deludenti, che evidenziano quanto per lui sia difficile trovare messaggi alternativi alla “rottamazione”.

Il caso Cayman rischia però di svelare la clamorosa nudità del PD. Le primarie stanno evidenziando un inquietante vuoto programmatico, riempito da colpi sotto la cintura e inframezzato da continui passi falsi mediatici. L’Italia si trova in mezzo alla sua più grave crisi dal dopoguerra ad oggi, e il dibattito tra amici o nemici dei banditi della finanza dimostra solo l’immaturità della forza politica più importante del paese. Chi ha i soldi alle Cayman potrà solo sorridere del velleitarismo della sinistra, incapace di rappresentare ancora una volta un’alternativa alla tecnocrazia di Monti.

 

5 Commenti

  1. beppe scrive:

    Renzi ma il sindaco quando lo fai? se vuoi fare il politico ti dimetti da sindaco e vai a fare politica altrimenti stai a firenze e fai il sindaco o forse fare il sindaco vuol dire non fare niente.

  2. ottodixit scrive:

    Mollica, analisi lucida e, ahimé, fondata. Tuttavia i due, Renzi e Bersani, stanno improvvisando a beneficio degli spettatori. Questa polemica esula dalla strategia, verrà riassorbita come un incidente di percorso.

  3. Olly scrive:

    .’.PIRATI della FINANZA.’.TESCHI e OSSA INCROCIATE.’.
    A buon intenditor poche parole!
    Renzi, torna a bottega!

  4. alex scrive:

    renzi e solo un nazista travestito da uomo della sinistra,lo fermera la gdf nn vi preoccupate…..perche? ecco il perche: su google scrivete LE 10 PIAGHE DI RENZI………..e WALLSTRETT VOLI A CARICO DELLA PROVINCIA…leggete e capirete

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