Pomeriggio 5, 10 marzo 2010, verso le 5 della sera. Un capolavoro di pessime argomentazioni. Ospiti: Priscilla e Simona e il loro 3 gemelli, Rocco Casalino e la sua amica Celeste, Antonella Boralevi. In collegamento: Severino Antinori, Rosanna Della Corte, Alessandro Meluzzi. C’ero anche io. La puntata si intitolava “un figlio a tutti i costi” anche se a me avevano detto “desiderio genitoriale”. Cominciamo male. Gli ospiti nemmeno corrispondevano a quanto annunciatomi, ma pazienza che vuoi pretendere.
I primi minuti mi sorprendono: prima Priscilla e poi Simona riescono a raccontare parte della loro storia senza essere interrotte, anche se in agguato c’è sempre la caccia al dettaglio scabroso: la conduttrice Barbara D’Urso sottolinea la differenza d’età (con tutta probabilità non lo avrebbe fatto davanti a una coppia formata da un uomo e da una donna più giovane), incalza sui dubbi e delinea ombre che non esistono. “Quando si fa un figlio si fa in modo che abbiano un padre e una madre”, afferma, dimenticando che dovrebbe essere la conduttrice imparziale. Cominciamo così, con il commento apodittico di Barbara D’Urso. Ed è solo l’inizio. Durante tutta la trasmissione D’Urso esprimerà il suo parere, sempre contrario e censorio. L’aspetto divertente è che dichiarerà anche “io amo, così come i tutti i giornalisti che lavorano con me, informare”. Datele uno Zingarelli con un segnalibro alla lettere “I”.
Tuttavia Priscilla e Simona riescono almeno a raccontare che stanno insieme da molti anni, hanno deciso di diventare genitori, sono andate in Spagna perché in Italia la legge 40 vieta a una coppia di donne o a una donna single di accedere alle tecniche. Simona è rimasta incinta di 4 gemelli. I bimbi sono nati prematuri e una bambina, Francesca, è morta alcuni giorni dopo la nascita. Oggi Giulia, Martina e Nicolò hanno poco più di due anni.
Poche parole dopo ecco che Antonella Boralevi interviene interrompendo e urlando le previste e prevedibili ovvietà, con i soliti argomenti di pancia e da stadio, luoghi comuni e pregiudizi mascherati da consigli della donna navigata. “Sono molto triste di dover parlare così, ma bisogna mettere il discorso su un piano meno retorico, più serio e più cattivo” (sarà vero solo l’ultimo aggettivo). E prosegue “nella vita si fanno delle scelte e se una donna si innamora di una donna non può nemmeno pensare di diventare madre. I figli sono forse un diritto?”. Basterebbero queste poche parole per dare l’idea di dove ci stiamo infilando. Il pubblico è in delirio. A comando applaudono, ma si sente che viene dal cuore l’ovazione per ogni banalità ben radicata.
Essere lesbica o gay non intacca la capacità o il desiderio genitoriale, così come non intacca intrinsecamente altre caratteristiche – ma Boralevi deve aver letto solo il parere di Anita Bryant sull’omosessualità. Sulla questione dei figli che non sarebbero un diritto (né un oggetto né comprati al supermercato, aggiunge con notevole originalità) i problemi sono almeno due: che non si capisce bene cosa significhi e, soprattutto, che dovrebbe valere per tutti, non solo per gli omosessuali. Dunque perché i figli di Priscilla e Simona sono sbagliati e quelli di Boralevi sono giusti? Nel corso della puntata ciò che hanno in mente diverrà più chiaro, ma non più comprensibile e soprattutto del tutto delirante. Ah, dimenticavo: l’amore non basta secondo la strega di Biancaneve. Serve un padre con il pene e una madre con la vagina – no, non basta nemmeno questo perché come fai a sapere se si è cambiato sesso? Meglio fare l’esame del DNA per accertare la qualità affettiva e la capacità genitoriale. Il mio microfono era spento, pur volendo non avrei potuto intervenire. Facevo esercizi di autismo per non andarmene.
Sono duemila anni che si fa così, ecco la dimostrazione che Boralevi ci offre. Panorama angusto, duemila anni sono il loro limite temporale perché prima di Cristo non esisteva nulla. E perché oltre il loro polso non esiste nessuno. E prosegue: “duemila anni di studi” (assì?) “a cominciare dalla tragedia greca” (lo sapevate che le tragedie greche erano degli studi?). Anche fosse (che da duemila anni la famiglia è come il loro asfittico cervello suggerisce) il tempo non è garanza di nulla, tantomeno di una moralità indiscussa: per secoli è esistita la schiavitù. Non è il tempo a rendere una scelta morale, ma la considerazione delle conseguenze di quella scelta: rendere schiavo qualcuno è giusto? Chi ha detto e soprattutto chi ha dimostrato che un bambino ha bisogno e diritto a una mamma e a un papà e che altrimenti cresce sociopatico e infelice? Quanti sono i figli nati e cresciuti in condizioni diverse da questa famiglia allucinatoria e che godono in ottima salute? Rocco Casalino si preoccupava delle conseguenze dell’essere figli di Boralevi. E in effetti è una preoccupazione ragionevole. Molto più ragionevole di quelle espresse finora.




dai Lalli, è colpa tua, vai nella tivù generalista: che ti aspetti? XD
Tu pure c’hai ragione. Ho un dubbio: esiste un tv non generalista (in Italia intendo)?
Bravissima Chiara.
Ottimo articolo!
Lalli, il telecomando non deve usarlo per spegnere la tv ma per accenderla dalla parte sua.
Quando la D’Urso l’ha presentata come Lelli, aveva la possibilità di sfruttare la gaffe a suo vantaggio mettendola subito in difficoltà e quindi nel timore nei suoi confronti di farne altre.
I suoi titoli li doveva ostentare, l’ironia non funziona: aveva 3 bersagli, gli orecchini della Boralevi, il crocefisso sulla giacca di Meluzzi, e l’Antinori di Tarso con l’accento abbruzzese da pecoraio.
E aveva una buona arma molto popolare: mostrare i bambini e indicare i dottori come orchi.
Insomma.
Doveva fare come hanno fatto le due donne.
Dare del signor coso a destra e manca e giocare un pezzetto sporco.
Se le ricapita, ci provi. Tanto male non fa
Saluti
La cosa da capire è che non bisogna accettare inviti i queste trasmissioni, che sono soltanto un vero e proprio gioco al massacro contro il non timorato di dio. Quanto acceduto a lei è lo stesso copiane che puntualmente si presenta a Porta a Porta quando Odifreddi quanto va a a parlare di miracoli, o uno del CICAP di astrologica, e sempre rigorosamente con una proporzione di 1 a 8.
Adoro Chiara. Scrive sempre bene e quasi sempre condivido. qui condivido solo il fatto che Mattino 5 sia un covo di serpi. Ma sul tema ho molti dubbi.
Ricchiuti, mi farà da consulente la prossima volta? Lo sa che nemmeno avevo sentito “Lelli” così intenta com’ero a non ascoltare troppo per non inferocirmi. Ovviamente l’ironia non è per questa gente.
Saffer, io oscillo e mi farebbe certo più piacere non andare (non mi sono affatto divertita), ma se nessuno prova a dire qualcosa di diverso…
Fabio, i dubbi sono assolutamente legittimi e leciti in ogni circostanza. Però per trasformarli in giudizi vanno sostenuti da buoni argomenti e da “prove” (in questo caso le prove sono le ricerche in merito).
I covi di serpi stanno ovunque. Non accettare gli inviti in tv è una stupidaggine a metà tra lo snobismo e il pauperismo.
Se proprio si teme per il fegato, basta chiedere un ritocco al gettone di presenza per pagarsi le cure.
Gettone di presenza?
Forse a quella lobotomizzata di Boralevi lo danno, a me nemmeno l’ombra (né a Priscilla e Simona). Qui siamo in trincea. E io quando mi invitano vado per le ragioni che dice Ricchiuti.
In bocca al lupo per la prossima. Se posso un’ultima riflessione, si lasci inferocire pure. L’unica controindicazione dell’arrabbiatura è che uno poi si impapera. O diluvia. Non mi è sembrato il suo caso: lei è veloce nel capire il punto debole, non ha problemi di dizione e soprattutto non tende all’accavallo di argomenti.
Di nuovo.
Quando divento ricca la assumo – sempre che lei accetti.
Guardi, il Ricchiuti è fidanzato da anni con Giornalettismo ma ovviamente aver ceduto e concesso la prova d’amore non ha fatto di lui una donna onesta.
Scappare con Chiara Lalli potrebbe essere il lieto fine di questa telenovela, a patto che il D’Amato non mi chiuda nel desk.
Chissà.
Si chiara, ma qualle che per me sono motivazioni valide, magari non lo sono per te. Comunque, oltre a quello naturale che mi sembra un argomento forte e incontrovertibile, esiste anche quello delle persone che conoscono i bimbi; Italo Farnetani, pediatra e docente dell’Universita’ di Milano ha realizzato 8unico forse in Italia) un sondaggio sui colleghi italiani. Facendo‘in diretta’ il quadro delle opinioni dei colleghi’’. Dalle risposte emerge che circa l’80% dei pediatri è CONTRARIO per vari motivi, non ti elenco al limite intervista Farnesi
La d’Urso non ha detto “io la penso così e così dev’essere”, come sempre nelle sue trasmissioni è solita esprimere un suo parere, ma non per questo chiude la bocca a chi la pensa in modo diverso da lei (non dovrebbe invitare mai sgarbi per esempio. Come tutti i pomeriggi ho seguito la trasmissione e non mi pare si sia scagliata contro di Lei o contro le altre due signore in studio, ma ha avuto un confronto acceso col dottor Antinori che stava attaccando gli ospiti in studio. La d’Urso, stando al vostro ragionamento, è contraria a queste decisioni, quindi perchè dovrebbe trattare questi argomenti? Per lo share e per le liti direte voi, ma i dati auditel dimostrano che fa più ascolti trattando altro genere di argomenti. E non è la prima volta che durante il caso parla di queste realtà, che non condivide, ma non è nemmeno contro.
Per il fatto dei gettoni di presenza, le trasmissioni Video News del mattino e del pomeriggio sono le trasmissioni a più basso budget, e come più volte ribadito dalla stessa d’Urso e dal direttore Brachino, che comunque non sono mai stati smentiti, gli ospiti in studio non prendono gettone di presenza ma solo un rimborso spese per il viaggio.
Tutto chiaro, tranne perché l’ufficio stampa della trasmissione si firmi Anonimo.
Anonimo,
allora è solita oltrepassare i confini del suo ruolo.
Non è stata corretta nemmeno con i tempi concessi agli interlocutori.
Quanto alla ragione dell’invito, temo sia il solito gioco al massacro. Ti invito così faccio finta di essere corretto e “liberale”, ma poi cerco di ridicolizzarti e umiliarti. Considerando che è più facile e popolare urlare “un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà” che spiegare perché questa affermazione è una scemenza. Per spiegare ci vuole un po’ di tempo e di voglia di ascoltare.
Anonimo,
un conduttore dev’essere imparziale, altrimenti aggiunge qualcosa di non necessario a quello che è il ruolo: condurre una trasmissione.
A ciò aggiungiamo che la D’Urso si è anche autoproclamata giornalista: i giornalisti devono essere imparziali, ancora una volta. Non penso ci sia bisogno di specificare il senso del termine “Imparziale”… Ma in ogni caso, ogni volta che la D’Urso esprime un parere, sbaglia. Ma alla fine queste sono quisquiglie. Ciò di cui forse non ti rendi conto è che quel genere di programmi non sono programmi d’informazione, ma di DISINFORMAZIONE. La maggior parte degli ospiti, tra cui quel folle di Meluzzi, vengono presentati come professionisti che però vanno lì non come tali, ma come opinionisti. Infatti esprimono le loro opinioni (coraggio..) e non fanno informazione scientifica, come dovrebbero.
La bugia più grande la racconta la D’Urso, però, quando dice “I telespettatori sono liberi di farsi una loro opinione”. Lo sarebbero se venisse fatta un’adeguata informazione scientifica, invece non lo sono e il loro giudizio viene influenzato dalle opinioni degli ospiti che risultano essere quasi sempre in maggioranza da una sola parte, come è risultato nella puntata dove era presente la Professoressa Lalli.
Fabio,
esiste un piano di validità “oggettiva”, sul quale ci si può confrontare, altrimenti non avrebbe nemmeno senso discutere.
Il naturale, per esempio, non solo non è un argomento forte, ma non è nemmeno così facilmente comprensibile che cosa si intenda con “naturale”.
Ci sono molto scelte che non sono “naturali” (perché sono culturali o perché contrastano la natura, nella sua pur imprecisa definizione) e sono moralmente ammissibili. La medicina è innaturale – è forse immorale? Gli esempi potrebbero essere molti.
Il fatto che l’80% dei pediatri sia contrario non dimostra assolutamente nulla, se non che l’80% dei pediatri sia contrario.
Per quale motivo sono contrari? Perché è così pappappero? Insomma, per condannare qualcosa è necessario dimostrare che faccia male. Quali sono le ragioni della loro contrarietà?
Qui trovi un report molto interessante: http://www.apa.org/pi/lgbt/resources/parenting.aspx
Io credo che conoscere le ricerche in merito sia la condizione necessaria per parlarne. Tu che dici?
Ma Chiara, non capisco come si possa definire controvertibile la naturale provreazione umana. Nessuno ancora mi ha convinto. Perchè tra uomo e uomo la natura non ha concesso lo stesso che tra uomo e donna (uguale tra donna e donna). Molti mi hanno risposto, nessuno convinto. Limite mio forse.
Seconda cosa nei lanci di agenzia non ci sono le motivazioni, solo i freddi numeri. Ma credi che l’80% dei pediatri non abbia motivazione nel dire che non sono d’accordo?? Dai! Mi mobiliterò per chiedere al prof. Farnesi se vuoi…
PS leggerò poi con calma il tuo link… ora scappo a mangiare
“Perchè tra uomo e uomo la natura non ha concesso lo stesso che tra uomo e donna”
perché esiste la riproduzione sessuale, te lo ricordi? purtroppo (per te) in natura è quasi mai così come per l’umano; in natura la “normalità” non è etero ma spesso bisessuale, ermafrodita, multisessuale(si, hai capito bene le specie con due sessi sono la minoranza) e questo non dice esattamente nulla sull’argomento procreazione che è completamente diverso da riproduzione.
Questi cattolici fanno sempre confusione!
e poi mi rifiuto di pensare che i figli di coppie gay siano diversi da quelli di coppie etero… hanno gli stessi diritti… di essere seviziati e stuprati dai pretini di Santa Romana Chiesa (per chi non ha capito la battuta: fottetevi anticipatamente)
Risposta senza senso. Non sono cattolico primo. Secondo non nego l’omossessualità, ma se è styato dato il dono della procreazione a sessi opposti magari un motivo esiste no??? Come sempre leggo risposte sciocche da persone non preparate… forse è per questo che persone brave e preparate come Chiara vengono poco ascoltate… troppe persone come te!
“ma se è styato dato il dono della procreazione a sessi opposti magari un motivo esiste no???”
Strana frase da parte di chi si dice non cattolico. La riproduzione sessuata, da un punto di vista strettamente scientifico, è solo una delle strategie riproduttive seguite dall’evoluzione. Quindi, “dono” ‘sta ceppa (sempre che lei non sia credente, anche se non cattolico, ma a quel punto la sua obiezione sul non essere cattolico diventa ininfluente dal punto di vista delle argomentazioni).
Detto ciò, è ovvio (nel senso che è palese, dato di fatto) che per gli esseri umani è naturale solo la riproduzione sessuata. Infatti, forse sbaglio ma credo che la maggior parte delle coppie lesbiche che hanno figli, li abbiano tramite fecondazione assistita (con spermatozoi che necessariamente provengono da donatori maschi). Non so se, al giorno d’oggi, sia scientificamente possibile impiantare il materiale genetico di una delle madri legali in uno spermatozoo da usare poi come veicolo, ma anche se fosse non credo sia pratica permessa o comunque praticata (consterebbe anche un tanticchio di più, immagino). Sono apertissimo a smentite sull’argomento, da parte di qualcuno più informato di me.
Detto ciò, la fecondazione assistita di una lesbica non ha nulla di diverso da quella di una donna eterosessuale single o con maschio al seguito. Certo deve essere eterologa, ed è questo l’elemento vietato in Italia per fini puramente morali(stici). Se una donna eterosessuale ha una relazione adultera che porta a una gravidanza, mica la obbligano ad abortire o sopprimono il figlio dopo la nascita, eppure è un figlio “eterologo”.
”
Sulla questione dei figli che non sarebbero un diritto (né un oggetto né comprati al supermercato, aggiunge con notevole originalità) i problemi sono almeno due: che non si capisce bene cosa significhi e, soprattutto, che dovrebbe valere per tutti, non solo per gli omosessuali.
”
la seconda obiezione in questo contesto e’ piu’ che sufficiente, pero’ il tema rimane: i figli sono un diritto? trovo interessante che una persona imbevuta di tradizione cattolica come quella descritta qui sopra lo neghi, visto che all’interno di quella tradizione i figli sono, piu’ che altro, un dovere (ma forse un dovere solo dei ‘giusti’;-)).
probabilmente, cmq, i figli non sono un diritto: non tanto per il problema ‘francese’ di feti che vengono danneggiati da un mancato aborto (http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,167664,00.html), ma piu’ semplicemente perche’, se avere figli fosse un diritto, allora non servirebbero buone ragioni per farli, i figli. ma di ragioni ne servono di ottime – e anzi sempre di migliori, dicono alcuni.
consiglio Benatar’s Better Never To Have Been (2006, Oxford UP) – che oltretutto se qualcuno lo traducesse in italiano non sarebbe male.
http://books.google.com/books?id=oXqs8QCwCpUC&dq=benatar+better+never+to+have+been&printsec=frontcover&source=bn&hl=en&ei=1CaaS8_OBtSC_Qb2rpTiAQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=4&ved=0CBUQ6AEwAw#v=onepage&q=&f=false
Chiara, ti ho seguita l’altra sera nella trasmissione della D’urso, programma che guardo raramente!
Mi son chiesta, come sia possibile che alcuni dottori, come ad esempio il prof. Alessandro Meluzzi, possa esprimere concetti basandosi non solo su luoghi comuni, ma in particolar modo su una fede religiosa! ” i figli sono un dono”…da cattolica risponderei è vero…ma sono ancor di più un diritto per chi non riesce ad averli!
Dottori, che a loro volta hanno una mentalità retrograda, anche contraddittoria…e il classico esempio è stato dimostrato dalla presenza della donna diventata madre a 63 anni: perchè in quel caso è ammissibile la fecondazione artificiale? allora non è piu un dono di Dio!?
“La miglior difesa contro la logica e’ l’ignoranza” disse Laurence J. Peter, siamo uno dei pochi paesi dove viene considerato reato quello che all’estero è “norma”…e i concetti espressi dai Dottori in trasmissione, fuori dai nostri confini, farebbero solo ridere…
Cerca di ritornarci, perchè, ti hanno dato poco spazio… Ciao.
“Mi son chiesta, come sia possibile che alcuni dottori, come ad esempio il prof. Alessandro Meluzzi, possa esprimere concetti…”
forse perché in realtà fanno il visagista
““La miglior difesa contro la logica e’ l’ignoranza” disse Laurence J. Peter”
Bellissima citazione, direi che coglie proprio il punto. Grazie per averla riportata Lucia.
@Chiara: Direi che in queste trasmissioni, e spesso anche nella vita reale, si determinano situazioni paradossali di “snobbismo ignorante”, da parte di alcuni saccenti oratori. Inoltre, non se ne può più di questo tipo di approccio superficiale e generalista, adottato da tanti tuttologi e sedicenti “esperti”.
Sulla tua provocazione riguardo ai pochi dubbi della Boralevi, mi è balzata subito in mente una citazione di Bertrand Russell: « Il problema dell’umanità è che gli sciocchi e i fanatici sono estremamente sicuri di loro stessi, mentre le persone più sagge sono piene di dubbi. »
Ciao e complimenti,
Federico
non è impossibile nè deprecabile che fede e scienza s’incontrino: ovviamente questo non è il caso del prof. Me(r)luzzi!
ma di cosa stiamo parlando?
la conduttrice che si definisce giornalista dovrebbe far insorgere tutta la categoria.
è solo una cialtrona al soldo del suo padrone che purtroppo sta facendo il lavaggio al cervello ad una non insignificante fetta di italiani.
dovrebbe vergognarsi.
Tina, la categoria è perlopiù come lei!
La d’Urso, se non vi siete informati, teoricamente è giornalista, è stata radiata dall’albo come Tiberio Timperi per aver fatto uno spot pubblicitario.
Signora Lalli, la prossima volta non partecipi a trasmissioni simili visto ciò che pensa della signora d’Urso e del programma che conduce e scrive, ma non sputi nel piatto in cui anche lei ha mangiato, perchè è innegabile che Lei abbia partecipato alla trasmissione anche per la promozione del suo libro, godendo di una visibilità non indifferente dati gli oltre 3milioni di telespettatori che la trasmissione raccoglie.
Fabio,
“se è stato dato il dono della procreazione a sessi opposti magari un motivo esiste no??”.
Dato da chi?
Nullo e altri,
si potrebbe anche parlare di libertà di fare un figlio (prima ancora di parlare di un diritto) e perciò delle eventuali ragioni per limitare o togliere a qualcuno questa libertà (tra le ragioni non ci può essere l’orientamento sessuale).
Questi figli hanno poi indubitabilmente dei diritti. In Italia non arriviamo nemmeno a questo minimo.
Faccio un solo esempio della situazione italiana: X e Y (entrambi uomini o entrambi donne) sono genitori di Z. Solo uno dei genitori è anche genitore genetico – siamo d’accordo, spero, a non ridurre la genitorialità al legame genetico.
Se il genitore genetico muore, l’altro è per la legge un estraneo. Ciò significa, dal punto di vista del bambino, che corre vari rischi: primo tra tutti non essere cresciuto dal suo altro genitore e magari essere affidato a un nonno genetico. O, peggio, a un istituto perché la legge italiano lo considera orfano!
C’è poi la questione dei presunti danni del crescere in famiglie omogenitoriali: di nuovo ripeto che andrebbero letti gli studi in merito, perché non è ammissibile dire “è così perché lo penso io o perché lo pensa dio”.
Chissà se Meluzzi ha presente la famiglia d’origine di Himmler (cattolica, tradizionale, numerosa) oltre all’infanzia del brillante Putin. Se la composizione del nucleo familiare fosse davvero così determinante per la salute mentale del fanciullo qualche domanda me la farei al posto suo.
Che discorsi del belino, veramente.
Complimenti per l’autocontrollo, io avrei dato di matto dopo due minuti.
Sarà perché è notizia recente, ma a me è venuto subito in mente quel tale che ha ucciso la moglie e, uscito dal carcere dopo soli 10 anni, ha tolto la pensione di reversibilità della vittima alla propria figlia. Un bell’esempio di “famiglia normale”.
Il resoconto è scritto molto bene, ma mi ha fatto sentire male.
Una tv in metastasi specchio di una società in metastasi sprizza cellule cancerogene nella coscienza di un pubblico sempre più rincoglionito e intollerante.
C’è da essere davvero terrorizzati. Non mi basterà più non vedere la tv come non faccio ormai da vent’anni, ma anche i resoconti troppo fedeli mi scuotono.
La tv generalista peggio del porno. Si salvi chi può. Ma soprattutto salviamo i bambini da quest’orrore.
A malincuore, sottoscrivo.
Federico
secondo me la D’Urso più che “sottolineare” la differenza d’età voleva introdurre e “giustificare” la voglia di maternità dell’altra. Secondo me l’avrebbe “sottolineata” anche in altri casi. Per il resto…complimenti, non so come hai fatto a resistere seduta vicino alla Boralevi
tra l’altro, secondo me, può essere molto pericoloso il discorso secondo il quale se un bambino non cresce con padre e madre allora è uno sfigato destinato ad essere infelice o qualunque cosa (non ho capito “cosa”). Ammesso che possa essere vero, e non lo è, che c’avete contro gli sfigati,anche contro quelli cresciuti in famiglie “normali” (se ne esistono)? Che avrebbero fatto meglio a suicidarsi o a non nascere proprio? Che c’avete contro la vita?
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Tutta la mia solidarietà a Chiara ed alle famiglie Arcobaleno. Dobbiamo metterci al riparo. Chiedere bene chi interverrà. Portare persone nel pubblico. O continuare a fare informazione libera sul web e lasciare stare la TV e certa Stampa
La Storia va avanti serena e silenziosa… e i figli crescono…!
Portare in televisione (questa televisione!) concetti, ragione, fede, vita vera, sentimenti, diritti, ecc, è come portare una suora in un bordello!
E’ meglio vivere le proprie scelte, in compagnia di chi vuol dare corpo a ciò che crede, più tosto che prendersi addosso le altrui opinioni…, che sarebbero diverse se non ci fosse una telecamera!!
Come credente, non dimentico della mia fragilità, non ho nulla da dire sull’argomento…, mi soffermo a conoscere che della vita nasce, scorre e mi parla di futuro.
Mariano
P.S.: Non andare in telvisione!! Potrebbe alimentare in Narciso che è in noi, perdi tempo, tanto nessuno vuole incontrare l’altro, ma solo convincerlo…(ma forse sbaglio)
Cordialià.
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Ma non si parla mai dei figli dei genitori etero cogloni? di padri psicotici che danneggiano i figli? di nazi-madri che creano degli schiavi a loro immagine per poterli sfruttare come badanti da grandi? Vedo ogni giorni donne a cui avrei chiuso le ovaie a 2 anni in maniera preventiva, padri che la giustizia divina doveva far nascere sterili, ma loro sono etero e hanno il diritto di fare da genitori-predatori e creare così la futura classe dirigente che sarà più dura e feroce di loro. Non posso far altro che stare zitta e guardare
sull’eterologa con gameti acquistati ho più di qualche dubbi, su una vera donazione molti meno, sul matrimionio civile e l’adozione alle coppie gay sono convintissima!
io sono una felice mamma adottiva, l’eterologa l’ho scartata a priori (vedi sopra).
e comunque partecipare ad una trasmissione condotta dalla d’urso è un tentativo di espiare in vita i propri peccati