di Ionela Craciun
Si dice che incontri la tua metà una volta sola nella vita. La cerchi senza guardare il tempo, sorpassi tanti ostacoli, incontri tanta gente, aspetti.. ma vale la pena. Hai la sensazione di aver trovato ciò che ti mancava e sei soddisfatto anche delle farfalle nello stomaco che inondano il tuo essere. L’inizio è difficile, probabilmente perché è difficile costruire qualcosa; anche se hai il materiale, è difficile mettere mattone sopra il mattone, è difficile vedere come si alza la costruzione, come prende una forma. Probabilmente perché non hai tanta pazienza. Non so da dove viene la pioggia, non so perché a volte il sole brilla cosi forte, non so perché i giorni sono splendenti e poi neri. Stavo pensando a quanto sia facile essere comprati: una casa, una macchina; la tentazione ha delle forze sconosciute ed alla fine ci vendiamo anche l’anima.. per… per essere felici…In questo sta la felicità?! E’ solo un’illusione. La verità, tutti la riconosciamo ma non la confessiamo. Perché? E’ troppo forte, ha la forza di una tempesta, la buttiamo lontano in un angolo dell’anima, mettiamo sopra dei pesi per non farla uscire, per non perseguitarci. Eppure, la verità come la bugia è amata da tutti. Perché’? Perché la bugia non fa male, non tocca, non entra, guarda superficiale. La verità provoca paure ed entra dalla porta di dietro. E’ come una donna con un profumo da quattro soldi che vende il suo corpo sull’angolo della strada… l’anima non se la può vendere, è sua.. questa anima la macina giorno e notte. Vorrei sapere perché rinunciamo cosi facilmente, perché è difficile lottare, perché ci spaventa il futuro, perché siamo terrorizzati da ciò che ci potrebbe portare. Siamo cosi pessimisti. Il fallimento è il primo pensiero che ci invade quando vogliamo camminare verso l’ignoto. Vince sempre questo pensiero: ritornare da qualcuno del passato, qualcuno che vede attraverso di noi e che non ci sente o non sa come penetrarci. Se tu scegliessi di perderti potresti perdere me… Nel tuo desiderio di non fare male, di non provocare più sofferenza, rinunci. Ma cosa succede se la tua rinuncia porta il dolore che scava per svuotare tutto? Una volta sola hai questo grande incontro che ti segna l’esistenza. Non avrai una seconda chance, quello che sarà non è importante; ti lasci solo portato dal tempo, vivi a caso senza proporti grandi cose, perdi te stesso, perdi anche altri, ti metti ogni giorno un’altra maschera. Ti sembra di sprofondare e non c’è nessuno ad aiutarti. Vorrei che tu lottassi, e non rinunciassi cosi facilmente anche se è difficile costruire.. vorrei che lottassi per te, per i tuoi sogni, per l’amore, per essere felice. Vorrei che tu provassi ad essere vivo! Non congelare i tuoi sensi! Non ti spegnere come una candela! Lotta, corri e sorridi! Costruisci, ama ma fallo con tutto il cuore!


“anche se hai il materiale, è difficile mettere mattone sopra il mattone, è difficile vedere come si alza la costruzione, come prende una forma”
E cosa succede quando si crede di aver costruito una casa su mattoni, mentre invece ti accorgi che non era altro che sabbia…lasciadola sgretolare?
“Vince sempre questo pensiero: ritornare da qualcuno del passato, qualcuno che vede attraverso di noi e che non ci sente o non sa come penetrarci. Se tu scegliessi di perderti potresti perdere me…”
Il passato ha la forma di una finestra, lasciata aperta penetra non solo il sole…ma anche il vento! conviene accostarla? no perchè lascerebbe passare anche lo spiffero di vento inevitabilmente…quindi, meglio chiuderla!
Bel pezzo!
Grazie, Lucia! Sono d’accordo con te, è meglio chiuderla la “finestra”!
Potrei essere la tua metà: perchè non ci incontriamo?
Ray, ma come fai a sapere che tu potresti essere la mia metà?
sarò una cinica individualista, ma lo stereotipo “la mia metà”(ancor peggio se aggravata dall’aggettivo “dolce”) mi ha sempre dato i brividi.
Al limite, che metà sia, ma solo del corpo: un amore che sia un solo corpo ma con due teste intere, mai il contrario.